Ritornano in libertà, Pinto e Maratea.
Non più necessarie le esigenze cautelariarticolo di Comunicato Stampa
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Attualità 18/06/2008 14:49

Nicola Pinto e Giuseppe Maratea, rispettivamente ex Presidente il primo ed ex Assessore il secondo in seno alla Comunità Montana del Gargano, accusati di aver chiesto 20.000 euro ad un imprenditore per dare il via ad un progetto di rete internet wireless sul Gargano, sono stati rimessi in libertà. Erano agli arresti domiciliari da gennaio 2008.
Il giudice, durante il processo in svolgimento presso il Tribunale di Foggia, ha ritenuto valide le richieste del collegio difensivo dei due imputati, rimettendo in libertà gli accusati, non essendo più necessarie le esigenze cautelari, che si sono protratte per oltre cinque mesi.
Infatti non essendoci pericolo di fuga nè di inquinamento delle prove, è sembrato lunghissimo il periodo di detenzione cautelare, anche se eseguito ai domiciliari.
Pinto e Maratea si erano già dimessi dalle rispettive cariche.
Il legale di Pinto, l'avvocato Michele Curtotti, con una nota ha espresso soddisfazione in merito alla decisione del giudice.
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