Giandiego Gatta: è in gioco lo sviluppo ed il futuro stesso di un territorio
articolo di Comunicato Stampa
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Attualità 12/04/2011 12:01
“L’autorizzazione rilasciata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di concerto con il Ministero dei Beni e le Attività Culturali alla ricerca di idrocarburi al largo delle Isole Tremiti è assolutamente non condivisibile e crea un giustificato allarme e preoccupazione in tutti coloro i quali giustamente ritengono che il mare del Gargano debba essere assolutamente preservato da operazioni che attentino alle nostre eccellenze, invidiate in tutto il mondo.Proprio mentre la spiaggia di Vieste finisce nella “top ten” mondiale della classifica delle migliori spiagge edita da “TripAdvisor”, e a distanza di poco tempo dall’inserimento del Gargano tra le 30 mete mondiali suggerite dal New York Times, con una improvvida decisione si rischia di compromettere la più grande risorsa di cui la Capitanata e l’intero Adriatico dispone: il meraviglioso ed incontaminato mare delle Isole Diomedee ed i tesori paesaggistici e naturalistici dell’intero Gargano.
Voglio augurarmi che il Ministero dell’Ambiente riveda al più presto tale decisione alla luce delle criticità ambientali che potrebbero derivare dalle attività di prospezione, ricerca e coltivazione degli idrocarburi, anche al fine di evitare strumentali attacchi al governo centrale da parte di consiglieri regionali di maggioranza, che fingono di non sapere che nell’iter di valutazione di impatto ambientale presso i succitati Ministeri la Regione Puglia non presenziò ai lavori per non avere ottemperato alla nomina di un suo rappresentante nella Commissione Tecnica dell’Impatto Ambientale VIA/VAS.
Al di là delle responsabilità dei singoli Enti, ed al fine di evitare di cadere nella trappola di condizionamenti di schieramento, che non hanno motivo di esistere quando è in gioco lo sviluppo ed il futuro stesso di un territorio, posso affermare di non avere alcuna esitazione a schierarmi dalla parte di chi non solo ama l’ambiente, ma da quel mare trae la propria fonte di sostentamento e la propria ragione di vita”.
F.to Avv. Giandiego Gatta
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