Lettera al Direttore
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Attualità 21/06/2009 11:32
Gentile Direttore,
come può vedere dal mio indirizzo di posta elettronica sono Carmine de Leo e le scrivo da Foggia.
Amo sinceramente tutto il nostro bellissimo promontorio del Gargano e nei miei studi di storia e tradizioni antiche di questo magnifico luogo ho avuto sempre una particolare attenzione per Vico del Gargano ed il suo territorio.
Premesso ciò e non nascondendo affatto il mio interesse, anche personale, per la frazione di San Menaio, dove mi reco puntualmente in vacanza ogni estate, mi sento in dovere di commentare positivamente le iniziative del neonato comitato pro San Menaio per una serie di motivi che qui le descrivo.
In primis, ogni comunità ed ogni amministrazione comunale dovrebbe capire che migliorando le condizioni dei luoghi si migliora anche la propria economia, coniugando in tal modo anche occasioni di crescita in termini di lavoro per i residenti e per tutto il paese.
Ma forse questo concetto per San Menaio non ancora si è ben capito, infatti, invece di incentivare con almeno qualche migliororia la situazione urbanistica del luogo, assistiamo ormai da parecchi anni ad un abbandono quasi totale e la colpa non voglio certo affibbiarla a questa o a quell'altra amministrazione politica, i danni, o, quantomeno il non fare, è abbastanza bibartisan !
Molte persone hanno venduto le proprie residenze estive perchè si è capito ormai che pagando solo loro l'ICI al comune di Vico, perchè proprietari di seconde case, nulla, o pochissimo, ne hanno avuto in cambio in quanto a servizi.
Eppure, le varie amministrazioni che si sono succedute hanno autorizzato opere di rinnovo per migliaia di euro, come nuovi parcheggi per alberghi e la ristrutturazione della ex colonia che, foto alla mano, hanno significato oggi la distruzione di alberi secolari, un patrimonio che andava invece tutelato meglio e con più attenzione.
Del resto basta cercare sul motore di ricerca di ebay le vecchie cartoline di San Menaio per... piangere... sullo scempio che si è fatto !
Ma se queste opere erano necessarie in qualche modo allo sviluppo del luogo, perchè, casomai con gli oneri di urbanizzazione o altri fondi (non sono un tecnico ma solo un amante del luogo), non si è provveduto almeno ad allargare i marciapiedi del lungomare, in particolare la curva ed il rettilineo dall'ex colonia fino al passaggio a livello ? tratto tra i più pericolosi ed anche poco illuminato; casomai realizzando anche dei dissuasori per la velocità degli automobilisti, come è stato già fatto in altre località balneari del Gargano.
Il tratto in questione è poca cosa rispetto agli euro che tutti i non residenti sborsano regolarmente ogni anno per l'ICI, queste somme devono essere impegnate per San Menaio, ma che fine hanno fatto con le passate e le attuali amministrazioni ? siamo in molti che vorremmo saperlo !
Ma seppur non bastassero, spendere denaro per San Menaio signicherebbe anche un investimento per il comunie di Vico, un investimento di sicuro ritorno in termini di immagine e di aumento dei flussi turistici.
Altra cosa che mi sta molto a cuore è la caratteristica Ferroria del Gargano, basterebbe interromperne il tragitto a Rodi e poi proseguire con pulmans, o, almeno, fermarsi alla stazione di San Menaio.
In merito vi invito a monitorare l'effettivo numero dei v iaggiatori che utilizzano questo tratto, forse gli incassi non giustificano le spese di mantenimento della linea ed eventuali sovvenzioni degli enti regionali !
Il problema della Ferrovia Garganica, se deviata verso l'interno e prolungata fino a Peschici, o, meglio, se trasformata in trasporto su gomma nei tratti appena citati, comporterebbe per San Menaio sicuramente un enorme salto di qualità, potendo sfruttare lo spazio oggi occupato dalle rotaie in un bel lungomare ed attirerebbe più vacanzieri.
Un'altra cosa che mi sta molto a cuore sarebbe l'istituzione, casomai nella pineta con un camper o in tenda, di una piccola biblioteca volante per San Menaio ed i suoi turisti, dove ritrovare i testi di storia e folklore locale per far meglio conoscre le interessanti emergenze artistiche e naturali del territorio vichese, considerato uno dei più belli del Gargano , ricco di sorgenti naturali, conventi, chiesuole, ville di campagna e percorsi naturalistici sconosciuti quasi a tutti i turisti che si recano a San Menaio nel periodo estivo.
Sarei il primo a donare i miei libri in argomento garganico a questa biblioteca.
Insomma, la cultura come sviluppo non è certo uno slogan di oggi, ma ha dato già i suoi frutti in tante altre regioni italiane, dove il turista non si accontenta più di sole e mare, ma vuole conoscere anche la storia, le ricette, le tradizioni del luogo che lo ospita e Vico del Gargano, San Menaio, la contrada Valazzo, ecc. non sono certo avari di queste occasioni !
Infine, un picolo invito all'attuale amministrazine comunale, forse già risolto mentre vi scrivo...chissà, ma preferisco dirlo lo stesso: riipulite la magnifica spiaggia da San Menaio a Calenella, una vera teoria di arenili e ghiaia, spiaggette, scogli e profumi, è in uno stato vergognoso e scoraggia i turisti che, come me, la frequentano da anni; in merito, mi vergogno di inviarvi le foto dei cumuli di immondizie che vi sono tra le rocce e ne voglio parlare in silenzio per non sminuire la bellezza del luogo che solo per colpa di noi umani, che non sappiamo apprezzare questi fortunati doni, è in uno stato indecoroso !
Grazi per aver letto queste mie considerazioni oggi che sono a Foggia trattenuto dal maltempo, ma sogno San Menaio per domenica prossima !
Con l'autorizzazione a pubblicare quanto ho appena espresso vi invio cordiali saluti
Carmine de Leo
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