Parte la prima denuncia
molti alunni, genitori, docenti e personale ATA sottoscrivono il documento redatto dal Professor Antonio Angelicchioarticolo di Comunicato Stampa
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Attualità 19/10/2009 19:44
ALL’ Ill.mo SIG. PROCURATORE DELLA REPUBBLICA c/o IL TRIBUNALE DI F O G G I A ALL’ Ill.mo SIG. PROCURATORE DELLA REPUBBLICA c/o IL TRIBUNALE DI LUCERA
A SUA ECCELLENZA IL SIG. PREFETTO DELLA PROVINCIA DI FOGGIA
A SUA ECCELLENZA ON. MINISTRO Dr. MARIASTELLA GELMINI ROMA
e, p.c.
AL DIRIGENTE SCOLASTICO VICO DEL GARGANO
AL SIGNOR SINDACO DI VICO DEL GARGANO
AL SIG. PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI FOGGIA
Il sottoscritto Antonio ANGELICCHIO, nato a Vico del Gargano (FG) il 3/2/1949 ed ivi residente in Largo Silvio Ferri, n. 14, espone alle SS. LL. quanto segue.
Esercita la libera professione di ingegnere dal 1975 e, dal 1977-78, ha avuto ed ha la fortuna, l’onore ed il piacere, nonostante la sua non più giovane età, d’insegnare ancora a tempo determinato presso il Liceo Classico “ P. V. Marone” di Vico del Gargano.
Prima la costruzione ed ora l’ampliamento di tale Istituto da parte della Provincia di Foggia, scuola di riferimento per tante generazioni di giovani dell’intero comprensorio del Nord Gargano, è diventato una telenovela infinita nota in tutta la Provincia.
Non è intenzione dello scrivente voler fare il protagonista o il saputello di turno, ma, considerato che qualcosa in materia di appalti pubblici, di redazione dei computi metrici, di deposito dei calcoli statici delle strutture c/o il Genio Civile e di rispetto delle distanze delle costruzioni dai confini l’ha dovuta imparare per forza per esercitare la professione, ritiene necessario portare all’attenzione delle autorità in indirizzo una situazione diventata pesante ed insostenibile sperando di poter mettere fine all’inerzia e alle continue prese in giro, nonché di tentare l’eliminazione di un grave pericolo pubblico.
La segnalazione alle SS. LL. è fatta con l’intento di evidenziare alcuni dubbi circa i tempi di esecuzione del progetto esecutivo e le procedure di appalto ed al fine di stabilire eventuali responsabilità e di sollecitare l’adozione dei provvedimenti necessari per eliminare le cause ostative ed accelerare l’esecuzione degli ormai indifferibili lavori.
Ed ora i fatti.
Nella fotografia n. 1 allegata è riprodotto il cartello di cantiere: sono riportati i nominativi di alcune figure professionali responsabili del futuro cantiere, inoltre, è riportato il nominativo di una impresa “ GRUPPO APICELLA SRL - DIGECO SRL” ed alla fine sono indicate la data d’inizio (11/03/2009) e quella di fine lavori (09/03/--), l’anno di ultimazione è coperto con nastro adesivo, ma, è facile capire che per lo meno è il 2010 visto il giorno ed il mese dell’inizio; non è scritto “quali lavori devono essere eseguiti”.
I lavori dello scavo di sbancamento sono stati eseguiti in subappalto dalla ditta Di Paola Lazzaro di Ischitella a primavera inoltrata, è evidente dallo stato dei lavori che gli stessi non sono stati ancora completati, sono stati interrotti e, a tutt’oggi, non sono ancora ripresi. La natura, per rivalsa, ha già fatto ricrescere l’erba.
Prime domande:
-- Perché i lavori sono stati interrotti?
-- Nel verbale di sospensione dei lavori, quali sono le motivazioni riportate che hanno indotto il direttore dei lavori a sospenderli?
Proviamo a fare le due possibili ipotesi con altre domande e considerazioni:
-- All’impresa Apicella quali lavori sono stati appaltati?
-- Sono stati appaltati solo i lavori di scavo? Se fosse così, non è molto strano? E’ uno scavo di dimensioni modeste, fare un appalto solo per lo scavo non è troppo dispendioso?
-- Non solo, se il tempo concesso, quello riportato sul cartello di cantiere, fosse relativo solo allo scavo, non sarebbe molto lungo?
-- Cosa dice il verbale di consegna dei lavori?
Seconda ipotesi:
-- Se il tempo concesso, quello riportato sul cartello, fosse riferito a tutto il lavoro di ampliamento della scuola, perché i lavori sono ancora fermi? Marzo 2010 arriva presto. E’ stato spostato il termine per l’ultimazione dei lavori? E i maggiori prevedibili costi chi li paga? Come è consuetudine italiana consolidata: paga pantalone.
Prima dell’estate scorsa (fine maggio - inizio giugno), gli è stato riferito che i lavori non potevano proseguire perché i tecnici incaricati dovevano depositare i calcoli statici delle strutture presso il Genio Civile di Foggia; da informazioni assunte personalmente per pura curiosità e conoscenza non risultava depositato alcun calcolo.
Nel mese di settembre, quando siamo ritornati tutti a scuola, circolava un’altra versione:
i calcoli non erano stati depositati perché i tecnici avevano dovuto adeguare gli stessi alla nuova legge sismica entrata in vigore il primo luglio 2009 (almeno questa data è esatta).
Facciamo un po’ di chiarezza:
La nuova normativa sismica doveva entrare in vigore da diversi anni (O.P.C.M. n. 3274 del 20/3/2003), ha subito una serie di rinvii, ma, si sapeva già dall’inizio del 2009 che sarebbe entrata sicuramente in vigore il primo luglio 2009. La stessa legge prevedeva anche che si potevano eseguire i nuovi calcoli optando per le nuove disposizioni in essa contenute senza aspettare la sua effettiva entrata in vigore.
Se i calcoli fossero stati depositati prima del primo luglio 2009 non c’era bisogno di alcun adeguamento, bastava una semplice raccomandata a.r. con cui si comunicava al G.C. di Foggia l’inizio dei lavori e gli stessi potevano proseguire tranquillamente.
Se il tecnico incaricato fosse stato un tantino più previdente già con la prima stesura poteva adeguare i calcoli alla nuova legge tenuto conto che si trattava di un edificio pubblico, . ma, così non è stato perché i calcoli non erano stati ancora ufficialmente depositati e probabilmente neanche redatti.
C’è di più, per poter redigere il computo metrico estimativo, che è parte integrante degli elaborati del progetto esecutivo, occorre prima eseguire i calcoli statici, infatti, solo dopo aver determinato le dimensioni delle strutture e la quantità delle armature metalliche necessarie è possibile stabilire la spesa complessiva con precisione.
A questo punto è lecito chiedersi:
-- Che cosa è stato appaltato all’impresa Apicella?
Se a quest’ultima è stato appaltato il lavoro completo finito, non è molto strano che i calcoli statici non siano stati redatti e depositati ufficialmente prima dell’affidamento dell’appalto?
Il nominativo dell’impresa esecutrice poteva essere segnalato anche successivamente.
-- Se l’appalto è stato fatto prima della redazione dei calcoli, in che modo è stato determinato l’importo appaltato?
-- Ancora, perché è stata coperta sul cartello di cantiere la data di ultimazione dei lavori?
-- Sarà vero che i calcoli sono stati presentati al G.C. solo da qualche giorno?
-- Se con l’adeguamento dei calcoli e la conseguente determinazione di un maggiore importo dei lavori appaltati, la 2^, la 3^ …….. etc. impresa che hanno partecipato alla prima gara di appalto, cosa faranno? Chiederanno l’annullamento della prima gara d’appalto? E’ nel loro diritto.
-- Quanto tempo dovremo ancora aspettare prima dell’inizio dei lavori?
Inoltre, si vuole segnalare un problema altrettanto grave, direttamente collegato al precedente, che riguarda la sicurezza pedonale e veicolare. L’area sulla quale è stato eseguito lo sbancamento veniva adibita a parcheggio e, con la responsabilità dei professori di educazione fisica, era utilizzata anche per lo svolgimento di alcune attività ginniche; con lo sbancamento è venuto meno sia il parcheggio che l’unica valvola di sfogo per i ragazzi.
Il parcheggio è stato spostato sulla strada provinciale Vico - Ischitella e si può facilmente immaginare il pericolo continuo per persone e mezzi, soprattutto quando piove.
A questo occorre aggiungere la presenza di un incrocio in curva a 50 m dall’ingresso della scuola senza alcun semaforo che regolamenti il traffico, l’ inesistenza di un’adeguata
segnaletica quali bande rumorose od altro che inviti gli automobilisti a rallentare, la concomitante fermata, alle ore 8.30, di almeno due corriere per i pendolari che sono costrette a sostare in mezzo alla strada per la limitata larghezza della stessa, oltre alla forte pendenza della sede viabile che diventa ancora più pericolosa se bagnata e alla cattiva abitudine di molti di utilizzare l’incrocio anzidetto per l’inversione del senso di marcia. Questo cumulo di stranezze (!!!) è noto a tutti.
Se, malauguratamente, dovesse succedere qualche incidente serio, lo scrivente si chiede:
-- Egr. Sig. Prefetto, ci sarà qualcuno in grado di sedare il giusto furore del popolo?
Con somma urgenza è necessario il Suo autorevole intervento .
Risulta allo scrivente che l’area adiacente al Liceo (particella n. 60 e parte della particella n. 343 del foglio n. 36) è stata inclusa nell’area di rispetto del progetto generale del Liceo.
La Provincia non poteva prevedere l’esproprio di questa area ed adibirla a parcheggio prima di effettuare lo scavo di sbancamento?
L’ esproprio dell’ area non sarebbe costato neanche una cifra esosa considerato che le capacità edificatorie di quel terreno agricolo non esistono, infatti, le distanze dai confini non ci sono : tre lati confinano con altrettante strade e da ognuna di esse bisogna allonta- narsi di 20 m, il quarto confina con il muro di recinzione del liceo dal quale bisogna porsi a 15 m. C’è spazio, forse, per costruire la cuccia di un cane.
E’ vero, forse c’è ancora un cartello in quel terreno su cui è scritto “Vendesi terreno con progetto approvato”. Chi l’ha eventualmente approvato ha commesso, a suo giudizio, un abuso. E’ un’affermazione dello scrivente e si aspettano smentite.
Sarebbe gradita in merito una risposta dal Sig. Procuratore della Repubblica di Lucera.
L’ultima ciliegina sulla torta della Provincia è questa : circola voce che è scaduto e non è stato ancora rinnovato il contratto con il manutentore dell’impianto di riscaldamento; sarà vero o meno non spetta al sottoscritto verificare, però, sono tre giorni che gli studenti fanno sciopero perché nelle aule la temperatura è bassa. Potrà essere anche una scusa per fare festa, un giorno la temperatura nelle aule era di 16,5°C comunque inferiore a quella minima prevista per Legge, ma quando i disagi si sommano gli animi si esasperano ed ogni cavillo è buono.
All’ On. Ministro Gelmini si vuole significare quanto segue: si può anche condividere in tempo di crisi come quello che attraversa l’Italia l’accorpamento delle classi, anche se il risparmio poteva essere ricercato altrove e non tagliando personale, ma si è assolutamente contrari alle grandi ammucchiate perché si soffoca.
Il mancato ampliamento della scuola in oggetto ha determinato gravissime carenze di igiene e salubrità di molti ambienti, adattati per l’emergenza ad aule, in alcune di esse, alunni e professori sono ammassati e manca letteralmente l’aria per respirare a causa delle dimensioni ridotte delle stesse che non rispettano, tra l’altro, le normative sanitaria e di sicurezza che prevedono una superficie minima a disposizione per ogni alunno di 1,96 mq.
Con Osservanza.
Vico del Gargano, 16/10/2009.
I seguenti alunni, genitori, docenti e personale ata sottoscrivono l’ antescritto documento redatto dal prof. Antonio Angelicchio perché condividono il contenuto delle domande poste alle Autorità in indirizzo.
I seguenti alunni, genitori e docenti sottoscrivono l’ antescritto documento redatto dal prof. Antonio Angelicchio perché condividono il contenuto delle domande poste alle Autorità in indirizzo.
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