“Il Gargano tra Natura e Cultura”
Rodi Garganico Luglio – Agosto 2009articolo di Comunicato Stampa
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Attualità 18/07/2009 09:35
Il prossimo 21 luglio prende il via la manifestazione “Il Gargano tra Natura e Cultura”. Come accade già da molti anni, essa mira a promuovere gli aspetti culturali e ambientali di indiscusso pregio che connotano la realtà garganica.La manifestazione, che si avvale del patrocinio del Comune di Rodi Garganico, si apre quest’anno con la presentazione del volume di Francesco Giuliani e con il saggio “I Panorami garganici di Nicola Serena di Lapigio”, in cui l’Altamurano descrive il suo incontro, agli inizi del Novecento, con i nostri paesi, riportandone a volte giudizi veramente lusinghieri.
Citiamo qui di seguito un brano del saggio di Giuliani, in cui l’Autore riporta ampi stralci tratti dall’opera di Nicola Serena di Lapigio e relativi a Rodi Garganico:
«Ora il sole ritorna a splendere, ed è il mare che azzurreggia in fondo. Ancora qualche svolto: una mandra di cavalli è a congresso intorno al largo tronco di un ulivo: qualche passante si ferma a guardarci. Eccoci a Rodi».
La prima tappa termina in bellezza, lasciando presagire il fascino della cittadina garganica, che diventa protagonista di un capitolo, Rodi: il paese della luce, dal titolo poetico e appropriato.
Il brano, che rinvia a «La Tribuna» del 1913, rivela il caldo apprezzamento di Serena di Lapigio per la cittadina garganica, che in effetti possedeva molte caratteristiche atte a strappare parole d’ammirazione ai visitatori.
Sospesa tra un mare incantevole e un territorio ricchissimo di agrumi, Rodi è un lembo di paradiso, un luogo di dolce spaesamento. …
Lo scrittore si sofferma sulla leggenda della Madonna della Libera, patrona della cittadina, citando un passo dello storico Michelangelo De Grazia. Subito dopo, giunto in una piazzetta, prende spunto dalla mancanza di un orologio per rimarcare l’importanza del sole, in armonia con la sua interpretazione di Rodi, riassunta nel titolo: «Oh, resti in riparazione l’orologio: qui il tempo non dev’essere misurato che dal prodigioso alternarsi dei colori del mare e dei giardini: ci pensa il sole, svariando con adorabile arte le luci di questo divino scenario, a dirci l’ora che passa, senza che un rammarico ci vinca del suo passare».
Francesco Giuliani, Viaggi novecenteschi in terra di Puglia, “I Panorami garganici di Nicola Serena di Lapigio
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