La Bella Cumpagniefolk, Mercanti di suoni Regia M° Michele Mŕngano
Grande entusiasmo nell’ambito della manifestazione “Saperi e Sapori”articolo di Comunicato Stampa
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Attualitŕ 22/12/2010 19:18
Grande entusiasmo del pubblico per Michele Mangano e la sua Cumpagnie – I Mercanti di Suoni con lo spettacolo “Suoni e Danze Zampogne e Ciaramelle”, che il 18 Dicembre ha visto protagonista la città di Apricena, città natale del cantastorie Matteo Salvatore, nell’ambito della manifestazione “Saperi e Sapori”, organizzata dall’amministrazione comunale ed in particolare nell’ambito dell’inaugurazione dell’organo della Chiesa Madre. La compagnia infatti dopo aver peregrinato per le viuzze del bellissimo centro storico destando sorpresa e stupore soprattutto nei bambini, ha ben deciso di regalare ai fedeli che gremivano la chiesa un ingresso d’altri tempi. La gente infatti ha sentito giungere dal fondo della chiesa suoni di zampogne e ciaramelle che intonavano “Tu scendi dalle stelle” canto della tradizione natalizia. Gli zampognari poi, giunti davanti all’altare, si sono inginocchiati ed accompagnati da un pubblico fortemente emozionato hanno dedicato il canto al Signore!
Afferma Mangano “Essere parte della tradizione natalizia del nostro Sud genera un’emozione indicibile, in modo particolare quando avviene col pubblico uno scambio emozionale del livello di quello che si è verificato in chiesa ad Apricena”.
Nell’ambito dell’Ass. La Bella Cumpagnie opera infatti un gruppo di esperti di strumenti ad ancia e al quale ogni anno aderiscono nuovi esperti, che si impegna attivamente nel portare avanti gli studi su questi strumenti rudimentali.
Tornando allo spettacolo, lo stesso non è stato frutto di un’improvvisazione ormai consueta nel mondo della musica e danza etnofolk, ma un attraversare i vari momenti della vita del contadino; dalla festa, al lavoro, alla religiosità di cui il popolo meridionale è sempre stato impregnato .
Mangano quindi nella veste consueta di danzatore, ma soprattutto grande sorpresa per il pubblico, nella veste di zampognaro , attore e interprete di anedotti, proverbi e detti tratti direttamente da “Folklore Garganico” di Tancredi.
Il tutto sempre allo scopo di promuovere e agevolare la diffusione della cultura e delle tradizioni popolari, riportando a contatto con il pubblico il recupero delle proprie origini e radici attraverso gli antichi strumenti della tradizione meridionale.
Afferma Mangano “La zampogna, la ciaramella, le castagnole, la chitarra battente, sono parte della nostra tradizione che noi tutti abbiamo il dovere di proteggere e di far conoscere alle giovani generazioni, per non correre il rischio che la globalizzazione a tutti i costi spazzi via millenni di storia. Questo non vuol dire emarginarsi dal resto delle culture musicali differenti, ma bensi guardare al mondo, senza però mai dimenticare le proprie radici, che rendono possibile il confronto con le molteplici culture che oggi fanno parte del nostro presente, e sicuramente sempre più del nostro futuro. Abbiamo il dovere di contribuire con la ricchezza della nostra tradizione a comporre un nuovo grande quadro in cui però in futuro i nostri figli potranno riconoscersi”.
Addetto stampa
Ass. La Bella Cumpagnie
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