La Cinta Muraria.
Un organizzato sistema di difesa.articolo di Flavia Sciotta
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Nel 1292 Teodisco de Cuneo maestro dei balestrieri, uomo d'armi, provvede Vico di un organizzato sistema di difesa con una superba cinta muraria guarnita di circa venti torri.
Questa la descrizione che se ne fa nella “Relazione d'apprezzo del Feudo di Vico”: “la maggior parte di essa che forma il pieno di detta terra sta racchiusa da mura ad uso di fortelizio, ripartito di quanto in quanto da torri rotondi e quadre, quali mura non permetteva altro ai cittadini, che l'entrare ed uscire a detta terra per una sola porta, della quale ne tiene il dominio la Casa Marchesale, e questo ad oggetto di impedire qualche incursione dei Turchi che per l'addietro si dice essere giunti fino al recinto di detta terra, per la quale causa nacque l'uso di farsi eleggere dal Barone una persona sotto nome di Camberlengo, affinché in vigilasse all'apertura e chiusura di detta porta, e di camminarci la notte con suoi Giurati e Soldati e ritrovando persone fuori delle loro case da due ore di notte in avanti dopo i rintocchi della campana, quelli può carcerare, e n'esige la pena la Casa Marchesale ducati 6”.
Per Info: Biblioteca Comunale tel. 0884/994666
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