Fuoriporta.info - Portale d'informazione della cittā di Vico del Gargano
07/01/2009
Gridalo anche tu. Io sono Garganico!
Diventa uno dei nostri!
Ritieni di essere un vero garganico? Vorresti fare di più per questa terra? Entra nella community e diventa un amico di "Io sono Garganico"
»

Di la tua!
Login
Sondaggi

Tipografia Vico del Gargano Residence San Menaio


Il silenzio dei morti

articolo di Valentino Piccolo


Attualitā 18/11/2008 16:17
Novembre, per consuetudine, è il mese in cui ricordiamo i nostri morti.
Così nell’attraversare, come tanti, i viali del nostro Cimitero fra i maestosi cipressi, simbolo classico e inconfondibile della sacrale maestosità dei luoghi e della reverente austerità che impone la morte, fra la teoria infinita di tombe con i resti mortali di personaggi noti e meno noti, insigni o umili, tragiche premature dipartite e non, mi sono trovato a fare alcune considerazioni che, anche se possono sembrare ovvie, aiutano forse a considerare meglio il valore della vita, pur nella sua normale quotidianità.

Con la morte l’essere umano è privato per sempre, fra l’altro, del dono e del piacere di pensare e di potersi esprimere, oltre che di gioire e perché no, anche di soffrire, ma anche questo fa parte di quel grandissimo dono che è la vita. In poche parole toglie per sempre il piacere di essere “vivi”, nel modo più ampio della parola. Ma fra quelli che si aggiravano fra quei viali, quanti, stando a diretto contatto con la reale conclusione di questa esistenza terrena, sono riusciti a riconsiderare e ad apprezzare veramente il dono di essere nati e di essere vivi?

Non saprei dire, ma spero vivamente siano stati in tanti. Poiché una cosa è certa, nel nostro beneamato paese, purtroppo, vi è la tendenza a morire prima ancora di esserlo. Questo perché in primo luogo impera la propensione al silenzio, un po’ come ” il silenzio dei morti”. Pur avendo ancora il dono del pensiero e della parola.

Purtroppo è una nostra realtà difficile da estirpare, come un male oscuro. Non me ne voglia la nostra classe politica, ma ritengo che buona parte di loro, ne siano l’espressione tipica di tale costume. Con la sola differenza che il loro silenzio, spesso, è freddamente e opportunamente, calcolato…al contrario di altri le cui motivazioni sono di natura ben diversa e nota.
I nostri politici non ritengono, quasi mai, di dover dare delle spiegazioni, di giustificare eventuali decisioni sbagliate, o comunque rispondere a chi ha posto dei quesiti o manifestato pubblicamente e semplicemente opinioni diverse dalla loro, con chiare e motivate argomentazioni. Anche per loro, “il silenzio dei morti” è la norma, un costume di vita. Il tempo sbiadisce ogni cosa e qui avviene molto più rapidamente, quindi a cosa serve dare spiegazioni su alcunché? Molto meglio ignorare e tacere.

Il popolo è distratto da problemi di ogni genere (oggi più che mai), ma soprattutto da quella, purtroppo, arcinota atavica secolare indifferenza che li contraddistingue. Non è stupidità, ma solo e semplicemente “apatia”. Molto difficile da rimuovere, e in fondo non vi è interesse che ciò avvenga.
Vi si riscontra, raramente, qualche segno di positivo orgoglioso risveglio, peccato che certe lodevoli manifestazioni di vasta partecipazione alla vita cittadina, avvengano solo in seguito a eventi tragici di cui, recentemente purtroppo, il nostro paese ha vissuto. Bisognerebbe essere più presenti e partecipi in tutto e soprattutto avere un pizzico di orgoglio e sentirsi personalmente offesi nel riscontrare la superficialità di certe decisioni prese con estrema leggerezza, a danno di tutta la comunità.

Ancora più grave poi quando si eccede e imperterriti si persevera. Non ve ne sarebbe bisogno, ma se proprio volete un esempio, l’ultimo tangibile esempio (e purtroppo devo ritornare su un ormai noto argomento…), provate a esaminare con attenzione (e neanche tanta) i lavori di prosieguo della pavimentazione del corso (tratto da piazza S. Domenico a piazza S. Francesco). Sicuramente non potrà sfuggire quanto si continui a operare in modo, a dir poco, superficiale.

Pare quasi che vi sia proprio un deliberato disegno non solo di deturpare, ma anche di peggiorare la già precaria situazione viaria di questo paese.
Si è vero, si è lodevolmente provveduto a rendere finalmente almeno dignitoso, un luogo sacro come il Camposanto, ma poi si trascurano colpevolmente i vivi ostinandosi, non solo a imbruttire in modo orribile, ma anche a rendere il più possibile impraticabili luoghi ove si svolge la vita quotidiana. Luoghi che dovrebbero essere resi fruibili e piacevoli, il più possibile a tutti, senza preclusione alcuna. Come è giusto che debba essere un centro cittadino che si rispetti. Luoghi che dovrebbero servire, inoltre, ad agevolare il contatto umano e il confronto civile fra tutti i cittadini, soffermandosi piacevolmente.

Ora, nei luoghi ove purtroppo sono già terminati i lavori (ma il seguito sarà ancora peggio), si avverte la strana necessità di passare velocemente, molto velocemente, perché si è presi da un inconscio senso di oppressione, di disagio generalizzato che ferisce l’occhio e i… piedi, con nessuna voglia di soffermarsi e l’umore si fa inevitabilmente pessimo, di fronte a tanto squallore.
Purtroppo d’ora in poi, tutto questo, sarà la massima espressione della nostra cittadina da offrire all’ignaro visitatore, e non solo. Da andarne proprio fieri! Vico del Gargano non aveva bisogno di tutto questo!       
Avevo deciso di non tornare più su questo pietoso argomento, ma purtroppo di fronte al costante ripetersi di grossolanità di natura tecnica e ambientale non riesco proprio a tacere.

Stranamente, di cotanti misfatti, nessuno si ritiene in qualche modo responsabile. Per contro, quasi tutti ammettono ormai, anche se solo confidenzialmente, il proprio disappunto su quello che si sta ormai, vergognosamente, realizzando e quasi concludendo, prendendone le dovute distanze.
Anche questo è un costume di vita locale.
Ora, di questo passo, mi sorge un dubbio atroce, quale sarà il destino di piazza S. Domenico? Cosa hanno deciso i nostri illuminati esperti…?

Mi auguro sinceramente che siano finalmente e veramente un po’ più illuminati e non si lascino guidare solo dall’arroganza e dalla presunzione.

Questo articolo č stato letto 365 volte.
Commenti (0) | Sono d'accordo
Leggi gli altri articoli dello stesso autore

Home | Contatti | Attualitā | Turismo | Gastronomia | Eventi | Cultura | Aziende | Video | Tg Gargano | Gargano

Agenzie e Servizi Vico del Gargano | Artigianato Vico del Gargano | Hotel San Menaio | Hotel Vico del Gargano | Locali e Bar Vico del Gargano | Locali e Lidi San Menaio | Prodotti Gastonomici Vico del Gargano | Residence Appartamenti San Menaio | Residence Appartamenti Vico del Gargano | Ristoranti Pizzerie Vico del Gargano | Ristoranti, Pizzerie San Menaio | Shopping Vico del Gargano |

Fuoriporta.info - Aut. Trib. di Lucera n. 108 R.S. del 28.10.2002 Leggi 675/96 - 196/03
direttore responsabile. michele lauriola - collaborazione. webfaster
Tutti i diritti riservati - Fuoriporta.info © 2008 - P.IVA 02138510710