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"E’ Primavera Ragazzi e le colture garganiche"

articolo di Comunicato Stampa


Attualità 16/11/2009 16:54
Prosegue l’impegno dei volontari dell’Associazione di Volontariato E’ Primavera Ragazzi di Ischitella  per il “Programma di Conoscenza delle Colture Garganiche”.

Un percorso che ha avuto inizio lo scorso 4 Ottobre e che ha visto bambini e ragazzi immersi nella natura incontaminata di Vico del Gargano per favorire la conoscenza della coltura di favolosi ed immensi castagneti; una tappa resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Vico, che mise a disposizione Jeep, guide, autisti e una ricca degustazione di prodotti ottenuti dalle castagne.5.

Domenica 15 Novembre invece si è svolta la seconda tappa in programma, ovvero quella per la conoscenza degli uliveti di Ischitella.
I partecipanti si sono riuniti alle 8:00 davanti alla sede dell’Associazione per partire alla scoperta di una coltura diffusa in quasi l’80% del territorio rurale Ischitellano e che copre quasi la stessa percentuale in impiego lavorativo locale: gli uliveti e la raccolta delle olive.

In accordo con l’Associazione Olivicoltori di Ischitella, volontari  e bambini hanno fatto tappa in un fondo agricolo dove era in atto la raccolta delle olive, ed uno degli esponenti dell’Associazione Olivicoltori ha spiegato i vari metodi di lavorazione per la raccolta di questo frutto, con i progressi della tecnologia che hanno portato questo tipo di raccolta da “manuale” a “meccanica”; poi invece per far meglio comprendere le varie tecniche del lavoro, ha permesso a tutti i partecipanti di praticare la battitura degli alberi con l’ausilio di rastrelli meccanici ad aria compressa; togliere i rametti dalle olive cadute nelle reti; riempire le casse di olive e trasportarle sul rimorchio del trattore ed infine spostare le reti da un albero all’altro.

Entusiasti da tanta pratica e manualità, i ragazzi hanno salutato a malincuore gli operai per raggiungere il vicino frantoio oleario “Collina del Sole”, dove ad attenderli c’era la gentilissima Concetta pronta a spiegare le varie fasi di trasformazione da olive in olio e di tutti i materiali di recupero derivanti dalle olive.

Inizialmente i ragazzi hanno assistito allo scarico delle olive dai vari mezzi arrivati in frantoio in enormi cassoni, cogliendo l’occasione per rispolverare qualche regola matematica per “scoprire” il peso netto delle olive messe sulla pesa dal carrello elevatore.

Si è proceduto quindi con la visita all’interno del frantoio, dove avviene prima di tutto la separazione dalle foglie, poi il lavaggio, la centrifuga e la separazione di polpa e nocciolo, procedendo quindi alla degustazione del prodotto finito e cioè dell’olio appena molito.

Subito dopo si è passati alla spiegazione di tutto ciò che avviene all’esterno del frantoio e cioè il recupero dei vari materiali cosiddetti di “scarto” come: il nocciolo che viene utilizzato come combustibile per caldaie; la sanza dalla quale si ottiene l’olio di sanza e un altro tipo di combustibile per caldaie; l’acqua biologica che viene prelevata dagli agricoltori locali ed utilizzata per irrigare i campi; le foglie che vengono caricate dagli allevatori locali che le danno da mangiare ai propri bestiami.
Terminate le spiegazioni il frantoio Collina del Sole ha offerto ai partecipanti un ricco buffet di prodotti ottenuti utilizzando l’olio extravergine di oliva.

Verso le 12:00 i partecipanti hanno fatto sosta in una casa rurale, dove Felice ed Amelia li attendevano per trasportarli nell’epoca antica, ed  insieme ai volontari hanno suddiviso i partecipanti in due gruppi (maschi e femmine), truccandoli e travestendoli come i contadini e le massaie di un tempo.
Il gruppo dei maschi, seguiti da Nonno Felice ha praticato la raccolta delle olive attraverso l’ausilio di antichi arnesi, cosiddette “mazzaredd”, cioè bastoni ricavati da rami non molto flessibili, mentre le femmine, seguite dalle Volontarie hanno imboccacciato le olive raccolte dai maschi, seguendo l’antica ricetta delle “uliv annaqq”, mentre Nonna Amelia era presa dai fornelli per preparare deliziosi manicaretti a tutti i presenti.

La raccolta delle castagne prima e quella delle olive poi, si sono rivelate esperienze innovative e concrete, che hanno permesso ai ragazzi di comprendere quel sacrificio che fanno ancora oggi molti genitori quando escono di casa per “andare alle olive”; un’esperienza utile che rimarrà per anni ferma nella coscienza di ognuno di loro, ma che sarà di stimolo tra qualche anno, quando questi ragazzi saranno protagonisti partecipi della realtà che li circonda.

La soddisfazione dei Volontari resta ovviamente la partecipazione dei ragazzi e sicuramente il coinvolgimento delle famiglie, ma ancor di più è l’apprezzamento da parte di tutte quelle categorie impegnate nel mondo del lavoro, che vedono le iniziative promosse dall’associazione "E’ Primavera Ragazzi", utili per l’avvicinamento dei giovani al lavoro.

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