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24/07/2008
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Caro Tommasino...

L'ultimo saluto?
articolo di Comunicato Stampa


Cultura 22/07/2008 20:11

Caro Tommasino, presidente,

in questi casi si dice “l’ultimo saluto”, non in questo caso, non per noi, non per te. Continuiamo il nostro dialogo che non si interromperà oggi. Altra frase ricorrente”lascia un vuoto incolmabile”, non per te, non per noi perché ci hai arricchito tutti della tua presenza e delle tue opere che
nulla e nessuno potrà più togliercele e saranno sempre un nostro patrimonio, di
cui speriamo di essere tuoi, indegni, eredi.
Tu hai chiesto di rimanere nella tua  chiesa di San Nicola ai piedi della Madonna del Buon Consiglio, di San Nicola e tutti gli altri Santi, almeno un giorno e una notte, ma tutti noi sappiamo che tu oggi, non te ne vai, perché non rimarrai solo un giorno e una notte come tu volevi, ma rimarrai in questa chiesa per sempre, al pari di una delle colonne portanti dell’edificio della Chiesa,  così come rimarrai per sempre nei nostri cuori. CUORI, AMORE,
che importanti parole, quanto abusate, ma niente è più appropriato oggi parlando di te, perché solo i cuori di noi tutti, confratelli e amici, “toccati”, hanno risposto con un vero atto di “amore” nei tuoi confronti, per la tua semplicità, cordialità, disponibilità e tante altre doti che avevi, da far invidia a
ognuno di noi, tanto da poter scrivere sul tuo necrologio “uomo esemplare” senza temere di cadere nella retorica.

Caro presidente, che dire a quei bambini che aspettavano il torrone, l’uovo di Pasqua, il panettoncino di Natale, le caramelle da Tommasino? Che dire alle tante vecchiette e non, che ti aspettavano per darle serenità e tranquillità che le messe dei loro defunti sarebbero state regolarmente celebrate? Chi ci controllerà più che i nostri camici e mozzette, prima delle processioni, siano in ordine come tu facevi, al pari di un generale che passava in rassegna le proprie truppe? Non hai voluto per te  i fiori: quanti ne hai comprato per il SS. Sacramento e per tutte le funzioni che hai fatto in questa chiesa? Lasci, soprattutto a noi confratelli, un gravoso compito di riuscire tutti insieme dove tu da solo ci sei riuscito molto bene. Non sarà facile e non so ce ci riusciremo, senz’altro saremo impegnati a far conoscere alle future generazioni, nella storia ultracentenaria di questa chiesa, la Tua persona, di cui il Buon Dio ci ha fatto il dono di  farci conoscere e di vivere al tuo fianco per molti hanno, piccoli, adulti e anziani e pertanto noi oggi più
che piangere ed essere tristi per averti perso, materialmente parlando, piangiamo sì, ma contenti di averti conosciuto. In questi giorni, con la tua malattia e dopo il tuo ultimo respiro hai
dato una grande risposta al MALE, che impera sempre più forte nella nostra società: il bene trionfa sempre, e la bontà di Tommasino ha vinto, sul male e la nostra comunità vichese ha dimostrato di voler essere al fianco del bene e rifuggire il male.Tutti: amministratori, il clero, confratelli, cittadini riflettiamo su questo grande insegnamento che ci viene da Tommasino e sarà sempre più vera la
frase dei nostri nonni: fai bene e scordati, fai male e pensaci. Tommasino, presidente, ti promettiamo che saremo parsimoniosi e saremo attenti ad accendere le luci e soprattutto stai tranquillo, non faremo come avevamo detto che alla tua morte avremmo buttato quel lampadario centrale, ma ti promettiamo che fin quando l’ultimo dei confratelli qui presenti sarà in vita non permetterà che quel lampadario si tocchi perchè sarà l’emblema di Te e del rispetto che hai sempre avuto per gli altri, soprattutto per più deboli.

Due ultimi appelli, uno al clero: aiutateci a restare nelle chiese, parrocchie e non, ma soprattutto nella Chiesa, con la C maiuscola: era l’intendimento di Tommasino.
L’ultimo ai familiari: ci siamo permessi di annunciare insieme a voi la dipartita di Tommasino, siccome tutti noi lo abbiamo sempre considerato della nostra famiglia, ci consentirete che il nostro Priore, interpretando la volontà di noi tutti, possa essere al vostro fianco a ricevere le condoglianze, rimarcando come,  con questo gesto, noi confratelli abbiamo perso contemporaneamente il padre, il fratello, lo zio, il nonno, l’amico: insomma TRA LE PERSONE PIU’ CARE PER OGNUNO DI  NOI. TOMMASINO, PRESIDENTE, Grazie, sarai sempre con noi!

                   Il Priore e i  confratelli dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento

di Vico del Gargano
Chiesa di San Nicola di Mira, funerali di Tommasino
15 luglio 2008

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