Mangano e i suoi Danzanova
23 al 27 ottobre 2008 presso il Lingottoarticolo di Comunicato Stampa
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Eventi e cultura 07/10/2008 19:35
Dal 23 al 27 ottobre 2008 a Torino presso il Lingotto, in concomitanza con il Salone del Gusto si svolgerà Terra Madre, incontro mondiale che riunisce per quattro giorni comunità del cibo, cuochi, docenti e giovani provenienti da tutto il mondo impegnati a lavorare per promuovere una produzione alimentare locale, sostenibile e rispettosa dei metodi ereditati e consolidati nel tempo.La Puglia non poteva mancare a questo importantissimo appuntamento ed infatti saranno numerosissime le aziende che interverranno e quindi che presenteranno l’eccellenza del Made in Puglia, dall’olio, ai vini ai prodotti tipici, alla pasta fresca, tutto ciò voluto fortemente dell’Assessorato Regionale alle Risorse Agroalimentari e quindi dall’Ass. Dott. Enzo Russo in collaborazione con la Federazione Casa Puglia Piemonte e con l’Assessorato Regionale alle Politiche Sociali e per le Migrazioni.
In questo contesto in cui si parla di eccellenza pugliese ma anche di culture mondiali, non poteva certo mancare la rappresentazione delle tradizionali musiche e danze legate alla cultura contadina pugliese e quindi fortemente voluto dall’Ass. Regionale alle Politiche Sociali e per le Migrazioni D.ssa Elena Gentile e dal Presidente On. Nichi Vendola e unico rappresentante della tradizione musicale pugliese sarà il M° Michele Mangano che con i suoi Danzanova farà compiere ai visitatori un viaggio virtuale che partirà dal Gargano con la romantica tarantella del Gargano e giungerà fino al Salento e quindi alla mitica terra della pizzica e del morso della taranta, entrambi aspetti caratterizzanti della cultura Pugliese, ma anche legati alla Magna Grecia.
Nello stand della Regione Puglia quindi ci saranno sette musicisti con strumenti antichi della tradizione tra cui la chitarra battente, l’organetto e l’immancabile tamburello , cinque ballerini tra cui l’eclettico Mangano e due bellezze che indosseranno delle splendide riproduzioni fedelissime di abiti epoca ‘600, che le donne pugliesi indossavano nel giorno della festa.
Oltre agli abiti saranno in bella mostra anche i tipici ori che caratterizzavano la dote delle ragazze Garganiche.
Sarà quindi ricreata l’atmosfera che caratterizzava l’aia e la festa popolare, momento in cui anche i ceti più modesti potevano gioire a tempo di pizziche e tarantelle e non pensare alle miserie che la vita contadina riservava.
Afferma l’Assessore Elena Gentile :”Mangano con la sua brigata rappresenterà i musicisti, i danzatori delle comunità del cibo, perché la musica, e con essa il teatro di strada, le veglie, i momenti della festa laica e religiosa, ha sempre intrecciato i suoi spazi alle “stagioni” delle campagne: i canti, le ghironde, i tamburelli si legavano alla terra e al cibo che essa produce come naturale continuazione o, meglio, come parte del tutto. La musica era parte viva: guariva, placava, rabboniva, faceva star bene come un buon cibo e serviva soprattutto a fraternizzare e a sentirsi parte di una comunità.
Già presente alla Fiera del Libro di Torino e in molte altre manifestazioni organizzate dalla Puglia in gemellaggio con il capoluogo Piemontese, Mangano è ormai diventato per noi l’ambasciatore del folk pugliese nel mondo, un vero e proprio punto di riferimento degli eventi organizzati dalla Regione Puglia”.
Mangano e i suoi Danzanova saranno uno dei cinquantuno gruppi, provenienti dai trenta paesi rappresentati, ad esibirsi all’interno del Lingotto Fiere e dell’Oval.
Contadini, pastori, pescatori, cuochi, docenti e soprattutto i giovani.
Musica, sì, ma non solo: teatro di strada, cantastorie, danza, tutto quanto serve, nel mondo rurale e pastorale, a incrementare gli incontri, a lenire le fatiche del lavoro, a pacificare, favorendo la trasmissione della tradizione orale.
La biodiversità musicale è, oggi, minacciata quanto quella agricola: le grandi major pretendono suoni omologati e facilmente commerciabili con la stessa logica con cui una multinazionale dell’alimentazione inonda il mercato con cibi simili in tutto il mondo.
Scopo di Mangano e della Regione Puglia sarà proprio quello di affermare con musica e danza la fiera appartenenza ad una terra antica e ricca di radici e la conoscenza proprio di queste radici allo scopo appunto di non farsi travolgere dalla globalizzazione che oggi sempre più imperversa nel mondo.
E questo ovviamente per la Regione Puglia è l’obiettivo comune da raggiungere dall’enogastronomia fino alla musica e danza tradizionale, tutti aspetti fondamentali di una cultura antica ma sempre più che mai attuale e viva.
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