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04/02/2012

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Lettera al direttore per una informazione corretta

articolo di Comunicato Stampa


Attualità 04/02/2012 11:53
Si informa che nella giornata di lunedì 30 gennaio alle ore 05.15 circa, il responsabile operativo delle Giacche Verdi , Dott. Vincenzo Zaffarano è stato contattato dalla centrale operativa dei Carabinieri di Vico del Gargano per la segnalazione di uno sbarco di profughi  sulla spiaggia di Calenella.

Alle ore 05.35 l’unità operativa di pronta emergenza delle Giacche Verdi si recava sul posto,dove era già sopraggiunta una pattuglia di Carabinieri di Vico del Gargano. Con l’ausilio dei Carabinieri si constatava la presenza di circa 50 profughi naufragati da una barca a vela che si era arenata a 60 metri dalla spiaggia. Il responsabile delle Giacche Verdi contattava immediatamente le autorità comunali e metteva in allarme tutto il sistema di Protezione Civile del comune di Vico per poter far fronte all’emergenza .Dopo aver raggruppato tutti i profughi presenti sulla spiaggia volontari delle Giacche Verdi procedevano quindi all’ispezione dell’imbarcazione arenata , nella quale era stata segnalata dagli stessi profughi la probabile presenza di alcuni ragazzi  ancora a bordo.

L’ispezione dell’imbarcazione (una barca a vela di circa 15 metri) non faceva rilevare la presenza di nessuna persona. All’interno della stessa erano rimasti solo gli oggetti personali dei profughi (borse, portafogli, alcuni telefoni cellulari, documenti e vestiario vario) che facevano denotare la rapidità con cui doveva essere stata abbandonata l’imbarcazione a causa del ribaltamento della stessa. Tutto questo materiale, su richiesta dei Carabinieri di Vico del Gargano,veniva successivamente recuperato alle ore 15.30 da alcuni volontari delle Giacche Verdi  .Gli stessi, coadiuvati da una pattuglia dei Carabinieri e da volontari della P. Civile di Ischitella , caricavano tutto il materiale raccolto sui mezzi di servizio e lo trasportavano presso la loro sede di  Vico del Gargano dove poi il tutto veniva riconsegnato ai legittimi proprietari.

Alle ore 06.50 circa , una volta giunto sul posto dello sbarco il comandante della stazione Carabinieri di Vico del Gargano si procedeva al trasferimento di tutti i profughi presso la sede delle Giacche Verdi di Vico del Gargano.

Alle ore 08.00 tutti i profughi erano stati trasportati all’interno della sede e si procedeva a fornire loro vestiario pulito, cibo ,bevande calde e assistenza medica.

Alle ore 08.45 iniziava il primo censimento per l’identificazione dei profughi che risultavano essere sessantuno. Cinquantasei di etnia afgana,due iraniani ,un marocchino,due pachistani . Quarantaquattro di loro dichiaravano di  essere minorenni. Tra i profughi solo uno si esprimeva in corretto inglese riuscendo in questo modo a fornire notizie più approfondite riguardo il naufragio e lo sbarco. I profughi rivelavano che il loro numero sull’imbarcazione era di settantatre mentre gli scafisti erano tre, tutti di etnia russa. Questi ultimi dopo il naufragio della barca sono riusciti a dileguarsi a bordo di un piccolo gommone a motore. La barca a vela su cui erano stipati è partita da un porto della Grecia e dopo circa 50 ore di navigazione a causa del maltempo è andata ad arenarsi tra gli scogli  di Monte Pucci dove si è spezzato l’albero maestro. Questo causava il ribaltamento della barca che spinta dalla corrente finiva per arenarsi a circa 60 metri dalla spiaggia di Calenella. Nel frattempo a Vico si metteva in moto tutta la macchina dei soccorsi e tramite Facebook si lanciava un appello per ricevere ulteriori indumenti e generi di prima necessità per aiutare i profughi. La risposta della cittadinanza è stata immediata ed è giunto presso la sede delle Giacche Verdi materiale sufficiente per assistere tutti i profughi.

Alle ore 11.00
giungevano presso la sede delle Giacche Verdi  anche i volontari della Protezione Civile di Ischitella ,volontari della Croce Rossa, volontari della Divina Carità di Vico attivandosi immediatamente nel fornire aiuto e assistenza. Nel frattempo si organizzava la struttura operativa che doveva gestire tutta l’emergenza, giungevano a Vico i funzionari della Questura di Foggia che insieme ai funzionari del comune di Vico procedevano alla definitiva identificazione di tutti i profughi e nelle ricerca delle strutture dove poterli trasferire.
Le Giacche Verdi mettevano a disposizione tutte le loro risorse umane e le attrezzature tecniche presenti nella loro sede per far fronte nella maniera più celere a tutto il lavoro che dovevano svolgere i funzionari.

Alle ore 13.00
venivano serviti pasti caldi a tutti i 61 profughi che nel frattempo erano stati trasferiti nell’auditorium comunale.

Alle ore 21.00  veniva distribuito un ulteriore pasto caldo.

Alle ore 23.00 partiva il primo gruppo di profughi tutti maggiorenni per il centro profughi di Borgo Mezzanone in provincia di Foggia scortato da 2 pattuglie di Carabinieri. I profughi minorenni venivano invece smistati in diverse case accoglienza del centro sud. Un gruppo veniva scortato da volontari delle Giacche Verdi in case accoglienza nella provincia di Ancona ed Urbino,mentre un secondo gruppo veniva scortato da volontari della Protezione Civile di Ischitella e da una pattuglia dei Carabinieri in case accoglienza tra le province di Foggia e Bari.

La fase dell’emergenza si chiudeva a Vico del Gargano alle ore 23.45 mentre la fase del trasferimento di tutti i profughi terminava alle ore 12.30 del giorno 31 gennaio.


Mezzi utilizzati nell’emergenza:
Pick up Mazda  di proprietà del Comune di  Vico del Gargano.
Pick up Mitsubishi di proprietà dell’associazione Giacche Verdi

articolo a cura di Vincenzo Zaffarano

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