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Attualità 04/11/2011 09:31
Caro Nicola, caro don nicola, GRAZIE!il giorno da te tanto atteso diventa per tutti noi un grande momento di gioia, di speranza, di fede e di carità.
Gioia di condividere con te, con la tua preziosa famiglia, con i tuoi amici, con ….. tutti il coronamento del tuo e del nostro sogno.
Speranza che dai a tutti noi perché la tua forza e il tuo sacrificio per riuscire a realizzare quello in cui credi, possano essere di esempio per tanti altri giovani.
Fede di credere oltre che nel Tuo Maestro, anche negli uomini come te, che ci avvicinano a Lui.
Carità, perché l’alto esempio che hai dato a sostegno delle suore dell’Angola diventi per noi la consapevolezza che nel nostro prossimo si nascondono Dio e le suore dell’Angola.
Caro Don Nicola, l’augurio che tu possa vivere questi momenti come hai sempre desiderato, consapevoli che interpreti, ne siamo sicuri, con tutto l’amore che infondi in noi tutti, non la tua ma la Sua volontà.
Ti abbracciamo e ti sentiamo sempre più “nostro” con tutto l’affetto e l’amore di cui hai bisogno, sperando di ricambiare, anche se solo in parte, quanto tu riuscirai a donare agli altri.
Siamo orgogliosi di te e pur consapevoli che la tua Guida si trova “in alto”, noi confratelli,poveri terreni, faremo sempre “il tifo” per te, pregando per te e sperando di essere degni di percorrere la strada che con la tua bontà, il tuo sapere, la tua umiltà, la tua dedizione riterrai di indicarci.
Sin dai primi giorni del tuo Presbiterato, non hai mancato di richiamare con orgoglio le “tue origini” tra noi e come tu l’hai definito di:“ un fiore sbocciato nell’Arciconfraternita del SS. Sacramento”.
Questo ci riempie di gioia, ma al tempo stesso ci responsabilizza ancor più per poter essere sempre all’altezza del suo “fiore” e soprattutto meritevoli delle tue attenzioni e delle tue preghiere.
Hai voluto dedicare questa Santa Messa ai nostri confratelli defunti, a loro il nostro pensiero e la nostra preghiera, perché sono stati loro che hanno coltivato il campo dove è “sbocciato il fiore” e a noi il compito di continuare a coltivarlo e sperare che “nascano altri fiori”, ma comunque sempre con l’impegno di adoperarci secondo i Suoi e i tuoi desideri.
Non ci farai mancare, ne siamo sicuri, la tua parola di conforto, ma quando lo riterrai, oltre che qualche consiglio consegnaci, ne faremo tesoro, anche qualche “sano rimprovero”: è sempre la tua Arciconfraternita!
Sarai sempre il benvenuto in mezzo a noi, anche quando sarai lontano ti sentiremo sempre vicino , e speriamo che con la nostra presenza e il nostro impegno ogni volta che celebrerai la Santa Messa in questa chiesetta di San Nicola possa tu, come hai detto: “sentirla come la prima, la più importante e come l’ultima”.
Un’ ultima raccomandazione: se proprio non riuscirai a cambiare il mondo, ma provaci, non cambiare tu, perché noi e Lui ti vogliamo esattamente come sei.
Forza, il sogno continua, tanti aspettano la tua parola, le tue opere e altri traguardi ti attendono.
Un filiale abbraccio e una affettuosa preghiera da noi tutti.
Il priore, il direttivo e i confratelli tutti
Letto dal confratello Matteo Cannarozzi de Grazia nella Chiesa di San Nicola di Mira di Vico del Gargano il 2 novembre 2011 .
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