Un volume di versi di Michele Sisbarra “ Tracce di un viaggio”
presentazione da Carmine de Leo presso la Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte di Foggia, martedì 30 novembre prossimo alle ore 18,00articolo di Comunicato Stampa
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Eventi e cultura 22/11/2010 10:18
Si tratta di una nuova pubblicazione del prof. Michele Sisbarra, architetto con la passione per la poesia, che arricchisce il panorama editoriale della nostra città.“Tracce di un viaggio”, questo il titolo del volume pubblicato dalle edizioni del Rosone, una corposa raccolta di poesie, divise in ben sei capitoli; le rime affrontano varie tematiche del nostro essere quotidiano. Sisbarra, che non è nuovo a pubblicazioni del genere, è infatti già autore di altri volumi di versi, ci accompagna nel suo Viaggio con una esplosione di emozioni.
Nella prima parte, dedicata all’amore, ecco intensi sentimenti che diventano di tutti, risveglio dei ricordi, di passioni dell’anima e poi ecco un capitolo dedicato alle Schegge impazzite di società, temi sociali, tanto cari al nostro Sisbarra, versi che sono quasi cronache, fotografie delle nostre visioni quotidiane.
Ma ancora, la raccolta continua con: Emigrare, temi crudi che si sciolgono in versi.
E poi anora una sezione chiamata: Dediche, dediche per tutti noi: gli affetti della famiglia, i genitori, i figli e le emozioni dei nostri cari!
Segue poi la Terza età, versi di pace e serenità ed ancora dopo: I luoghi fuori di noi, bellissimi versi, quasi immagini delle nostre bellezze naturali, panorami stupendi che rivivono nelle parole del poeta: il mare e la Capitanata tutta ! magiche descrizioni.
Infine, un viaggio interiore, una serie di versi che ci conducono per mano in un connubio tra psiche e poesia, ecco il termine del Viaggio, il poeta è giunto al capolinea dei sentimenti e ci affascina davvero una sua poesia, una piccola finestra nel cuore del poeta, una piccola luce dove noi tutti possiamo vedere ! “Solo tu, mio foglio illibato, comprendi la mia triste sorte e, silenzioso com’io sono, accetti di essermi confidente”,
E' la voglia di scrivere il piacere di comporre versi che vive in tanti di noi!
A questo punto, come non ricordare le parole del grande scrittore russo Boris Pasternak nel suo capolavoro “Il dottor Divago”, quando scrive del protagonista, che:
“Al mattino, appena alzati, lo sguardo di Jurij Andreevic prese subito ad andare alla scrivania presso la finestra, che non cessava di tentarlo. Sentiva il formicolio alle mani, dalla voglia di trovarsi davanti alla carta bianca. Ma se ne riservò il piacere per la sera”
articolo a cura di Carmine de Leo
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