Fuoriporta.info - Portale d'informazione della città di Vico del Gargano
23/05/2012

Login
Sondaggi



Il futuro alle spalle

di Katia Ricci
articolo di Comunicato Stampa


Attualità 17/03/2010 11:21
Ridare cittadinanza alla bellezza.

Nei luoghi, nelle relazioni fra gli umani e con la natura è la via d’uscita al caos della politica e dei rapporti. Ci prova Gianni De Maso con le sue fotografie che saranno esposte nella Sala Consiliare di Vico del Gargano a partire dal 17 marzo. E saranno occasione per un dibattito che coinvolgerà tutta la cittadinanza.

Ad una prima occhiata le fotografie di De Maso sembrano particolari dei cretti di Burri o dei campi  aperti e delle architetture distrutte di Anselm Kiefer.
Alcune ricordano le spatolate violente di Gerhard Richter, altre l’opera  Landscape (Paesaggio), che Tony Cragg riprodusse con pezzi di legno, come fossero i profili di un monte.  Una fotografia sembra immortalare   un intervento sul territorio di artisti della cosiddetta Land Art (arte del paesaggio).
Si, una foto sembra proprio ritrarre un particolare di Lightining Field, la struttura di 400 pali che Walter De Maria infisse nel deserto del New Mexico  nel 1971.

Osservando le fotografie di Gianni De Maso, il gioco di somiglianze, rimandi e ricordi può continuare all’infinito. Ma la cosa più sorprendente è che ad un’attenta lettura si rivelano altro: non sono state scattate in un prestigioso museo internazionale di arte moderna e contemporanea, ma proprio a Vico del Gargano, sua terra di adozione, e non ritraggono opere d’arte. O meglio ritraggono opere d’arte acheropite, non fatte da mano umana.
 
Come un entomologo, De Maso raccoglie, cataloga, elabora  mostra, in primis ai suoi alunni e poi ai suoi concittadini, i tesori che questo magnifico paese del Gargano conserva  nel suo centro storico, uno dei più interessanti della Capitanata. Ma di che si tratta? Le fotografie ritraggono porte, vecchi legni, intonaci e sovrapposizioni di vernici e smalti policromi, una gamma infinita di colori, non tutti opera umana; anche gli agenti atmosferici, l’aria e l’acqua, che hanno ossidato e arrugginito chiodi e piastre metalliche, fatto crescere muschi e muffe negli interstizi dei legni, hanno contribuito a comporre questa sorprendente tavolozza.

Questi colori – mi dice De Maso- sono testimonianze emotive, palinsesti di memorie. Vedo le donne (i femmn anzian d na vot, dice nel bel dialetto che, ahimè, io ho perso per strada), che di stagione in stagione  cambiavano il colore delle loro porte e della facciata dell’unica stanza".  “Per i più – gli scrive un grande artista nativo  di Monte Sant’Angelo, Matteo Accarrino- una porta vecchia è solo vecchia e non vedranno mai la bellezza che tu riesci a vedere”. E’ lo sguardo amoroso, che segnala il suo rapporto con il mondo, che lo spinge a cogliere la singolarità  delle cose, come delle persone: “Il mio socialismo- dice De Maso- è nel valorizzare le cose e i gesti più umili delle persone”. Quanto amore per il mondo e quanta  sacralità c’è nel gesto ripetuto del pennello sulle venature del legno che affiorano tra gli strati di colore, la stessa sacralità che apparteneva alle donne che decoravano con lo stesso gesto ritmico del dito la superficie ancora fresca dei vasi neolitici, o che inventavano  punti del ricamo del corredo nuziale. 

Non si creda, però, che De Maso sia il cantore dei tempi antichi. La sua vuole essere una proposta politica ed economica oltre che estetica, vuole additare ai suoi concittadini il valore della difesa e conservazione dell’ambiente, la direzione di un possibile sviluppo  di un turismo di qualità, rispettoso del territorio e delle abitudini di donne e uomini, che valorizzi insieme alle bellezze paesaggistiche le memorie storiche e il linguaggio dell’architettura plasmato dal tempo. E’ la singolarità, non l’omologazione di spazi e  arredi urbani, è la qualità dell’accoglienza unita alla proposta di prodotti agroalimentari e artigianali, frutto di inventiva e creatività non di imitazione becera,  quella che può attrarre i turisti per un arco di tempo ben più lungo dell’unico mese estivo.

Questo articolo è stato letto 936 volte.
Commenti (0) | Sono d'accordo
Leggi gli altri articoli dello stesso autore

Home | Contatti | Attualità | Turismo | Gastronomia | Eventi e Cultura | Sport e tempo libero | Aziende | Video | Video Notizie | Gargano

Agenzie e Servizi Vico del Gargano | Artigianato Vico del Gargano | Hotel San Menaio | Hotel Vico del Gargano | Locali e Bar Vico del Gargano | Locali e Lidi San Menaio | Prodotti Gastonomici Vico del Gargano | Residence Appartamenti San Menaio | Residence Appartamenti Vico del Gargano | Ristoranti Pizzerie Vico del Gargano | Ristoranti, Pizzerie San Menaio | Shopping Vico del Gargano | Vacanze nei dintorni |

Fuoriporta.info - Aut. Trib. di Lucera n. 108 R.S. del 28.10.2002 Leggi 675/96 - 196/03
direttore responsabile. michele lauriola - Tutti i diritti riservati - Fuoriporta.info © 2008 - P.IVA 02138510710