Vico verso il PUG - Piano Urbanistico Generale
importante e decisiva assemblea cittadinaarticolo di Comunicato Stampa
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Attualità 05/10/2009 12:35
Alla fine tutti soddisfatti. Sindaco, amministratori, tecnici e cittadini con un' unità di intenti: arrivare quanto prima alla definizione ed approvazione del più importante strumento di pianificazione per il futuro di Vico del Gargano. Un pubblico attento ha partecipato alla discussione creando molte aspettative ed ottenendo risposte interessanti.
Nelle parole del Sindaco Luigi Damiani la sintesi della serata:
Uno degli obbiettivi primari di questa amministrazione è senz'altro l'adozione di una nuova pianificazione urbanistica.
Lo strumento attualmente vigente è il Programma di Fabbricazione che risale al 1976, quindi a circa 33 anni fa.
In tutto questo tempo molte cose sono cambiate, ed è cambiato il modo stesso di concepire la pianificazione urbanistica.
Non più solo come mera programmazione edilizia, ma come uno strumento essenziale per "leggere" un territorio, comprenderne le dinamiche di sviluppo, individuarne le potenzialità e le vocazioni, compiere le scelte migliori per agevolarne la crescita.
In questo senso credo che l'adozione del Piano Urbanistico Generale non sia più procrastinabile, specialmente dopo tanti anni in cui l'attività urbanistica-edificatoria è stata gestita solo attraverso percorsi eccezionali o extra-ordinari, che spesso hanno determinato l'espansione in maniera disomogenea e scoordinata.
Invece abbiamo assoluto bisogno di una visione unitaria del nostro territorio, e quindi di operare delle scelte che restino in un quadro di coerenza e di omogeneità complessivo ed armonico. Assoluto bisogno di attuare una politica urbanistica che vada incontro agli interessi pubblici, che risponda alle esigenze della collettività nel suo complesso, che emerga da un confronto pubblico e da una progettazione partecipata, e che attivi nuovi e necessari strumenti, come la co-pianificazione e la perequazione.
Il nostro è un territorio di straordinaria bellezza, prezioso ma anche fragile e sensibile.
Un territorio che in pochi chilometri in linea d'aria comprende la costa con San Menaio e Calenella, il paesaggio agrario che sale verso il paese, la città con il suo centro storico di grande valore e più a monte il tratto boschivo che arriva fino in Foresta Umbra.
Questa complessità, che è anche la sua vera ricchezza, richiede un lavoro molto approfondito: un quadro preciso delle conoscenze ed una visione attenta a coniugare sviluppo e crescita con tutela e conservazione, a trovare un buon punto di incontro fra numeri e qualità.
Non é una missione impossibile.
Credo invece si tratti di un vero e proprio dovere civico a cui non ci si può più sottrarre.
Comune di Vico del Gargano
Sindaco:Luigi Damiani
Assessore all’Urbanistica: Massimo Fiorentino
Responsabile Unico del Procedimento: Elio Aimola
Ufficio tecnico: Antonio Di Stefano
Aspetti agronomici e naturalistici: Nello Biscotti
Aspetti geologici:Giacinto Romondia
Indagini archeologiche:Simona Valente
Cartografia e SIT: Remo Rainone
Ecosfera S.p.A.
Partners di riferimento:Marco Avarello, Francesco Nissardi
Referente Operativo: Paola Loglisci
Gruppo di lavoro Ecosfera S.p.A.
Silvia Arnofi, Dario Damiano Ferrante, Clara Musacchio, Michele Notaristefano,
Elsa Paradiso, Dario Quatrini
Consulenti Ecosfera S.p.A.
Filomena Acquaviva, Domenico Potenza
Comunicazione e Grafica
Michele Lauriola
www.fuoriporta.info
A conclusione del Convegno, abbiamo intervistato l'operatore turistico Stefano Bezzi:
- Quale contributo in termini di idee progettuali sente di proporre?
Il territorio di Vico del Gargano vive da tanto tempo un esodo di giovani e questo a mio parere è dovuto alla mancanza non solo di opportunità di lavoro, ma anche alla carenza di idonei servizi per il tempo libero. Per promuovere la realizzazione di attività per il tempo libero legate allo sport, al benessere, alla vita culturale, all’intrattenimento serale occorre dare delle destinazioni urbanistiche ad aree vocate. Altra grande carenza del territorio riguarda il settore della sanità, a tale proposito ritengo che non si debba continuare a sperare nell’intervento del mondo del pubblico che da tempo non ha più risorse, ma si debba cercare di captare capitali privati. Solo quando in un territorio ci sono già aree urbanisticamente destinate a strutture sanitarie vi è una buona probabilità di selezionare validi operatori della sanità privata e di assistere alla nascita di strutture sanitarie indispensabili al territorio.
- Secondo lei che cosa occorre?
Gli squilibri socio economici si sanano con la creazione di nuova ricchezza e questa la producono nuovi investimenti. Se il Comune di Vico intende frenare l’esodo dei giovani e dare nuovo slancio al turismo dovrà mettere a punto un valido piano di investimenti privati compatibili e funzionali al territorio che diano possibilità di soddisfazione agli imprenditori e creino valide ricadute socio economiche per tutto il territorio. Per la sua particolare posizione e il Comune di Vico del Gargano a mio parere si presta a candidarsi a luogo polo di eccellenza per il tempo libero, il benessere, le terapie riabilitative e la sanità.
Tocca ora ad amministratori pubblici, imprenditori e forze sociali raccogliere questa grande sfida.
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