No - Petrolio: La Regione Abruzzo non protesta
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Attualità 15/06/2011 17:49
Mentre cresce il numero dei Comuni che si rivolgono al Tar per chiedere l’annullamento del decreto ministeriale che autorizza la ricerca di idrocarburi a tredici miglia delle Isole Tremiti - a Rodi Garganico, Peschici e Vieste, si sono accodate Vico del Gargano e Carpino, - apprendiamo tramite il presidente del Comitato Tutela Mare Gargano, Michele Eugenio Di Carlo, che la Regione Abruzzo non farà ricorso al Tar contro la ricerca degli idrocarburi al largo delle coste abruzzesi.Glielo riferisce il capogruppo regionale di Italia dei Valori, Carlo Costantini, che sul “Quotidiano d’Abruzzo” del 14 giugno rende noto il “no” del governatore Gianni Chiodi al ricorso al Tar contro il permesso di ricerca per idrocarburi d.505 BR richiesto dalla società Petroceltic che ha già avuto il parere positivo del ministro all'Ambiente, Stefania Prestigiacomo.
Il Comitato, prendendo atto della decisione della Regione Abruzzo, dichiara che la stessa “non resterà senza risposta da parte del mondo associativo e della società civile che ha manifestato il 7 maggio a Termoli e non mancherà di adottare le azioni necessarie e le iniziative utili il 18 giugno alle Isole Tremiti, dove è previsto un nuovo incontro alla presenza dell’attivista Lucio Dalla” dicendosi “sin da ora a disposizione del mondo associativo e della società civile abruzzese, al fine di mettere in campo tutte le strategie necessarie a condurre in porto la pacifica e democratica battaglia civile contro le trivellazioni nel mare Adriatico”.
Auspicando che la Regione Abruzzo “voglia rivedere la propria posizione, nell’intesa che la difesa del territorio, la tutela dell’ambiente, la salvaguardia della salute pubblica corrispondono a valori che vanno ben oltre l’attività estrattiva del petrolio in un mare chiuso come quello Adriatico”, ribadisce che “il futuro delle popolazioni lungo la costa adriatica non può prescindere dall’ottica di uno sviluppo sostenibile, equo e solidale”.
FONTE PUNTO DI STELLA
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