Un film autentico, grottesco, surreale.
La luce dell'ombraarticolo di Michele Lauriola
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Attualità 16/10/2009 09:34
Un triste esagerare su tematiche scottanti che riportano ad un'unica percezione: il ritorno al passato.E se il giovane ventiquattrenne regista, Carlo Fenizi, voleva capovolgere il senso del reale con autoironia e scuotere gli spettatori, io penso ci sia riuscito pienamente.
Il trucco c'è e si vede.
Un'atmosfera volutamente teatrale, attori ed attrici semisconosciuti, una passione per il cinema, aggiungiamo nessuna sovvenzione percepita, uno spirito marcatamente indipendente, ed ecco a voi “La luce dell'ombra”, il lungometraggio girato in Spagna, con ambientazione foggiana che “fornisce” tre attori e dialetto pugliese, con l'unica contaminazione brasiliana, nell'attrice che per scelta usa una dizione più cinematografica che teatrale.
Presentato nell'accogliente cinema “Falso Movimento” di Foggia, presenti il regista, il produttore Pietro Caria, alcuni attori, tra cui la vichese Maria Rosaria Vera, e tutto lo staff, la pellicola potrebbe essere proposta anche nei cinema della provincia.
Il primo scoglio è superato.
Il voto è positivo.
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