Riflessioni di Michele Parracino
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Attualità 16/06/2010 12:11
"Vita e pensiero tra globalizzazione e microcosmo"I mutamenti sempre più rapidi in Italia ed in Europa rischiano di rendere instabile una società che non sappia ancorarsi alle proprie radici storiche e culturali.
La nostra è una società della istantaneità che recupera lo schema dell'eterno ritorno, diffondendo una cultura a mosaico, evasiva e fluttuante.
Il "consumo" diviene il nuovo strumento di salvezza, mezzo per creare identità sempre mutevoli e disperdersi nelle mille esperienze estetiche.
L'estetizzazione della vita, non è l'inizio di una nuova epoca. Più che un post-moderno ci troviamo di fronte ad una "modernità in crisi", che ha portato al parossismo il suo soggettivismo, dis-velando quel "nichilismo" e quella volontà di potenza che era la caratteristica della modernità.
Di qui l'oblio e la necessità di ripresa della domanda di un senso unitario dell'esistenza.
Questo malessere ci consente di osservare i faticosi processi della "costituzione dell'identità" in un "mondo globalizzato" e dalla "mitologia incerta", rispetto alla capacità dell'IO, oggi, di costruire se stesso.
Accanto a ciò registriamo una diattivazione emotiva di quei vincoli che intrecciano: "Amore, valori, sentimenti ed istituzioni".
Ma ancora più profondamente, la "deriva dell'identità" ha a che fare con qualcosa di più intimamente connesso alla relazione che ogni essere umano ha, oggi, con il proprio mondo.
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