Allagamenti sul Gargano
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Attualità 10/03/2010 16:46
«Esprimo la mia vicinanza alle popolazioni garganiche colpite dagli eventi atmosferici delle ultime ore, ma dico anche che è ora di intervenire seriamente per evitare i guasti e i danni dell’incuria, perpetrati da una scellerata politica che abbandona i territori e le periferie della nostra Provincia».Così Vito Guerrera commenta gli eventi che hanno colpito il Gargano nord e, specificatamente, i comuni di Vieste e Peschici.
«In Capitanata Non esiste un controllo del territorio e dei luoghi a rischio. Non esiste un centro operativo che coordini gli interventi.
Non esiste prevenzione e preparazione e la Protezione civile, chiamata a intervenire, spesso si basa su associazioni di volontariato che non hanno mezzi e attrezzature per fare fronte alle emergenze. In questo senso la Regione e la Provincia aspettano sempre che arrivi la tempesta per intervenire, e pretendono di svuotare una piscina con un bicchiere».
Continua Guerrera: «Sabato scorso ho incontrato alcuni rappresentanti delle associazioni di Protezione civile della Capitanata, ho raccolto le loro frustrazioni e il loro grido d’allarme perché altre Regioni d’Italia organizzano corsi e pianificano interventi, da noi tutto è lasciato al sacrificio dei volontari che, in alcuni casi, devono arrivare fino a Taranto per recuperare le idrovore per liberare dall’acqua le zone allagate».
«Solo sotto la mia guida la Provincia di Foggia si è dotato di un protocollo d’intervento. Prima si andava a caso e senza coordinamento, tanto che nella recente esondazione del Fortore si è rischiata la tragedia se non ci fosse stata la segnalazione, casuale, di bloccare il tratto ferroviario prima del transito del treno Termoli-Foggia. Non si può contare sempre sulla fortuna, occorre professionalità, coordinamento e mezzi per intervenire, ma la Regione Puglia preferisce spendere soldi per dotare di tute nuove i volontari del Piemonte e lascia a mani nude i nostri volontari», conclude Guerrera.
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