Congresso Cittadino a San Nicandro Garganico
articolo di Comunicato Stampa
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Attualità 21/12/2011 09:26
A sei mesi dalle ultime elezioni amministrative, che per il centrosinistra sannicandrese hanno visto una sconfitta rilevante, registrando minimi storici nei consensi ottenuti dopo cinque anni di responsabile governo di una città ridotta al lastrico, il Partito Democratico di San Nicandro Garganico ha trovato la strada per fare sintesi e uscire fuori da un momento di crisi inaspettata ma certamente utile ad un cambio di rotta che potesse guardare al futuro.E lo ha fatto nel Congresso cittadino, celebratosi sabato 17 dicembre presso i nuovi locali del circolo democratico intitolato ad Enrico Berlinguer, inaugurati per l'occasione dopo uno scambio di sede con la CGIL. Sono intervenute le delegazioni di tutti i maggiori partiti della città (PDL, Unione di Capitanata, Cristiani Uniti, Udeur-Popolari, SEL, PSI), con interventi a tratti anche critici ma che lasciano intravvedere spiragli di dialogo e di confronto pacato, pur nelle divergenze politiche a volte anche radicali.
Numerosi gli iscritti e i simpatizzanti che hanno gremito la nuova sala delle assemblee, molti dei quali sono intervenuti con contributi appassionati e desiderosi di vedere una svolta nella gestione del partito, un partito che renda sempre più protagoniste le nuove generazioni, sicuramente in linea con quanto auspicato dal segretario nazionale Pierluigi Bersani nella convention dei giovani meridionali del partito a Napoli, lo scorso ottobre.
A presiedere i lavori, oltre al coordinatore uscente Nicandro Torella, che ha condotto con grande perizia politica la difficile fase 'ricostituente' dal dopo-elezioni, il segretario provinciale del partito Paolo Campo, che all'inizio del suo intervento ha ringraziato senza formalità Torella «apprezzandone, nel corso di questi mesi - ha dichiarato - la grande serenità, il grande equilibrio e quel senso di appartenenza che, tutti insieme, oggi non sono frequenti in un uomo di partito». «Credo che noi dobbiamo esercitare prima di tutto la nostra responsabilità politica - ha poi continuato Campo nel suo intervento - se vogliamo tradurre la nostra iniziativa politica in azioni o esiti coerenti. L'analisi che dobbiamo condurre, deve essere un'analisi responsabile: non possiamo arrivare alla considerazione - parafrasando quanto detto da qualcuno a Roma sugli italiani - che San Nicandro è una città ingovernabile: oggi non è facile nessuna realtà».
Campo ha poi evidenziato i problemi principali che hanno portato a cinque anni difficili, anche se con risultati importanti e apprezzabili. «Siamo partiti da subito con un eccesso di aspettative - è l'analisi del segretario provinciale - che si sono scaricate sull'amministrazione, aspirazioni che non siamo riusciti a contenere e quant'altro: sono convinto che in una prossima chance, si saprebbe bene che il tema da porre è quello di cominciare, amministrare, difendere le scelte degli uomini a prescindere dai limiti di ognuno ma non si può stare in un continuo clima in cui siamo continuamente alla ricerca di una soluzione migliore. Il tema fondamentale è mettere in campo una certa idea di città e costruirvi intorno una classe dirigente robusta, che abbia la volontà di impegnarsi per questo progetto».
Mozione unitaria, quella del congresso sannicandrese, guardato con molta attenzione già dalle scorse settimane dalla segreteria provinciale di Foggia. Eletto per acclamazione segretario del circolo Matteo Vocale, giovane dirigente del partito già da qualche anno e candidato consigliere alle amministrative con un ottimo riscontro, risultando il primo per preferenze tra gli under 30 della città. Laureando in Lettere e dipendente di Poste Italiane, Vocale ha all'attivo molti anni di esperienza nel mondo dell'associazionismo locale, con incarichi di responsabilità che gli hanno permesso da subito un buon radicamento nella realtà sociale e culturale cittadina. Cattolico ma di famiglia dalla consolidata tradizione di sinistra, tanto da ritenere che il Partito Democratico "è proprio quello su sua misura", è ispirato alla corrente dei cattolici moderati del PD.
«Il PD di San Nicandro - ha commentato Paolo Campo - ha espresso quanto di meglio poteva. Ha puntato su una giovane energia, una persona stimata da tutti e delle cui capacità non ho dubbi, avendolo conosciuto ed apprezzato già nel corso della campagna elettorale. A Matteo faccio un grosso in bocca al lupo, con la raccomandazione di tenere duro perché i risultati arriveranno».
Anche l'ex sindaco Costantino Squeo, capogruppo consiliare del PD e fresco componente della segreteria provinciale del partito, si dice entusiasta dell'esito del congresso: «Il congresso cittadino segna un momento importante per la città - dichiara Squeo - Non solo il PD non è in un angolo, ma si accredita come punto di riferimento della San Nicandro che guarda alla politica con speranza e passione. L'elezione di Matteo Vocale a segretario cittadino e l'ingresso nel gruppo dirigente di tanti giovani sono segnali che vanno nella direzione giusta. Il PD non solo vuole crescere, ma vuole farlo intercettando i talenti più liberi del territorio».
«Orgoglioso e lusingato di rappresentare a livello locale un Partito vero, con una storia spessa più di mezzo secolo e un percorso che ha saputo tenere il passo con i tempi - ha dichiarato il neosegretario. - Ho accettato di mettermi a disposizione del partito con grande senso di responsabilità, cogliendone il momento difficile, per consentirne il naturale slancio verso un nuovo percorso. Non credo ai cambi di guardia radicali e repentini, bensì i processi di cambiamento migliori sono quelli che avvengono con gradualità, per il tramite di persone giovani ma minimamente preparate.
E' bene che ci si renda conto - ha continuato Vocale nel suo intervento finale al Congresso - che è giunto il momento di rendere protagonista ovunque la mia generazione, abbandonando definitivamente l'idea di volti nuovi che siano solo di facciata. Il contesto non è dei più semplici, da solo non potrò portare alcun risultato: c'è bisogno di tutti, anziani e giovani, nessuno escluso. Il PD sannicandrese - ha poi concluso il neo segretario - ha deciso di aprire una porticina all'esterno: sarò l'usciere di quanti, al di la di appartenenze politiche preconcette e obsolete, avranno la buona volontà e la convinzione che, insieme, qualcosa si possa fare davvero».
Questi, infine, i nomi che compongono il nuovo Coordinamento, che registra sommariamente un'età media di 35-40 anni e una discreta componente femminile: Anna Gaudelli, Lucia Stoico, Fatima Maghit, Concetta Russo, Anna Maria Rendina, Carmela Monachese, Angelo Frascaria, Michele Frascaria, Domenico Mascolo, Tommaso Rispoli, Nicola Barrella, Nicandro D'Apote, Nazario Bizzarri, Riccardo Tricarico, Antonio Montemitro, Nazario Cruciano. Per il Comitato dei Garanti: Nazario Frattollino, Franco D'Anello e Giambattista Zaccagnino. Membri di diritto (in quanto rappresentanti del partito in consessi esteriori: Lucio Pacilli, Tina Penna, Costantino Squeo, Mario D'Ambrosio.
Il neo segretario ha poi annunciato che subito dopo le festività natalizie ormai prossime, provvederà alla costituzione della Segreteria e alla strutturazione organica del partito anche attraverso l'uso dell'istituto interno dei Dipartimenti, strumento "fondamentale per riacquistare un utile radicamento nella società cittadina".
Il Coordinamento
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