In Val di Non...Io sono Garganico
Pensieri e parole per un Gargano che odio e amoarticolo di STEFANIA
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Eventi e cultura 09/10/2008 19:34
Io sono Garganico e mi piace girare per il mondo, incontrare facce nuove che diventano amici, conoscere posti e scoprire abitudini e modi di vivere. Quest’anno il mio peregrinare mi ha portato in Val di Non, in tempo per la raccolta delle mele, le famose Melinda che incontriamo tutto l’anno sulle nostre tavole.Io sono Garganico e mi è piaciuta quest’accoglienza un po’ fredda, timida quasi, ma sempre molto rispettosa e premurosa; l’abitudine di mangiare tutti insieme a pranzo, lo sforzo di capire questo dialetto così diverso dal nostro, storie e frammenti di vite che si incrociano, si raccontano e cercano di capirsi al di là delle diversità.
Io sono Garganico e di solito nelle discussioni tengo sempre banco, dico la mia, cerco di far valere le mie idee. Anche quando si parla di vacanze, soprattutto se qualcuno dei trentini dice di essere stato in vacanza sul Gargano quest’estate.
Io sono Garganico e al solo sentire nominare la mia terra mi batte forte il cuore e sulle mie labbra appare un sorriso che non riesco a dissimulare. E via a parlare del mio Gargano, non aspettavo altro! Le impressioni sono positive, il mare bello, i paesini bianchi molto apprezzati da chi vive in una geografia urbana completamente diversa dalla nostra. Però..
Il “però”, chissà perché, un garganico se lo aspetta sempre, e prima o poi arriva.
“Però” quel giorno li a Vieste, parcheggiati di fronte al chiosco di frutta e verdura dei venditori ambulanti, quelli tanto caratteristici con i peperoncini di tutti i colori e le trecce di aglio esposte come tende, un garganico ha fatto uno scherzetto niente male, fingendosi vittima di un fortuito incidente. Una di quelle situazioni in cui non si capisce chi abbia ragione e chi torto..risultato: grandi e accese discussioni, animi che si scaldano, minacce ed espressioni molto colorite. Pur di non rovinarsi la giornata un turista preferisce piuttosto mettere mani al portafoglio e continuare la sua vacanza..
Ma questi episodi, caro garganico, non si dimenticano, anzi! Questi episodi si raccontano e saltano presto di bocca in bocca..
Questi episodi, caro garganico, ci fanno capire che magari quel giorno ti sarai sentito il più furbo di tutti, ma ora, a distanza di tempo, che ne pensi?
Io me ne vergogno un po’.., perchè anch’io sono Garganico!
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