Francesco Cannarozzi annuncia che a fine stagione dirà addio al calcio giocato
Il capitano del Lucera ai microfoni di Francesco Romondiaarticolo di Comunicato Stampa
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Attualità 27/03/2010 20:23
Con una lettera pubblicata sul sito www.usluceracalcio.it ed indirizzata al presidente Pitta, Francesco Cannarozzi annuncia che a fine stagione dirà addio al calcio giocato. Il bomber garganico, dopo sei anni trascorsi nella squadra della città di Federico II, ha ringraziato la dirigenza tutta e i tifosi che l'hanno apprezzato come giocatore e stimato come uomo in tutti questi anni."Per me inizia una nuova vita nella quale il pallone avrà un ruolo ancora importante, anche se non avrò più la maglia numero 9 dietro le spalle.
E’ stato un onore per me indossare questa maglia ed essere il capitano del Lucera Calcio, l’uomo simbolo per i giovani di Lucera, una responsabilità alla quale non mi sono mai sottratto.
Ho amato questi colori e questa maglia con tutto me stesso, cercando sempre di onorare l’impegno preso con la società e con i tifosi del Lucera.
Questa società mi ha dato la serenità giusta per poter esprimere sempre tutto il mio potenziale, sia in campo che fuori."
Volevo ringraziare tutti i tifosi per il calore che mi hanno dimostrato in questi anni nonostante in qualche occasione abbia avuto da ridire con qualcuno, ma sono sicuro che la maggior parte mi ha sempre apprezzato ed ha stima nei miei confronti.
Francesco Cannarozzi (garganico puro) è esattamente tutto quello che noi vogliamo tirar fuori dai giovani del nostro territorio con il “progetto Gargano Calcio”: valorizzare i giovani calciatori garganici all'insegna della correttezza, del fair play, del rispetto dell'avversario e delle regole, con un forte impegno caratterizzato da una forte professionalità per poter dare loro un'occasione. Lui è stato tutto questo diventando un esempio non solo per i giovani di Lucera, ma per tutti i ragazzi che ambiscono ad entrare nel calcio che conta.
“Francesco è un esempio di sacrificio e serietà che sarà difficile ritrovare sui campi di calcio. – afferma il ds Massimo Tavaglione – Lo dimostrano i tantissimi panini, che sostituivano i pasti, mangiati sugli autobus per poter andare ad Apricena ad allenarsi.
Oggi il mio primo pensiero va a Giovanna e Pasquale, i suoi genitori, i suoi primi tifosi ai quali con affetto dico di essere orgogliosi per averci dato un simile esempio da seguire; ad Enrica, che con tenacia e forza ti ha sempre sostenuto anche nelle scelte difficili, auguro di poter vincere le sfide che la vita vi metterà di fronte: hai il tuo bomber ed è di quelli che nei momenti che servono segna sempre!"
"Oggi saluterai i tuoi tifosi e chiuderai una pagina della tua vita che ti ha dato enormi soddisfazioni, ma domani un'altra pagina è pronta per essere scritta: i nostri ragazzi, quelli che ti hanno sempre visto come un esempio da seguire, ti aspettano per continuare ad essere aiutati nel continuare ad inseguire il loro sogno...."
Conclude Tavaglione: "De Gregori molti anni fa cantava di un 'Nino che sembra un uomo, con le scarpette di gomma dura, dodici anni e un cuore pieno di paura...', lo stesso al quale diceva '...di non aver paura a sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia...”
Caro Francesco, a te che sei stato il “nostro” Nino, tutti noi dobbiamo dirti grazie: grazie per averci dimostrato che si può fare!
FRANCESCO ROMONDIA
UFFICIO STAMPA U.S.D. GARGANO CALCIO
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