Elenchi anagrafici lavoratori agricoli
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Attualità 24/05/2010 10:51
E’ imminente da parte dell’INPS l’invio ai Comuni della provincia degli elenchi anagrafici dei lavoratori che, nello scorso 2009, hanno prestato la propria attività nel settore agricolo.Istituiti con il regio decreto 24/9/1940 n. 1949 e successive modifiche, gli elenchi anagrafici rappresentano la fonte per il diritto al riconoscimento delle prestazioni previdenziali in favore degli operai e braccianti agricoli. Essi riportano, infatti, per ciascun lavoratore il numero di giornate di lavoro effettuate nell’anno solare precedente.
Considerato il consistente numero di lavoratori interessati e la peculiarità del settore, che, il più delle volte, costringe i lavoratori stessi ad avere rapporti con diversi datori di lavoro per totalizzare almeno il minimo delle giornate necessarie per una prestazione previdenziale, gli errori sono sempre possibili.
La CISL, quindi, invita i lavoratori a controllare presso l’Albo pretorio del Comune, dove rimarranno affissi per 15 giorni, la corrispondenza del numero delle giornate attribuite e la esattezza dei propri dati anagrafici.
Avverso eventuali errori o omissioni contenute nei predetti elenchi è ammesso ricorso ad una apposita commissione provinciale, denominata CISOA, entro il termine perentorio di trenta (30) giorni, che decorrono dall’ultimo giorno di pubblicazione all’Albo del Comune.
In mancanza del ricorso alla predetta Commissione non è proponibile l’azione giudiziaria, per cui l’elenco diventa definitivo.
Non è superfluo ribadire che le giornate, attribuite attraverso il sistema degli elenchi anagrafici, determinano nello immediato il diritto alle prestazioni temporanee erogate dall’INPS, cioè disoccupazione, malattia, maternità ed, al maturare dell’evento, il diritto alla pensione.
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