Incontro per l'ascolto e la partecipazione in occasione della presentazione del nuovo PUG di Vico del Gargano
16 e 19 marzo 2011 - 2 aprile 2011articolo di Comunicato Stampa
-
23/05/2012 09:05
Festa Madonna del Rifugio... » -
22/05/2012 18:10
“Gustando chiacchierando”... » -
16/05/2012 09:11
Peschici: Saggio di pianofor... » -
15/05/2012 11:26
I vincitori della Maratona F... » -
12/05/2012 17:55
Una scultrice garganica all'... » -
12/05/2012 17:51
La Vieste ai tempi di Omero... » -
08/05/2012 10:14
Celebrazione Apparizione del... »
Eventi e cultura 16/03/2011 12:11
Incontro per l'ascolto e la partecipazione in occasione della presentazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG) del Comune di Vico del Gargano - "ll PUG come strumento per la costruzione del futuro della comunità e dello sviluppo locale".CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI
http://www.fuoriporta.info/articolo2319-1/attualita~/il-comune-mette-le-carte-in-tavola.html
L’idea di città è il motore del nuovo PUG di Vico del Gargano.
Al centro dell’idea debbono essere poste in primo luogo le persone, ovvero la società insediata, per migliorare le opportunità di “abitare” la città e il territorio; quindi la necessità di assecondare l’impulso alla innovazione dei settori economici e delle funzioni urbane caratterizzati da prospettive più favorevoli a livello non solo locale, con interventi che migliorino l’accessibilità e le prestazioni che la città è in grado di assicurare; e ancora l’impegno a garantire una accorta gestione delle risorse essenziali per la vita urbana, includendo nel novero degli aspetti che è necessario sottoporre ad un attento monitoraggio anche quelli che si ritengono indispensabili per garantire la bellezza del territorio, ovvero il paesaggio; infine la ricerca di uno stabile equilibrio tra la domanda di miglioramento della qualità della vita dei cittadini e la tutela delle relazioni che la comunità vichese ha saputo stabilire nel corso dei secoli con il suo territorio.
L’idea di città vuole la realizzazione di cambiamenti concreti e condivisi ed è sintetizzata nello Schema Direttore del PUG, che si articola in Azioni Strategiche per Contesti Territoriali, nella duplice realtà di urbani e rurali.
Le Azioni Strategiche per i contesti rurali sono:
- potenziamento dell’attività produttiva agricola anche attraverso la promozione della permanenza delle attività agricole e mantenimento di una comunità rurale vitale ;
- promozione del recupero del patrimonio rurale esistente;
- creazione di una rete di turismo rurale eco-compatibile, che aiuti a sostenere l’attività agricola;
- riorganizzare il territorio per migliorare il rapporto fisico e visivo tra il tessuto urbano e la campagna abitata;
- salvaguardare e valorizzazione dei punti panoramici, dei belvedere e delle visuali della città antica ancora oggi riconoscibili;
- riconoscere l'esigenza di salvaguardare il centro abitato da eventuali forme di inquinamento ambientale che potrebbero derivare dallo svolgimento di alcune funzioni connesse con l'attività agricola;
- riqualificare il fronte urbano e salvaguardare la discontinuità edilizia fra centro urbano e territorio agricolo per la riconoscibilità della forma urbana e per consentire eventuali scelte localizzative urbane future a sviluppo dei centro stesso
- possibilità di realizzare attrezzature pubbliche e private e attività al servizio della popolazione insediata, consolidando al contempo gli insediamenti esistenti
- escludere ogni ulteriore forma di diffusione di nuovi episodi di progressivo addensamento, di urbanizzazione e di estensione delle frange urbane non strutturate e pianificate.
Le Azioni Strategiche per i contesti urbani sono finalizzate:
- al contenimento del consumo di suolo;
- a migliorare il governo delle trasformazioni edilizie periurbane con la creazione di una zona di pertinenza paesaggistica da una parte e, dall’altra, di un fronte urbano continuo, ricucendo la maglia urbana e il tessuto discontinuo;
- a riorganizzare il territorio per migliorare il rapporto fisico e visivo tra il tessuto urbano e la campagna abitata;
- a garantire le scelte pianificatorie prioritariamente nelle aree periurbanee già servite da idonee infrastrutture tecnologiche e per la mobilità, in continuità con la città consolidata e da consolidare per evitare consumo del suolo e costi di urbanizzazione eccessivi;
- al perseguimento di politiche di riorganizzazione territoriale volte al miglioramento della qualità ambientale, architettonica e urbanistica. Saranno mirate ad una più equa distribuzione di servizi, di dotazioni territoriali o di infrastrutture per la mobilità, nonché alla eliminazione delle eventuali condizioni di abbandono e di degrado edilizio, igienico, ambientale e sociale che investono il territorio;
- alla qualificazione funzionale ed edilizia, attraverso interventi di recupero e completamento, nonché attraverso il cambio della destinazione d’uso, compatibilmente con le caratteristiche specifiche dei contesti stessi;
- alla rigenerazione dei tessuti esistenti mediante azioni integrate di riqualificazione fisica e inclusione sociale;
- all’ aumento delle dotazioni pubbliche;
- al risparmio energetico e all’uso di tecnologie ecocompatibili e sostenibili e alla riduzione dell’inquinamento acustico e dell’inquinamento luminoso;
- all’aumento della permeabilità dei suoli urbani e del verde urbano anche mediante la previsione di specifici indici di densità vegetazionale e di reti ecologiche quali fattori di rigenerazione ambientale degli insediamenti urbani;
- all’abbattimento delle barriere architettoniche;
- allo sviluppo della mobilità pedonale e ciclabile.
|
|
Questo articolo è stato letto 824 volte.
Commenti (0) |
Sono d'accordo
Leggi gli altri articoli dello stesso autore


