Denuncia dei redditi
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Attualità 24/05/2010 09:42
Si avvicina, ineluttabile, una delle scadenze meno gradite agli italiani: quella della denuncia dei redditi.Questo adempimento è sempre stato inviso, anche per la consapevolezza di chi paga le tasse che vi sono in Italia tantissimi, anche di condizione agiata, che evadono tranquillamente ed impunemente. La grande evasione fiscale, inevitabilmente incide sulle aliquote contributive, che sono troppo alte, per cui chi paga contribuisce anche per coloro che evadono.
Una situazione assai ingiusta e non più tollerabile, per la quale la CISL ha posto con forza il problema al Governo, nell’interesse, anche, di chi fa il proprio dovere.
Per mettersi in regola le scadenze sono prossime: il 31 maggio per coloro che presentano il modello 730; il 30 giugno per chi utilizza il modello Unico.
Il modello 730 può essere utilizzato da coloro che hanno un sostituto d’imposta, cioè un datore di lavoro pubblico o privato, oppure un ente previdenziale che, sugli emolumenti pagati, applica già alla fonte la trattenuta fiscale, quindi si sostituisce all’Erario.
Vi ricorrono, quindi, i percettori di reddito da lavoro dipendente ed i pensionati, in quanto permette loro di pagare le tasse tramite trattenuta sullo stipendio o salario o sulla pensione, anche in modo rateale; ma cosa più importante, consente il rimborso di eventuali crediti, già con la busta paga di luglio o con la pensione di agosto, senza attendere anni come avveniva in passato.
Il 730 va trasmesso in via telematica tramite CAF o professionista autorizzato, quindi senza spedizione di carte.
Il modello Unico, che può essere inviato al Fisco anche in via cartacea, è utilizzato da coloro che non possono fare il 730, dai percettori di reddito da lavoro autonomo titolari di partita IVA, o da coloro che hanno redditi derivanti da fitto o da cessione di aziende. Questa modalità di dichiarazione dei redditi obbliga al pagamento diretto di quanto dovuto.
Per dichiarare i redditi percepiti lo scorso anno sono necessari i documenti che attestano le retribuzioni o pensioni percepite, le rendite o i proventi di cui si è beneficiato, le spese mediche o quietanze, scontrini fiscali, ricevute e fatture comprovanti il pagamento di oneri dei quali è prevista la deducibilità, le spese detraibili come quelle per il recupero edilizio o il risparmio energetico e gli altri documenti che i Centri di Assistenza Fiscale, quello della CISL è in Via Risorgimento n.34, sapranno opportunamente indicare.
Anche se è un adempimento poco gradito, conviene ricordare che la denuncia dei redditi, oltre ad essere un obbligo, risulta indispensabile per fruire di prestazioni sanitarie, previdenziali o assistenziali; non solo, ma con l’informatizzazione della pubblica amministrazione, attraverso i controlli incrociati, gli uffici sono in grado di accertare il possesso di redditi e la veridicità delle dichiarazioni rese per fruire di prestazioni o altre agevolazioni.
Conviene mettersi in regola, pertanto, augurandosi che lo Stato persegua gli evasori, per un principio di equità e di giustizia.
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