Il comitato per la tutela del mare del Gargano dice NO alla realizzazione del parco eolico off-shore a Foce Varano
articolo di Comunicato Stampa
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Attualità 01/02/2010 09:36
Il comitato per la tutela del mare del Gargano (costituitosi legalmente il 10 dicembre 2009) a seguito delle inquietanti vicende emerse a proposito di navi e container affondate al largo del Gargano con l’impegno di mettere in campo strumenti di cittadinanza attiva per preservare l’ambiente marino e costiero garganico, pur essendo fautore e sensibile ad ogni iniziativa che preveda la realizzazione e produzione di energia elettrica basata su fonti rinnovabili e non inquinanti, esprime la sua netta contrarietà alla realizzazione del parco eolico off-shore autorizzato dal Comune di Ischitella al largo di Foce Varano ad una distanza compresa tra 6 e 12 km dalla costa. Dopo un’attenta valutazione della documentazione relativa al progetto presentato dalla Seva srl, si ritiene incompatibile la realizzazione di parchi eolici off-shore con l’attività turistica, principale fonte economica per molti paesi del Gargano, per l’attività di pesca e per l’ambiente naturale, rimarcando la necessità di un coinvolgimento più ampio degli enti e delle comunità garganiche in scelte che non possono rimanere circoscritte ad un solo comune.
Ogni questione relativa alla modifica del paesaggio e dell’ambiente di un territorio, infatti, soprattutto se ha rilevanza turistica, diventa automaticamente una questione che non può più solo riguardare un dato comune o i suoi abitanti, ma acquista una rilevanza popolare, se si pensa alla fruibilità che deve essere garantita ai turisti provenienti da ogni angolo del mondo.
La realizzazione del parco eolico avrebbe un notevole impatto negativo non solo visivo e paesaggistico, ma anche più prettamente ambientale e di disturbo rispetto ai fenomeni migratori dell’avifauna. Innegabilmente compromessa, inoltre, ne risulterebbe la navigazione sia di pesca che da diporto (soprattutto crocieristica), per l’interdizione, non solo dello specchio d’acqua direttamente interessato, ma anche delle rotte navali che lo incrocerebbero.
Dannoso per l’ambiente, il paesaggio, l’economia turistica, il progetto, inoltre, assicura un esiguo ritorno economico, con un impatto sulla forza lavoro limitata alla realizzazione del progetto, ma non alla sua gestione (riservata alla Seva) che nella bozza della convenzione anche per gli impegni assunti è sbilanciata a suo favore ed a scapito dell’ente locale.
Ribadendo la contrarietà al progetto in questione, i cui costi si dimostrano maggiori dei benefici prospettati, sul piano ambientale, paesaggistico, economico e sociale, il comitato suggerisce l’individuazione di alternative a tali fonti rinnovabili sul nostro territorio. No all’eolico off-shore lungo la costa del Gargano, per scongiurare l’eventualità che questo possa rappresentare l’apripista e l’esempio da seguire per altri sindaci garganici, trasformando la nostra costa in una centrale elettrica. Nel
ricordare come spesso dietro a tali progetti si celino interessi eco-mafiosi, si considera preferibile ed anche economicamente più vantaggioso favorire soluzioni che garantiscano una gestione e realizzazione pubblica, auspicando, inoltre, che una qualsiasi politica energetica sul territorio, vada vista nella totalità del territorio garganico, coinvolgendo tutti gli enti preposti ed abbandonando la politica di coltivare il proprio orticello a scapito o disinteressando dell’altro.
Il Comitato per la tutela del mare del Gargano
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