La tradizione polivocale di Vico del Gargano
Il Miserere tradotto in italianoarticolo di Comunicato Stampa
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Attualità 26/03/2010 17:05
L'autore del Salmo, per la tradizione giudaica, è Davide, come testimonia il titolo, che stabilisce un nesso tra il salmo e il pentimento del re dopo il suo adulterio con Betsabea e la parabola di Natan (2Sam 11-12). Canto di profonda espressione individuale che manifesta il pentimento di un uomo cosciente del male commesso, il Miserere non si riduce a una semplice implorazione di perdono: il testo altamente drammatico, riletto alla luce della storia del re Davide e della riflessione profetica, propone varie tematiche. Queste conferiscono al Salmo un ampio respiro, tale da superare l’esperienza individuale del peccatore, sino ad assurgere a canto universale di lode per la misericordia di Dio. Il Miserere accompagna ogni momento rituale della Settimana Santa a Vico del Gargano e trova il suo culmine nelle processioni del Venerdì Santo. Questo canto, inoltre, è di notevole interesse perché esemplifica la ricca tradizione polivocale esistente a Vico del Gargano.
L’esecuzione nella versione “letta” dell’Ufficio delle Tenebre del Mercoledì Santo e del Giovedì Santo, prevede l’esecuzione completa del salmo, con alternanza nel canto tra solista, coro e organo. Nella versione in uso nelle processioni del Venerdì Santo sono intonati solo i versetti polivocali dispari (qui in grassetto).
Il canto è prevalentemente a due parti. Un incipit monodico è realizzato dalla prima voce solista che espone la prima parola del versetto; dopo una breve pausa una seconda voce solista articola alcune vocali nonsense, prima dell’entrata di tutto il coro, che procede in maniera omoritmica (contrappunto) con intervalli di terza e di quinta, tranne che in fase cadenzale sulla parola “Deus” in cui si formano 2 triadi in stato fondamentale.
Miserere mei Deus (Salmo 50)
Miserere mei, Deus, secundum magnam
misericordiam tuam.
Et secundum multitudinem miserationum tuarum, dele iniquiatatem meam.
Amplius lava me ab iniquitate mea:
et a peccato meo munda me.
Quoniam iniquitatem meam ego cognosco:
et peccatum meum contra me est semper.
Tibi soli peccavi
et malum coram te feci:
ut justificeris in sermonibus tuis,
et vincas cum judicaris.
Ecce enim in inquitatibus conceptus sum:
et in peccatis concepit me mater mea.
Ecce enim veritatem dilexisti:incerta et occultasapientiae tuae manifestasti mihi.
Asperges me hyssopo, et mundabor:
lavabis me, et super nivem dealbabor.
Auditui meo dabis gaudium et laetitiam:
et exsultabunt ossa humiliata.
Averte faciem tuam a peccatis meis:
et omnes iniquitates meas dele.
Cor mundum crea in me, Deus:
et spiritum rectum innova in visceribus meis.
Ne projicias me a facie tua:
et Spiritum sanctum tuum ne auferas a me.
Redde mihi laetitiam salutaris tui:
et spiritu principali confirma me.
Docebo iniquos vias tuas: et impii ad te
convertentur.
Libera me de sanguinibus, Deus, Deus salutis
meae: et exsultabit lingua mea justitiam tuam.
Domine, labia mea aperies:
et os meum annuntiabit laudem tuam.
Quoniam si voluisses sacrificium, dedissem utique:holocaustis non delectaberis.
Sacrificium Deo spiritus contribulatus:
cor contritum, et humiliatum,
Deus, non despicies.
Benigne fac, Domine, in bona voluntate tua Sion:ut aedificentur muri Jerusalem.
Tunc acceptabis sacrificium justitiae,
oblationes, et holocausta:
tunc imponent super altare tuum vitulos.
Pietà di me, o Dio, secondo la tua
misericordia;
nella tua grande bontà cancella il mio
peccato.
Lavami da tutte le mie colpe,
mondami dal mio peccato.
Le mie colpe io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di Te, contro Te solo ho mancato,
quello che è male ai Tuoi occhi io l'ho fatto;
perciò sei giusto quando parli,
retto nei Tuoi giudizi.
Ecco, io sono generato nella colpa,
concepito dagli ardori di mia madre.
Ma Tu vuoi la sincerità del cuore,e nella mia
notte, mi fai conoscere la sapienza.
Purificami con issopo e sarò mondato;
lavami e sarò bianco ancor più della neve.
Fammi sentire letizia e gioia,
esulteranno le ossa spezzate.
Distogli il Tuo sguardo da ogni mio peccato,
cancella tutte le mie colpe.
Crea in me un cuore puro, o Dio,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non respingermi dalla Tua presenza
e non privarmi del Tuo santo Spirito.
Rendimi la gioia di essere salvato,
e lo spirito generoso mi sostenga.
Insegnerò le Tue vie agli erranti, i peccatori a
Te torneranno.
Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, e
la mia lingua esalterà la Tua giustizia.
Signore, apri le mie labbra,
e la mia bocca proclamerà la Tua lode;
poiché il sacrificio Tu non gradisci,
e, se offro olocausti, non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato,
tu, o Dio, non disprezzi.
Nel Tuo amore fa grazia a Sion,
le mura rialza di Gerusalemme.
I sacrifici prescritti allora gradirai,
l'olocausto e l'intera oblazione:
allora immoleranno vittime sul Tuo altare.
Bibliografia : S. Villani, Le voci delle Confraternite a Vico del Gargano – B. Consiglio , Le Confraternite di Vico del Gargano - N. Parisi, Il Venerdì Santo e le Confraternite a Vico del Gargano, Il Gargano Nuovo 1984 - (Nicola Parisi per Arciconfraternita SS. Sacramento)
a cura di Nicola Parisi
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