La Seconda Guerra Mondiale
La storia localearticolo di Philomena Diane Mastroiorio
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Tra il 40 e il 41 fu colpita, tra le altre, anche S. Nicandro Garganico. Ma le città che risentirono maggiormente di questa prima rappresaglia in Puglia furono Brindisi e Taranto con centinaia di morti e centinaia di abitazioni distrutte.Foggia fu colpita da un bombardamento drammatico e feroce, nell'estate del 1943, la popolazione non poté fare altro che fuggire senza una meta, spinta dalla disperazione, e si riversò in modo massiccio nei Comuni della provincia causando pesanti disagi ai servizi. In seguito all’occupazione delle basi libiche da parte degli anglo-americani, Foggia divenne uno dei principali obiettivi da colpire dopo che i tedeschi vi avevano costruito numerose piste di atterraggio e dislocato molti aerei. Nei mesi successivi la città subì diversi drammatici attacchi.
Nel 1941 i problemi sul fronte interno si acuirono, l’approvvigionamento delle derrate alimentari diventò più difficile. Il governo stabilì, per far fronte alla penuria dei beni di prima necessità, forme di controllo sulla produzione agricola.
A Vico del Gargano una guardia fascista registrava il quantitativo della semina e del raccolto di ogni agricoltore. A questi e alla sua famiglia spettavano due quintali di grano a testa più le sementi, 20 litri di olio ogni anno. Dopo il 1942 le condizioni economiche peggioravano tanto che i controlli si estesero anche alla produzione delle lenticchie, delle fave, dei fagioli. Anche l’avena usata per alimentare le bestie da soma subiva rigidi controlli: tre chili al giorno per ogni animale. La produzione cerealicola dopo essere stata registrata dalle guardie fasciste era mandata all’ammasso, ubicato nell’attuale forno di Piazza Fuoriporta.
Nell’archivio comunale di Vico del Gargano sono conservati documenti, risalenti al maggio 1945, riguardanti la piana di Calenella adibita a campo di riposo per le truppe alleate americane ed inglesi. Il campo si estendeva lungo il rettilineo della strada statale n. 89, dalla pineta Marzini alla stazione ferroviaria di Peschici. Il tenente colonnello James Dryland, comandante delle O. C. Troops, diede disposizione ai sindaci dei comuni di Rodi, Vico e Peschici di proibire assolutamente al personale civile non autorizzato di varcare il confine della suddetta zona, tranne in casi di bisogno per i quali avrebbero dovuto munirsi dell’apposito permesso rilasciato esclusivamente dal comando delle O. C. Troops di Rodi Garganico.
Spesso la storiografia ufficiale non ha valorizzato il contributo alla causa partigiana di molti meridionali, escludendoli automaticamente dalla partecipazione alla lotta antifascista, clandestina e organizzata. Dalle fonti archivistiche del Comune di Vico del Gargano alla voce “Riconoscimento qualifiche dei partigiani” è possibile risalire ad alcuni nominativi di partigiani, combattenti che prestarono servizio in Jugoslavia e Albania durante il periodo ‘44-‘45. L’appartenenza a tale organizzazione fu riconosciuta solo nel ’47, dopo la fine del conflitto, in seguito al 21 agosto 1945, quando fu sottoscritto dalla Commissione Regionale un documento che dava diritto a percepire le indennità stabilite per il servizio reso.
A cura del Laboratorio di storia locale del Liceo Ginnasio "Virgilio" di Vico del Gargano a. s. 2001/2002, coordinato dalla prof. Rosa Cardone.
Per info: Liceo Ginnasio "Virgilio" tel. 0884/991220
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