NO del Comitato per la tutela del mare del Gargano al PETROLIO alle Isole Tremiti
articolo di Comunicato Stampa
-
22/05/2012 19:07
Vittorio Biscotti nominato C... » -
21/05/2012 21:22
Il vichese Costanzo Di Iorio... » -
21/05/2012 21:17
Pronta la squadra del Sindac... » -
21/05/2012 21:03
Lettera aperta... » -
21/05/2012 12:28
Grazie...comunque!... » -
18/05/2012 09:01
Vico del Gargano: Avviso con... » -
16/05/2012 10:59
Barbanente: la Baia di Zaian... »
Attualità 09/04/2010 12:05
In merito alle ultime notizie circa la nuova richiesta di autorizzazione per la ricerca di petrolio al largo delle Isole Tremiti da parte della società irlandese Petroceltic, riguardo alla quale la Regione Puglia ha già espresso parere negativo non vincolante e su cui a breve si pronuncerà il Ministero dell' Ambiente, ultimata la procedura per la valutazione di impatto ambientale, si comunica che nell'ultima seduta il COMITATO PER LA TUTELA DEL MARE DEL GARGANO ha espresso ad unanimità il proprio parere contrario.L’area interessata comprenderebbe il tratto di mare compreso tra i laghi di Lesina e di Varano e le Isole Tremiti per una superficie di 528 chilometri quadrati con un'attività iniziale di studi geologici esplorativi del sottosuolo minerario attraverso prospezioni sismiche che generando onde sonore potrebbero, peraltro, essere la vera causa dello spiaggiamento dei sette capodogli proprio sulla costa antistante
le Isole Tremiti.
Gli eventuali esiti positivi delle prospezioni sismiche darebbero il via alla perforazione del fondo marino fino a 4000 metri di profondità con la costruzione di infrastrutture petrolifere lungo le linee costiere pugliesi con gravi danni per l'ambiente, la fauna e la flora marina e gravi ripercussioni per l'economia turistica e per lo sviluppo sostenibile del territorio; fattori negativi che motivano il fermo no del Comitato per la tutela del mare del Gargano.
Il Presidente del Comitato
per la tutela del mare del Gargano
Michele Eugenio Di Carlo
Questo articolo è stato letto 817 volte.
Commenti (0) |
Sono d'accordo
Leggi gli altri articoli dello stesso autore
