L’anno internazionale delle foreste: Calendario 2011
articolo di Comunicato Stampa
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Attualità 20/12/2010 12:24
I nuovi orizzonti del bosco sono di natura ambientale, paesistica, culturale e biosferica.Si è presa piena coscienza, infatti, della sua importanza, non solo per l'economia, ma anche per il clima, l'ambiente e la salute dell'uomo incidendo l'ecosistema bosco, in modo determinante, sui fattori che regolano l'ecosistema planetario e, dunque, sulle condizioni di vita delle diverse specie vegetali ed animali.
In tale contesto si inserisce la risoluzione dell'ONU che ha dichiarato il 2011
l' Anno internazionale delle foreste per richiamare l'attenzione sull'importanza delle foreste al fine di garantirne lo sviluppo durevole e di favorire migliori condizioni di vita agli abitanti del pianeta.
Lo sfruttamento ininterrotto e l'alterazione progressiva degli ecosistemi forestali mette oggi in primo piano il problema della loro conservazione e della biodiversità. Per risolvere queste delicate problematiche sono state decise a livello internazionale alcune strategie operative: una convenzione sul clima, una convenzione sulla biodiversità ed una dichiarazione sulle foreste.
Grazie a questi importanti strumenti politici internazionali il bosco è stato riconosciuto come componente essenziale per gli equilibri biosferici planetari, per la conservazione della biodiversitˆ e per porre un freno al cambiamento climatico indotto dallo sviluppo industriale e dalla incontrollata proliferazione dei gas serra.
Legno, produzione, protezione, paesaggi, biodiversità, clima locale in generale,
funzione clorofilliana per placare il disordine climatico, hanno avuto ed hanno ancora
molto spazio nei dibattiti scientifici e nell’informazione.
L'albero ed il bosco possono essere i veri protagonisti del riscatto ambientale. I benefici del bosco per l’aria, l’acqua, il suolo, la vita, sono collaudati dall’uomo in ogni epoca perchè i boschi operano con un brevetto naturale che è custodito nel codice della natura.
E irrinunciabile al riguardo un rilancio indifferibile del coordinamento della politica forestale in ambito comunitario ed il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, anche per il tramite del Corpo forestale dello Stato, è impegnato in prima linea per dare impulso e rinnovato vigore ad una comune strategia forestale europea, che sappia efficacemente corrispondere al ruolo multifunzionale del bosco nella società attuale.
Occorre al riguardo una nuova filosofia forestale per orientare la selvicoltura del
III millennio. Una selvicoltura che ha sia bisogno dei satelliti, dell'informatica, delle
carte, degli inventari, ma anche del contatto diretto del selvicoltore con gli alberi, con
il sottobosco, visti e vissuti sia come ecosistemi, sia come aree produttive, sia come
antologia di valori immateriali unitari e multifunzionali.
Cesare Patrone
Capo del Corpo Forestale dello Stato
La pubblicazione è stata curata dal nostro Garganico dott. Nazario Palmieri dirigente superiore del Corpo Forestale dello Stato.
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