"Peschici ed alcuni dei suoi personaggi"
Esposizione dal 12 dicembre 2009articolo di Comunicato Stampa
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Attualità 04/12/2009 12:06
Espone il pittore Fasnat dal 12 dicembre 2009 a Peschici in via Solferino (Chiesa di Sant' Antonio) “Peschici ed alcuni dei suoi personaggi” al "Bar Ninino".CENNI BIOGRAFICI
Fasnat è nato nel 39 a Tirana (Albania), da genitori italiani, padre Peschiciano e madre napoletana. Ha vissuto a Napoli dal dopoguerra alla fine degli anni '60.
A malincuore, compie gli studi tecnici, dedicando tuttavia il suo tempo libero al disegno, passione che gli nacque sin da giovanetto, durante il periodo collegiale.
Frequenta la "Scuola del nudo" al liceo artistico. Aderisce di far parte del "Gruppo dei 9" pittori di Piazza dell'Immacolata del Vomero (NA).
Per guadagnarsi da vivere, oltre a fare "la comparsa" al Teatro San Carlo e al teatro Mercandante di Napoli, frequenta lo studio di un pittore napoletano che lo impegna a dipingere esclusivamente il cielo per dei quadri realizzati in serie e successivamente spediti negli USA.
Nel '63 gli viene allestita la prima personale presso la Federazione Universitaria Cattolica Italiana di Giugliano in Campania di Napoli, facendosi subito apprezzare dalla critica e dai collezionisti per "una pittura ricca di suggestioni ed emotività rivolta ad una esaltazione della realtà", da il quotidiano "Il Roma di Napoli".
Nel '67 gli viene assegnato il premio di pittura "Napoli - Autunno '67" e il premio "Città di Nola".
Stipula un contratto di parziale esclusiva con la "Margo Living Gallery" di Los Angeles (USA).
Nel marzo '67 viene invitato dal Consulat General de Belgique al "Prix Europe de peinture de la ville d'Ostende".
Nel '68 si trasferisce a Roma; si iscrive all'Istituto Arti Ornamentali del Comune di Roma e all'Accademia del Nudo".
Nel '72 dal Centro Letterario del Lazio e dalla rivista "Il Cimento" gli viene rilasciato il diploma d'onore di pittore.
Nel '73, gli viene riconosciuto il premio "il Rugantino d'oro" Oscar Romano dell'arte figurativa.
Nel '74 si iscrive ad un master di Marketing e Scienze della Comunicazione; collabora con alcuni quotidiani e riviste specializzate con servizi dedicati alla critica e in particolare al mercato dell'Arte dell'800 e '900 italiano.
Gli viene conferito il IV premio di pittura "Città di Padova" e il terzo premio "Città di Salerno".
Per una crisi esistenziale, ritenendosi un artista "mediocre e privo di fantasia", abbandona la pittura espositiva per dedicarsi alla ricerca del colore e alla critica d'arte.
Nel '79, è nominato Condirettore della rivista "Selezione Arte" di Roma e curatore della rubrica "Il Mercato dell'Arte".
Dedica ampi servizi ad artisti del '900 italiano, da Guttuso a Gentilini, a Tamburi, De Chirico e alle varie biennali di Venezia.
per alcuni "servizi speciali" si reca negli Stati Uniti, Cuba, Santo Domingo, Messico, Perù; viaggia spesso in Europa: Spagna, Inghilterra, Svizzera, Olanda, Francia e Germania.
Orfeo Tamburi, un Grande Maestro del '900 italiano, lo onora della sua amicizia e lo invita spesso nel suo studio di Parigi. Tamburi gli chiede di organizzargli in Italia una retrospettiva, che ottiene un ampio successo di pubblico e di critica.
Guttuso, completato il lavoro della serie del "Gott Mitt Uns", gli consente di presentarlo in anteprima a Bari e in due gallerie romane.
Nel '94, deluso da un incidente di "percorso" e per non essere sceso a compromessi con alcuni mercanti senza scrupoli, disgustato dai "falsi" dipinti in circolazione, da un mercato dell'arte ormai allo sbando, abbandona definitivamente il mondo delle gallerie, delle mostre e delle manifestazioni d'arte in generale per ritirarsi a meditare sulle proprie capacità di artista.
Agli inizi del '95 decide di riprendere a dipingere, ma un malaugurato incidente d'auto lo priva del bene dei colori e soltanto nel '98, rititatosi dalla vita attiva e dopo un incontro con il notosissimo neuroftalmologo e scrittore Oliver Sacks, nonchè autore di "Un antropologo su Marte", si rimette a disegnare in bianco e nero.
Innamorato in un modo smosurato di Peschici e dei Peschiciani e il sodalizio creatosi con Luigi Bettini, pittore emerito, organizza delle personali dei propri disegni, dedicati a "Peschici e i suoi personaggi", che ottengono un ottimo successo di critica e di pubblico.
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