Subentro in agricoltura
Incentivi in favore dell'autoimprenditorialitàarticolo di Jeremia 69
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Eventi e cultura 14/03/2008 17:04
Il Subentro in agricoltura è uno degli incentivi in favore dell'autoimprenditorialità previsti dal Titolo I del Decreto 185/2000 rivolto a giovani imprenditori agricoltori anche organizzati in forma societaria che intendono subentrare a un parente entro il terzo grado nella conduzione di un'azienda agricola. Per usufruire delle agevolazioni, come ditta individuale è necessario:
• avere un'età compresa tra i 18 ed i 39 anni al momento del ricevimento della domanda presso SI;
• subentrare ad un parente entro il terzo grado nella conduzione dell'azienda agricola;
• essere residenti nei territori agevolati alla data del subentro. Anche l'azienda agricola di famiglia deve essere localizzata nei territori agevolati;
• risultare imprenditori agricoli a titolo professionale.
Per usufruire delle agevolazioni come società di persone, cooperative e di capitali, anche a scopo consortile, è necessario che tutti i soci:
• abbiano un’età compresa tra i 18 ed i 39 anni al momento del ricevimento della domanda presso SI;
• subentrino ad un parente entro il terzo grado nella conduzione dell'azienda agricola;
• siano residenti nei territori agevolati alla data del subentro. Anche l'azienda agricola di famiglia deve essere localizzata nei territori agevolati.
Inoltre è necessario che, la stessa società subentrante sia Imprenditore Agricolo Professionale ed abbia, alla data di presentazione della domanda, sede legale, amministrativa ed operativa nei territori agevolati.
Per la qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) si rimanda a quanto previsto dal D. Lgs. 99/2004.
Nel caso in cui il subentro non sia ancora avvenuto la qualifica di IAP deve sussistere al momento della deliberazione di ammissione alle agevolazioni mentre l'avvenuto subentro al conduttore uscente, dovrà essere formalizzato non oltre tre mesi dalla stessa data.
La domanda di ammissione alle agevolazioni potrà essere presentata anche a subentro avvenuto da non più di 12 mesi rispetto alla data di ricevimento della stessa, ovvero nel caso di subentro mortis causa ad un parente entro il terzo grado, purché il progetto sia inoltrato nei 6 mesi successivi al decesso.
Cosa si può fare
I progetti d'impresa possono riguardare la produzione, la trasformazione e la commercializzazione di prodotti in agricoltura, comprese le attività di agriturismo (compatibili limitatamente a misure di diversificazione del reddito agricolo).
I progetti devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:
• ridurre i costi di produzione
• migliorare e riconvertire la produzione
• tutelare e migliorare l'ambiente naturale, le condizioni di igiene e di benessere degli animali
• promuovere la diversificazione delle attività agricole.
Cosa non si può fare
Sono esclusi dal finanziamento i progetti che prevedono investimenti di mera sostituzione di beni preesistenti.
Attenzione
Esistono limitazioni ai finanziamenti derivanti dalla vigente normativa comunitaria. I progetti in agricoltura (compresi quelli destinati ad attività agrituristica) devono essere compatibili con le disposizioni contenute nei POR o nei PSR.
Quanto e cosa finanzia
Gli investimenti previsti per migliorare, riconvertire o valorizzare l'impresa agricola esistente non devono superare 1.032.000 euro.
Finanziamenti per l'investimento
Consistono in contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato concessi entro i limiti stabiliti dall'Unione Europea.
In particolare, per i progetti nel settore della produzione agricola le agevolazioni sono concedibili esclusivamente in termini di ESL secondo i limiti fissati dagli Orientamenti (GUCE C 28/2000) che prevedono:
• 50% nelle zone svantaggiate individuate ai sensi del Reg. CE n. 1257/99
• 40% nelle restanti zone dei territori agevolati.
Tali massimali possono essere elevati di 10 punti percentuali per i giovani agricoltori ai sensi del punto 4.1.1.2 degli Orientamenti.
Per i progetti nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, le agevolazioni sono concedibili esclusivamente in termini di ESL secondo i limiti fissati dagli Orientamenti (GUCE C 28/2000) che prevedono:
• 50% nelle regioni di cui all'Obiettivo 1
• 40% nelle restanti zone dei territori agevolati.
Ai fini del calcolo di ESL concorrono eventuali altre agevolazioni finanziarie pubbliche concesse al beneficiario.
Secondo le disposizioni di cui all'art. 72 della Legge n. 289/2002, l'ammontare della quota di contributo soggetta a rimborso non può essere inferiore al 50% dell'importo contributivo. Si precisa che il totale del premio per il primo insediamento dei giovani agricoltori, degli aiuti destinati all'assistenza tecnica e del contributo c/investimento non può superare l'importo del mutuo agevolato erogabile.
Finanziamenti per la gestione
In conformità alle disposizioni comunitarie non sono previsti contributi per le spese di gestione.
Per l'insediamento di giovani agricoltori è previsto un premio unico dell'importo massimo di 25.000 euro.
Vincoli
Le agevolazioni sono subordinate alla sussistenza delle seguenti condizioni:
• comprovata redditività dell'iniziativa
• adeguata professionalità del proponente
• affidabilità del piano finanziario
• presenza dei requisiti minimi in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali
• esistenza di normali sbocchi di mercato per i prodotti.
Servizi di assistenza tecnica
Si tratta di servizi finalizzati alla crescita imprenditoriale del giovane imprenditore e comprendono:
• istruzione e formazione: spese inerenti organizzazione del programma di costi di formazione, spese di viaggio e di soggiorno e i costi della fornitura di servizi di sostituzione durante l'assenza dell'agricoltore o del suo collaboratore;
• prestazione di servizi di gestione aziendale e di servizi ausiliari;
• organizzazione di concorsi, mostre e fiere, incluse le spese connesse alla partecipazione a tali manifestazioni;
• altre attività finalizzate alla diffusione di nuove tecniche.
Sono erogabili per un importo massimo pari a 100.00,00 € e per un periodo di 3 anni e secondo le modalità descritte nel Format dello Studio di Fattibilità.
Presenta la domanda
La domanda deve essere redatta secondo il modello predisposto da Sviluppo Italia (modello domanda Ditta Individuale - modello domanda Società) a cui vanno allegati, in duplice copia, i seguenti documenti:
• fotocopia documento conduttore uscente
• fotocopia documento subentrante
• fotocopia documento di tutti i soci della società subentrante
• certificato di nascita e di residenza del richiedente
• dichiarazione sostitutiva conduttore uscente
• dichiarazione sostitutiva del richiedente ditta individuale
• dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante della società richiedente • dichiarazione sostitutiva dei singoli soci di non titolarietà di quote e/o azioni in società o ditte individuali già beneficiate
• copia conforme dell'atto costitutivo e dello statuto della società subentrante
• certificato iscrizione registro imprese CCIAA o dichiarazione sostitutiva certificati CCIAA dell’azienda nella quale si subentra
• certificato iscrizione registro imprese CCIAA o dichiarazione sostitutiva certificati CCIAA della società richiedente
• studio di fattibilità del progetto, sottoscritto dal rappresentante legale della società subentrante o dal singolo richiedente, redatto sul modello del format predisposto da Sviluppo Italia.
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