Un incontro non come un comizio ma come un colloquio
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Attualità 04/06/2009 11:55
Nel penultimo giorno del Festival del Gargano, nell’auditorium di Vico del Gargano l’ Amministrazione Comunale ha incontrato i cittadini per fare il punto di due anni di governo, con l’obiettivo di improntare l’incontro non “come un comizio ma come un colloquio”. Il sindaco e i consiglieri hanno infatti risposto ad alcune domande lasciate dai lettori del mensile vichese “Fuoriporta” sul portale o nella posta del magazine.Il primo argomento trattato è stato quello della sanità, ossia cosa si sta facendo per l’ospedale territoriale a Vico. Il sindaco Luigi Damiani ha spiegato i primi passi che sono stati mossi per la struttura e la situazione attuale: “ Come ben ricorderete tutto è partito nell’estate 2008, quando si doveva elaborare il Piano Regionale della Sanità. C’è stata una fase di ascolto e si è costituito il Comitato dei sindaci del distretto. Nella bozza del PRS è stato inserito quindi l’ospedale territoriale, ma il Piano deve essere tradotto in termini pratici dalla ASL e dalla Provincia. Sinceramente” continua il primo cittadino “vado con i piedi di piombo e non mi lascio prendere da facili entusiasmi e continuerò così fino a quando se non vedrò la struttura ultimata. In termini pratici nella struttura verranno eseguiti anche esami specialistici come la TAC e la risonanza magnetica fissa (non come avviene adesso con il camion che va in giro per i paesi). L’ospedale del territorio garantirà 20 posti per la medicazione di pazienti acuti, 1 reparto di chirurgia Day Surgery, cioè il ricovero in giornata e 44 posti letto a cui si aggiungono quelli del Day Surgery”.
Un altro problema sollevato dai lettori del “Fuoriporta” è il randagismo sui cui conferisce Francesco Saverio Bergantino, assessore alla sanità. Bergantino non trascura il problema, anzi lo considera un problema serio presente già nelle altre amministrazioni. L’assessore spiega la presenza dell’ambulatorio veterinario di tipo A che funge anche da ricovero temporaneo dopo la sterilizzazione dei cani e la successiva re-immissione nel territorio. “Per i cani di grossa taglia invece ci rivolgiamo al canile. Abbiamo deciso di cambiare struttura ricettiva per risparmiare un po’ sui costi quotidiani dei cani: se fino ad adesso abbiamo pagato fino a 4 euro al giorno per cane,adesso ne spenderemo 2,50”. Ma non è meglio un canile nel comune di Vico? “Al momento” spiega l’assessore “non abbiamo le disponibilità per costruire un canile, ma si sta pensando ad un canile intercomunale con Rodi e Ischitella. Partiranno inoltre dei corsi di sensibilizzazione a scuola sull’affido dei cani. Grazie ai veterinari dell’ASL abbiamo sterilizzato e munito di microchip 7-8 bestiole. Per quanto riguarda gli animali con padrone, stiamo attrezzando degli erogatori di palette e guanti, di cui uno in villa, uno in piazza San Domenico, uno a Fuoriporta e qualcun altro a San Menaio”.
Altro punto saliente il progetto Hospitis, ossia la trasformazione nel centro storico del paese di alcuni immobili in strutture ricettive per turisti, che quindi diventano “cittadini temporanei”. “Abbiamo ricevuto le disponibilità per 42 immobili” spiega l’assessore all’urbanistica Massimo Fiorentino “ che saranno visionati, periziati e classificati dagli ingegneri della società Sinergheia”.
Un nodo da sciogliere è senz’altro la questione dei rifiuti, secondo i cittadini. Damiani afferma che “i disservizi, soprattutto nel centro storico, sono solo una parentesi. infatti, sono dovuti al cambio della gestione del servizio dalla società Aspica ad un’altra azienda a cui Aspica ha ceduto il servizio. Il contratto comunque non verrà recesso perché comunque l’azienda ha agito e lavorato con cognizione ma non ci staremo all’erta . Per quanto concerne la pulizia della spiaggia di San Menaio – dopo una segnalazione di un cittadino- c’è stata una pulizia sommaria ad aprile, ma nei prossimi giorni riprenderà l’azione di pulizia”.
Anche l’urbanistica è stata oggetto dell’incontro. Il sindaco ha spiegato che c’è un progetto dell’ACI per quanto riguarda le aree di sosta (con parchimetri e ausiliari del traffico), controllo del flusso veicolare (con telecamere che saranno utili anche alla sicurezza) e il controllo della velocità. I problemi sono nati nell’area di San Menaio, dal momento che molti parcheggi si trovano in aree appartenenti al Demanio pubblico. Infatti, nell’estate 2008 il Demanio ha sanzionato il Comune per questo e quindi adesso si sta procedendo con l’acquisizione da parte del Comune di queste aree. Per piazza San Domenico, invece è stato sospeso il progetto di rinnovo vigente per salvare il sagrato e il monumento ai caduti. Si è avviata una fase di confronto anche con la Sopraintendenza.
Sul capitolo sull’unità politica dell’Amministrazione il sindaco afferma che non c’è l’unanimità ma nemmeno delle incrinature. Il primo cittadino, infatti sostiene che tra i consiglieri vige una certa armonia e la dialettica (costruttiva) non fa male. Damiani inoltre asserisce che ha cercato di comprendere le dimissioni del consigliere Roberto Piccolo, ma si sente molto amareggiato soprattutto per quelle del consigliere Giuseppe Aguiari.
articolo a cura di Emanuele Sanzone
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