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Come si creano le candele

i consigli di Fuoriporta
articolo di Antonietta Silvestri


Attualitā 21/11/2008 12:50
OCCORRENTE

Una vecchia pentola in cui mettere l'acqua per sciogliere la cera a bagnomaria. Dei vecchi pentolini in cui mettere la cera da sciogliere; noi abbiamo ricavato questi pentolini dalle scatole di latta del caffè e dai pelati; tagliando la scatola e ripiegando poi la parte ritagliata in modo da formare un manico, lo abbiamo rivestito con i tubi di cartone della carta da cucina, per non tagliarci.
Un vecchio coltello per tagliare a pezzi le candele "recuperate" da fondere. Un taglierino, una forbice e degli stecchini da spiedino.
Una bomboletta di olio silicone spray, oppure olio da tavola, per "ungere" gli stampi. Filo di ferro o graffette per fissare gli oggetti messi all'interno della candela (fette di arancio, bastoncini di cannella, ecc.). Gli stampi: in commercio si trovano degli stampi per candele in plastica o in lattice, ma si possono anche usare degli stampi ricavati da scatole del caffè oppure dai cartoni del latte; si può scegliere qualsiasi forma, l'importante è che poi si possa sfilare la candela una volta che questa si è raffreddata. Un apriscatole, utile per tagliare il bordo della latta del caffè che altrimenti impedirebbe alla candela di uscire. Dei pastelli a cera oppure cera colorata da sciogliere insieme alla cera per colorarla. Un nastro di carta per chiudere il buco nello stampo, necessario per fissare lo stoppino. Degli stoppini ricavabili da comuni cordini oppure da vecchie candele.

PROCEDIMENTO

Mettere la cera da sciogliere nei pentolini e mettere questi nella pentola a bagnomaria. Regolare la fiamma in modo che l'acqua arrivi quasi all'ebollizione: attenzione a non far bollire l'acqua ed evitare che schizzi di acqua entrino nella cera. La temperatura ideale è di circa 80°C.
Attendere che la cera si sciolga ed aggiungere dei pezzetti di pastello per colorarla, mescolando bene. Un consiglio è quello di mettere piccoli pezzetti di pastello fino ad ottenere la tonalità di colore desiderata: è importante ricordare che la cera liquida è sempre più chiara della cera solidificata; per verificare il colore provare a far solidificare un pezzettino di cera prima di procedere con la candela. Non esagerare con il pastello poiché se messo in eccesso forma degli in estetici grumi che possono rovinare la candela. Mentre la cera si sta sciogliendo pulire lo stampo e spruzzare al suo interno in modo regolare il silicone, in questo modo la candela, una volta raffreddata, si staccherà facilmente dalle pareti. Usate il silicone anche se lo stampo è il cartone del latte e quindi ha le pareti già cerate: si facilita il distacco e rende la candela più lucida. A seconda dello stampo scelto, lo stoppino andrà aggiunto prima di colare la cera oppure dopo. Una volta che è stata colata la cera nello stampo occorre aspettare che si raffreddi; poiché raffreddandosi la paraffina diminuisce il proprio volume tenderà a formarsi un avvallamento della candela che andrà colmato con altra cera liquida.
Per non fare vedere l'avvallamento e l'in estetico tentativo di coprirlo, è consigliabile usare come base di accessione della candela quella che durante la colata si trova in basso: praticamente è bene "capovolgere" la candela!.
Il tempo di solidificazione dipende dal diametro della candela ed è di solito di qualche ora; sarà la candela stessa  a "dire" quando si è freddata, infatti solo quando questa è completamente fredda si assiste ad un restringimento che ci permette di sfilarla con facilità. Se non si riesce a sfilare una candela o non avete unto lo stampo, oppure non è ancora del tutto fredda, quindi bisogna attendere.

Per accelerare la solidificazione si può immergere la candela nell'acqua fredda, ma è importante che la candela si raffreddi con gradualità, quindi non mettetela nel frizer altrimenti si crepa rendendo così vano il vostro lavoro.

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