Katia Ricci in risposta a Fuoriporta
articolo di Comunicato Stampa
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Attualità 10/03/2010 17:56
E’ non solo interessante ma urgente l’iniziativa di “Fuoriporta” di far emergere desideri e bisogni dei cittadini e cittadine e far dichiarare intenti e obiettivi ai candidati al Consiglio Regionale su questioni precise. Non su tutto posso e voglio esprimermi, perché penso che la politica debba essere fatta da relazioni, mediazioni alte, discussioni comuni per poi arrivare a sintesi e decisioni. I punti della mia campagna elettorale riguardano la moralizzazione della vita pubblica, in primis.
Come donna sento forte questo tema perché il nesso tra affari e potere, che è prerogativa maschile, anche se non è di tutti gli uomini per fortuna, è fonte di corruzione e per questo le donne che detestano la corruzione si tengono lontane dalla politica istituzionale.
Secondo punto: la necessità di un raccordo tra le politiche regionali, gli enti locali, associazioni e cittadini per la difesa dell’ambiente.
Avviare e potenziare la raccolta differenziata. La Regione ha stanziato finanziamenti per i comuni che operano in questa direzione. Foggia ne ha usufruito, ma i finanziamenti sono finiti nel buco dei debiti dell’Amica. L’obiettivo del 42% di differenziata è stato raggiunto solo da alcuni piccoli comuni.
No assoluto all’installazione di impianti nucleari, inceneritori. Potenziamento delle fonti di energia rinnovabile. E’ un insulto al Padreterno che non venga usata di più l’energia solare.
Per quanto riguarda la viabilità, sarei contraria all’aeroporto sul Gargano, potenziando al più il Gino Lisa di Foggia, mentre sono favorevole all’ampliamento dei traghetti e collegamenti via mare lungo la costa e navette tra paesi e costa per ridurre il traffico delle automobili. Sulla dismissione del servizio Rodi-Calenella, penso sia necessario esaminare se il traffico di passeggeri è cospicuo, in quali mesi, ecc… Il lungomare è bello, purchè non sia intasato da automobili, come avviene ora a San Menaio e come sarebbe ancora di più con la soppressione della tratta Rodi-Calenella. Amiche di varie regioni d’Italia che hanno preso quel treno dicono che hanno vissuto un’esperienza meravigliosa. E’ necessario affiancare percorsi ciclistici e pedonali.
Sull’agricoltura penso che bisogna agire in direzione della trasformazione dei prodotti agroalimentari e della difesa dei prodotti tipici, per esempio con imprese giovanili e cooperative di produttori. Insieme si vince.
Per quanto riguarda il turismo, bisogna fare un salto di qualità, legandolo al rispetto dell’ambiente e delle tradizioni. Non possiamo continuare solo con le sagre. Abbiamo sul Gargano tesori immensi di un patrimonio culturale che parte dalla preistoria. Grida vendetta all’opera dei nostri progenitori, tenerlo chiuso e riservato a pochi studiosi. Bisogna potenziare il sistema di accoglienza per adeguarlo alle più genuine tradizioni dell’ospitalità. Le persone devono sentirsi accolte come amiche, non come turisti da spennare. La stagione turistica si deve allungare e vanno diversificate le proposte. Vanno avviati e potenziati i laboratori urbani in tutti i paesi come è avvenuto in 170 comini della Puglia. La vita culturale non deve essere ridotta alla sola stagione estiva. I giovani devono potersi esprimere e creare, fare musica, teatro, ecc… sempre. Rafforzare la rete sanitaria territoriale, potenziando, per esempio, l’assistenza domiciliare agli anziani, malati di mente, ecc… per sostenere le famiglie. Per raggiungere gli obiettivi, bisogna lavorare per una formazione qualificata dei giovani L’impegno è che tutto, dalla difesa dell’ambiente, all’agricoltura al turismo, alla cultura, deve diventare lavoro. I nostri giovani non devono essere costretti ad emigrare.
Katia Ricci
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