Festeggiamenti in onore della Madonna di Canneto
lunedì 15 agosto 2011articolo di Comunicato Stampa
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Eventi e cultura 11/08/2011 12:44
Festeggiamenti in onore della Madonna di Canneto Lunedi 15 agosto
ore 10.00 S. Messa a seguire Solenne Processione
NOTIZIE STORICHE
Canneto
Canneto è ricordato da molti documenti del periodo Svevo ed Angioino con il nome di Casale di Canneto. Il casale probabilmente venne abbandonato nel basso medioevo a causa del declino d'incertezza creato dalle continue scorrerie saracene. Oggi segna il confine tra il comune di Vico e Rodi Garganico. Per abbondanza d'acqua che l'omonima sorgente fornisce vi sono stati impiantati i più bei giardini (con questo nome si indicano le coltivazioni d'agrumi) del Gargano nord e non mancano coltivazioni olivicole plurisecolari.
Chiesa dell'Assunta o di S. Maria di Canneto
A pochi metri dalla sorgente di Canneto, incastonata in un meraviglioso paesaggio sorge la chiesa di S. Maria di Canneto, la cui costruzione risale intorno all'anno mille. La prima notizia storica risale al 1225 ed è contenuta in una Bolla di Papa Onorio III conservata negli archivi vaticani. Legata alle sorti del casale, in seguito all'abbandono di questo (XV sec.) cominciò a decadere. Ricostruita nel XIX secolo sulla base dell'antica costruzione nulla ha conservato dell'originaria architettura, eccetto, sulla porta d'ingresso, una finestra monofora oggi murata che conferma l'uso, nella costruzione, di materiale preesistente. Ulteriori lavori di ripristino nei giorni nostri hanno dato maggiore lustro alla chiesetta. Nel 1675 fu visitata dal Cardinale Vincenzo Maria Orsini, Arcivescovo della Diocesi di Manfredonia”.
La statua
“Il busto in gesso della Madonna di Canneto, finemente decorato è di autore ignoto e di datazione incerta. Esso è sormontato da una corona d'argento, adornato di “ex voto” e con le braccia nell'atto di ascendere al cielo. Se ne celebra la ricorrenza religiosa il 15 Agosto di ogni anno.
La festa
Nel popolo di Vichese è molto forte la devozione a Maria. Questa festa è stata sempre sentita dalla gente, soprattutto da coloro che vivono e lavorano all'ombra della Madonna del Canneto. La definizione del dogma dell'Assunzione della Beata Vergine Maria è avvenuta nel 1950 per opera di Pio XII anche se la tradizione della Chiesa ha sempre creduto in questo privilegio che Dio ha accordato ad una donna. È una solennità che, corrispondendo al natalis (morte) degli altri santi, è considerata la festa principale della Vergine. Il 15 agosto ricorda con probabilità la dedicazione di una grande chiesa a Maria in Gerusalemme.
La Chiesa celebra, proprio il giorno di ferragosto, in Maria il compimento del Mistero pasquale. Essendo Maria «piena di grazia», senza nessuna ombra di peccato, il Padre l'ha voluta associare alla risurrezione di Gesù.
I Santi e Maria
La tenerezza di S. Bernardo nei confronti di Maria si esprime attraverso parole ispirate da una fervida e profonda devozione mariana. Alle anime che lottano nelle difficoltà e prove di questo esilio suggerisce:
«Chiunque tu sia, tu che avverti che nel mare di questo mondo stai ondeggiando tra le burrasche e tempeste invece di camminare sicuro sulla terra, non distogliere gli occhi dallo splendore di questa stella, se non vuoi essere sopraffatto dalle tempeste!
Se si alzano i venti della tentazione, se t'imbatti negli scogli delle tribolazioni, guarda la stella, invoca Maria.. Se sei sbattuto dalle onde della superbia, dell'ambizione, della calunnia, della gelosia, guarda la stella, invoca Maria.
Se l'ira e l'avarizia o le lusinghe della carne hanno scosso la navicella dell'anima tua, guarda Maria.. Se turbato dall'enormità dei peccati, confuso dall'idegnità della coscienza, impaurito dall'orrore del giudizio, tu cominci ad essere inghiottito nel baratro della tristezza, nell'abisso della disperazione, pensa a Maria.
Nei pericoli, nelle angustie, nelle incertezze, pensa a Maria, invoca Maria. Non s'allontani dalla tua bocca, non s'allontani dal tuo cuore. E per ottenere l'aiuto della sua preghiera, non abbandonare l'esempio della sua vita raccolta in Dio.
Seguendo lei non ti smarrisci, pregando lei non ti disperi, pensando a lei non sbagli. Se lei ti tiene non cadi; se lei ti protegge, non temi; se lei ti guida, non ti stanchi; se lei ti dà il suo favore, tu arrivi al tuo fine ».
PREGHIERA ALLA MADONNA DEL CANNETO
O dolce Signora
della sacra montagna di Canneto,
che accogli sorridente noi pellegrini
indicandoci, con le braccia rivolte verso il cielo
Gesù, Via, Verità e Vita,
eccoci nel tuo umile Santuario,
per implorare fiduciosi il tuo materno aiuto.
In questo antico luogo, santificato dalla preghiera
dal lavoro e dalla penitenza
di tanti cercatori di Dio,
ci sentiamo sollevati dagli affanni della vita.
Qui la gioia dell'incontro divino invade il cuore
e contempliamo con occhio nuovo
Vico e S. Menaio,
abbigliate d'ulivo e fragranti d'arancio,
inginocchiate ai tuoi piedi sino al mare.
Tu, Sentinella vigilante sull'inquieto
travaglio dell'umana esistenza,
volgi per noi a Gesù il tuo sguardo pietoso,
e chiedigli per noi tutto ciò di cui abbiamo bisogno,
per la salute dell'anima e del corpo.
Benedici le nostre famiglie, la nostra terra, il nostro mare,
che ti riaffidiamo, eleggendoti nostra amata Regina.
E sii sempre la nostra guida
nei nostri incerti passi
oltre lo scandalo della croce,
nell'amore coraggioso verso Gesù
e verso i fratelli. Amen.
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