Interrogazione su cantoni e caserma carabinieri
All’Ill.mo Sindaco di Vico del Garganoarticolo di Comunicato Stampa
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Attualità 05/09/2008 11:42
All’Ill.mo Sig.SINDACO del Comune di Vico del Gargano
Ill.mo Sig. Sindaco,
l’abbiamo ascoltata in pubblica piazza, in occasione del suo comizio di domenica tredici luglio 2008, laddove lei ha informato la cittadinanza elencando tutte le attività effettuate fino ad oggi dall’Amministrazione comunale a sua guida.
Uno dei passaggi del comizio ha riguardato la pavimentazione del Corso Umberto I e dei relativi marciapiedi.
Ebbene, le chiediamo:
- che fine hanno fatto i chilometri di lastroni svelliti, di colore bianco e che facevano da bordo ai vecchi marciapiedi?
- dove si trovano oggi?
- sono custoditi dal Comune?
- nel caso in cui il Comune di Vico del Gargano ne avesse perduto il possesso, quali sono i provvedimenti che l’Amministrazione a sua guida intenderà prendere per a questo punto “tentare” di recuperarli, visto che tali lastroni hanno grande valore, economico e non?
Le chiediamo una risposta per iscritto e la ringraziamo sin da ora.
VICO DEL GARGANO (FG), il 7.08.08
F.to Raffaele LANZETTA e Guido PUPILLO
___________________________________________________________________
All’Ill.mo Sig.
SINDACO del Comune di Vico del Gargano
L’abbiamo ascoltata in pubblica piazza, in occasione del suo comizio di domenica tredici luglio 2008, laddove lei ha informato la cittadinanza elencando tutte le attività effettuate fino ad oggi dall’Amministrazione comunale a sua guida. Purtroppo, però, non abbiamo udito alcun accenno alla scelta, della sua amministrazione, di destinare i locali comunali, della ex-caserma dei Carabinieri di Via Caracciolo, a sede del Centro Mentale, fittando tali locali, con contratto di locazione ad uso non abitativo stipulato il 21.05.08 e registrato a San Severo il 27.05.08, a tale associazione O.S.A. – Soc. Coop. Sociale ONLUS, con sede in Roma, Via Volumnio, n° 1 e la cosa ci lascia perplessi, per una serie di ragioni.
A prescindere da ogni considerazione di tipo politico in riferimento alla questione, vogliamo puntare l’attenzione sul metodo con cui la sua amministrazione ha condotto l’iter di svolgimento della vicenda, secondo noi illegittimo. Le domande, infatti, che le poniamo sono le seguenti:
1. Sono stati seguiti, da parte dell’Amministrazione da lei guidata, i criteri generali di efficacia e di efficienza posti alla base del buon andamento dell’azione amministrativa e, nello specifico, sono state rispettate le Norme del Codice degli Appalti e Quelle della trasparenza ex L. 241/90 e ss. ed ex D. Lgs. 267/00?
2. Esisteva un atto di indirizzo o programmazione che già destinasse l’ex-caserma dei Carabinieri a struttura sanitaria?
3. Premesso che il contratto di locazione in parola, della durata di anni sei rinnovabili per altri sei, prevede che, per i primi quarantotto mesi di canone, la Società OSA, poiché effettuerà dei lavori di ristrutturazione dell’immobile (per € 132.955,00, da scomputarsi sul canone) verserà solo € 1.000,00 mensili in luogo degli € 4.000,00 mensili previsti in contratto: qualora al termine dei primi sei anni la Società OSA dovesse decidere di non continuare nella locazione (all’art. 3 del contratto, essa ha facoltà di recesso anticipato), si è contemplata l’ipotesi per cui il Comune dovrebbe spendere, se non di più, almeno la stessa cifra di € 132.955,00 per riportare al pristino stato i locali (a meno di pensare che il Comune voglia continuare a destinare a Centro Mentale i medesimi!)?
4. Perché tale contratto prevede che le migliorie ai locali, pur essendo utili esclusivamente all’affittuario, le paga il proprietario e non il locatario?
5. Quanto alle clausole 4) e 7) del contratto di locazione, esse come vanno interpretate, laddove nella prima è espressamente individuato il canone a pagarsi a partire dal 1° maggio 2012 fino al termine dei primi sei anni di locazione - ossia € 12.000,00 a trimestre, indi senza aumento ISTAT -, mentre nella seconda è previsto l’aumento secondo indici ISTAT a partire dal quarto anno di locazione (per giunta, ci chiediamo perché ciò solo dal quarto anno e non prima - peraltro, solo per inciso, il quarto anno di locazione parte dal 1.08.2011 in poi e non dal 1° maggio 2012 e ciò ingenera ancor più confusione nel raffronto tra le clausole 4) e 7) del contratto in questione -)?
6. Al momento dell’immissione in possesso dei locali da parte della Società OSA, è stato redatto apposito Verbale di consegna che determinasse in contraddittorio il preciso stato di consistenza dei locali?
7. Prima di concedere i locali in fitto alla Società OSA, si sono previamente contattate altre Società e/o Enti operanti nel settore, al fine di perseguire la trasparenza e la concorrenzialità, nonché l’efficacia dell’azione amministrativa?
8. Perché si è seguita la strada della trattativa privata? Non sarebbe stato invece giusto attuare le procedure di evidenza pubblica che, ricordiamo, sono necessarie ai fini di un controllo, istituzionale e della collettività, sull’operato dell’Ente nonché funzionali ad assicurare l’imparzialità ed il buon andamento della pubblica amministrazione?
9. Si sono inviati gli atti all’Autorità di Vigilanza dei Lavori Pubblici?
10. La stipulazione del contratto è stata preceduta da apposita determinazione di spesa da parte del Responsabile del procedimento, indicante il fine che col contratto s’intende perseguire, l’oggetto del contratto, la sua forma e le sue clausole ritenute essenziali, le modalità di scelta del contraente (tra quelle) ammesse dalla Legge e le ragioni che ne sono alla base?
11. Perché, pur pagando il Comune di Vico del Gargano i lavori a farsi:
a. chi ha chiesto le relative autorizzazioni amministrative per detti lavori è stata la Società OSA?
b. chi eseguirà i lavori e chi sceglie le Ditte incaricate dei medesimi è la Società OSA?
c. chi dirigerà i lavori è la Società OSA, pur essendo tali lavori effettuati a “beneficio” - usiamo non a caso le virgolette! - del Comune di Vico del Gargano, che, non vogliamo scordarcelo, è il legittimo proprietario dei locali e che, ripetiamo, è colui il quale li paga, tali lavori?
12. Se, come detto, i lavori, del valore di € 132.955,00, saranno eseguiti dal privato (Società OSA), c’è chi, in nome e per conto del Comune di Vico del Gargano, li seguirà e/o li controllerà? E’stato previsto questo? La qualità di tali lavori è e soprattutto SARÀ quella massima? E’esistente un capitolato dei lavori a farsi (si badi bene, avallato dal Comune!), con precisa e dettagliata indicazione del tipo, quantità e qualità dei materiali impiegati?
13. Poiché tali locali erano forniti di impianto di condizionamento, che funzionava perfettamente finché i Carabinieri hanno usufruito del locale, detto impianto è ancora presente all’interno della struttura? Le altre dotazioni di tali locali sono ancora in loco? Se non sono lì, dove sono? Il Comune le ha in custodia da qualche parte? Altrimenti, quali sono le iniziative che l’Amministrazione da lei guidata vuol adottare per il loro recupero?
Le chiediamo una risposta per iscritto e la ringraziamo sin da ora.
VICO DEL GARGANO (FG), il 7.08.08
F.to Raffaele Lanzetta e Guido Pupillo
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