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Associazione culturale “Punto di Stella”articolo di Comunicato Stampa
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Eventi e cultura 22/12/2008 09:41
“Questa che stiamo per vivere sarà una serata molto particolare, non tanto per l’ufficialità della presentazione del sodalizio che abbiamo voluto fortemente fondare, quanto per ciò che seguirà. Adesso, però, devo spendere quattro parole sull’Associazione rispondendo a qualche domanda che di sicuro alcuni si stanno facendo. Cos’è questa associazione… cosa vuole questa associazione, cosa si propone. E’ presto detto: l’Associazione culturale “Punto di Stella” è nata, debitamente registrata, il 29 agosto di quest’anno, per tre o quattro necessità imprescindibili: 1) dare una nuova proprietà al mensile omonimo che molti di voi conoscono; 2) utilizzare l’entusiasmo di alcuni giovani e giovanissimi vogliosi di impegnarsi in una avventura diversa e costruttiva; 3) “inventarsi” di sana pianta attività culturali legate al territorio, alle tradizioni, a un passato da rispettare per aver prodotto il presente trampolino di lancio verso il futuro; 4) dare un’impronta più – lasciatemelo dire – acculturata a un’area che finora ha sofferto un certo abbandono (e a questo proposito, l’Assessorato competente di questa nuova Amministrazione sta facendo la sua parte). Mai dimenticherò l’osservazione fatta da un preside del circondario quando gli portai il primo numero di Punto di Stella nell’ottobre 2007: “Evviva, anche Peschici si è svegliata!”“L’Associazione, dunque, che per Statuto è non lucrativa (cioè soldi in tasca non ce ne mettiamo), di utilità sociale, indipendente, apartitica, aconfessionale, in buona sostanza non siamo legati a NESSUNO, e ripeto: NESSUNO, si propone di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di tutela, conservazione e valorizzazione dei beni culturali, di promuovere ed esperire attività culturali… Non sto a elencarvi quali per non annoiarvi, ma i curiosi possono conoscerle andando sul nostro sito. Dico solo che l’obiettivo che le sintetizza, all’apparenza ma solo all’apparenza “esagerato”, è creare punti (da qui, anche, il suo nome) di riferimento interessanti per il turismo non estivo. Al di fuori della bella stagione non abbiamo nulla da offrire, nessun richiamo, nessun autentico attrattore, se si escludono le segrete del Castello e qualche chiesa, poco reclamizzate fra l’altro (come il Santuario della Madonna di Loreto) e decisamente non ricche. Certo, avremo Calena, ottimo specchietto, ma quando? Abbiamo la chiesa del Purgatorio, ma se non s’interviene subito chissà fino a quando l’avremo… Noi vogliamo colmare questo vuoto, quindi, e nel frattempo, ci adopereremo per “costruire” qualcosa. Idee ce ne sono, qualche progetto è già allo studio. E noi ce la mettiamo, e ce la metteremo tutta.
“Ultimo cenno ai soci. L' Associazione comprende varie categorie di soci: - Fondatori (chi vi parla-presidente, Leonardo Lagrande-vicepresidente, Domenico Michele Martino-segretario, Maria Rosaria Tavaglione-vicesegretario, Antonella Carano-tesoriere), - Ordinari – Sostenitori, - Onorari. Socio Ordinario si diviene a seguito dell’accettazione della richiesta di adesione e in seguito al versamento di una quota minima di adesione pari a 60 euro annui; Sostenitore, in seguito al versamento di una quota di adesione pari a 150 euro sempre annui o per erogazione di contribuzioni volontarie straordinarie; Onorario, per qualcuno che si distingua nel sociale, nel culturale, nel professionale o in altri settori del lavoro.
“E ora passiamo alla seconda parte della nostra serata. Visioneremo un video arrivato da turisti europei. Non il solito video, ma qualcosa di veramente professionale. Già sappiamo che a qualcuno darà fastidio, a qualche altro sembrerà insopportabile, a qualche altro ancora apparirà come un voler insistere su qualcosa che ormai ci è alle spalle e va ricordata soltanto perché è avvenuta e non per piangerci addosso. Allora vi diciamo che: I - anche a noi il video ha fatto male, veramente; II - anche per noi è stato insopportabile; III - non vogliamo piangerci addosso, ma strumentalizzarlo, finalizzarlo, piegarlo ai nostri scopi.
“Quali le motivazioni che ci hanno spinto a decidere di portarlo qui, questa sera. Quando lo abbiamo visionato ci siamo guardati in faccia e all’unisono abbiamo esclamato: “Questa è la svolta!” Cosa significa. Col video abbiamo percepito netta la sensazione che ci trovavamo su un crinale: da una parte quanto era accaduto, con ciascuna delle disponibilità umane che sul campo, mettendo a repentaglio la propria pelle, hanno dimostrato quale forza interiore posseggano dentro di sé; dall’altra… il domani, non costruito su vaghe promesse, parole di circostanza, programmi fatiscenti… DIMENTICATOIO … bensì sulla volontà di far fruttificare quelle stesse disponibilità, quelle stesse potenzialità che gli uomini di mare (intesi come gente che lo viva per vivere ma anche come abitante di un paese che si affacci su di esso, vedi Peschici, vedi Rodi, vedi Vieste) hanno ampiamente dimostrato.
“Le energie che sono in loro, che il dna non tradisce e delude, che finora sono state messe in secondo piano, che poco o male sono state utilizzate, salvo venir fuori, “spuntare” nel momento dell’estremo bisogno, manifestarsi senza alcuna sollecitazione dall’alto o per ordine ricevuto, spontaneamente, quelle stesse energie vanno considerate sotto una nuova luce. La luce della produttività, della messa in opera, del loro positivo utilizzo! E’ su queste energie, improvvisamente “scoppiate” in un giorno maledetto a contrastare un’altrettanto maledetta calamità, che la nostra Associazione ha deciso di fondare il proprio futuro, chiamandole in causa in ogni nostra futura iniziativa. E vi assicuriamo che offriremo loro ogni eventualità in grado di farle diventare “progetti esecutivi”.
“E’ su queste energie che quanto ci è accaduto nella disastrosa circostanza si trasformerà in un lontano ricordo. E’ su queste energie che faremo leva per ripristinare, se non addirittura creare ex novo un diverso rapporto con chi ha pretestuosamente voluto “affossarci” e con tutti gli altri che ancora non conoscono quanto di buono, e di pregnante, e di produttivo, e di esaltante, esista nella nostra gente, sonnecchi nella sua anima, latiti nel suo cuore, perché finora nessuno ne ha considerato le autentiche potenzialità, o non ci ha creduto, o le ha superficialmente sottovalutate, anche per colpa e responsabilità di chi, pensando solo al proprio orticello, non abbia preso al volo l’occasione d’inserirsi in quel circolo virtuoso che in altre zone turistiche italiane hanno impiantato con risultati eccellenti.
“E’ a queste energie che l’Associazione ha voluto fortemente pensare. Ed è perciò che s’è inteso dare a Cesare quanto sia di Cesare e oggi costituisce il nerbo della nostra seconda iniziativa, dopo quella di fine ottobre consumata nella scuola elementare di Peschici con la rivisitazione del culto dei morti com’era un tempo. Ed è sulle orme di tali considerazioni che diamo corso alla fase conclusiva del nostro incontro di stasera: la consegna di doverosi riconoscimenti a coloro che si distinsero, a rischio della vita - alcuni - e con grande professionalità - altri - il 24 luglio 2007. Abbiamo impiegato due mesi di riunioni allargate e sedute del Comitato Direttivo, per individuare le categorie da segnalare. Le difficoltà sono state tante, ma riteniamo di aver fatto un buon lavoro. Se ci siamo dimenticati di qualcuno o di qualche settore, gliene chiediamo scusa.
E’ seguita la consegna di targhe e riconoscimenti alle categorie riconosciute meritevoli di attenzione, ritirati dai relativi, rappresentanti, la lettura delle motivazioni di cui vi daremo conto domani e il commiato del presidente:
1. CATEGORIA “INFORMAZIONE”:
- EMITTENTE RADIOFONICA “ONDARADIO” VIESTE
- SITO WEB “PESCHICI.COM”
2. CATEGORIA “SOCCORRITORI DI TERRA”:
- TERZO SETTORE COMUNE DI PESCHICI
- OPERATORI TURISTICI
- ESERCENTI COMMERCIALI
- SINGOLI PRIVATI
3. CATEGORIA “SOCCORRITORI DI MARE”:
- MARINERIA DI RODI GARGANICO: MOTOBARCA “MIRA”
- MARINERIA DI VIESTE: MOTONAVE “IRIS” E MOTOBARCHE “PALOMA”, “SANTALUCIA”, “VALENTINA”, “DESIRE”, “BENEDETTA” E “AVVENTURA”
- GOMMONISTI, DIPORTISTI E ASSISTENTI BAGNANTI
- MARINERIA DI PESCHICI: MOTOBARCHE “PESCHICI” E “NUOVA PESCHICI”.)
“Siamo giunti alla fine della serata. Non ci resta che ringraziare tutti voi che stasera, insieme a noi, avete voluto condividere questi momenti che è necessario consegnare alla memoria storica di questo nostro paese. Spesso su di noi, gente del sud, gente della piccola provincia, cadono le critiche più aspre e varie, ma noi, avete visto, avete sentito, siamo capaci di mantenere alto il nostro onore e la nostra dignità di “gens garganica”. Non vogliamo assolutamente fare di queste gesta eroiche robetta da sistemare in un album che poi verrà riposto nel dimenticatoio, ma un esempio che può essere uno stile di vita da adottare quotidianamente.
“Grazie… Grazie a tutti! E buona domenica, Buon Natale e Buon Anno.”
QUEL PASTICCIACCIO DI PIAZZA XX SETTEMBRE
La caduta nel vano in costruzione nel Comune di Peschici, da adibire ad ascensore per i disabili in modo da renderne più agevole l’accesso ai piani superiori, sa molto di gravi irresponsabilità
Lontanissimo da noi mille miglia un epilogo di serata - per la quale avevamo speso energie e ore di lavoro, e fino a quel momento aveva dimostrato per intero il proprio spessore - come quello che si è verificato ieri sera al termine della cerimonia di consegna dei riconoscimenti alle categorie distintesi il 24 luglio 2007.
“Non è vero… ma ci credo” sentenziava Peppino De Filippo. E come “Pappagone” anche noi, dopo aver visto girellare nella sala consiliare personaggi, uno in particolare, che hanno ben nascosta e ripiegata nelle tasche la famosa “patente” di menagramo roso dall’invidia e da mille complessi di frustrazione. Comprendiamo benissimo che tale affermazione scontra col pragmatismo e il cartesianesimo che ci ha sempre contraddistinto nel corso della personale esistenza, ma di fronte alle… forze della natura si può fare ben poco!
Mettendo da parte questa considerazione (prendetela come sfogo personale) e tornando coi piedi per terra, la caduta nel vano in costruzione da adibire ad ascensore per i disabili, in modo da renderne più agevole l’accesso agli uffici comunali, sa molto di gravi irresponsabilità. Cercare il colpevole è riduttivo quando il guaio è già accaduto, però ci ha offerto ulteriori riflessioni. Una è la seguente: quanto ci meraviglia la notizia delle morti bianche avvenute sul lavoro? Assai! Eppure, nel momento in cui si conoscono si continua a dire: “Ma è mai possibile?” Ieri sera abbiamo avuto, oltre alla risposta all’interrogativo, anche la conferma che sì, è possibile. Quasi assistendo in prima persona al “fattaccio”, testimoni oculari, abbiamo capito che è possibile.
Un “lavoro in corso” male e poco segnalato, una ringhiera di accesso al piano superiore della Casa Comunale che improvvismente si interrompe lasciando spazio al vuoto in cui facilmente precipitare, una protezione mal eseguita, un controllo non effettuato… una dimostrazione di superficialità agghiacciante, hanno permesso a un’anziana di 76 anni di lasciarsi attrarre da una fossa di circa due metri di profondità. Inammissibile! Inconcepibile! Tremendamete frustrante.
La signora Michelina Cusano - testimonial della prima iniziativa dell’Associazione “Punto di Stella”, organizzatrice della seconda - ora è in ospedale a seguito della caduta. E a lei va il nostro pensiero, la nostra partecipazione al suo dolore e al suo spavento, la nostra condanna di una disgrazia evitabile se solo non si fosse ecceduto nella mancanza di preparazione eludendo quel senso di responsabilità che in certe situazioni dovrebbe essere ben superiore alla consistenza del lavoro stesso, molto più importante del manifestare quanto si sia “bravi” nel prepararlo e compierlo!
Comunità Montana, ingegnere, progettista, architetto, impresa edile, direttore lavori, responsabile lavori, responsabile sicurezza, li mettiamo tutti nello stesso calderone della nostra “vergogna”. Inconcepibile! Una vergogna che viene da lontano, la stessa che ci ottenebra la mente nel numerare i decessi di muratori, minatori, carpentieri, installatori, che quotidianamente finiscono nelle braccia di una Signora che ancora non li aspettava e non li aveva nei suoi elenchi. Vergogna! Vergogna di essere contemporanei della genericità, della provvisorietà, della precarietà, quasi la vita fosse un prestito da saldare quando meno te lo meriti e per le “esigenze” di chi alla vita dà poco o nullo valore.
E’ per questo che ci sentiamo ancora più vicini alla nostra “testimonial”, che ieri sera ha voluto fortemente esserci accanto nel nostro incontro, per amicizia, per affetto nei nostri confronti, per aver capito e voluto dimostrare che concorda col nostro operato. Per gratitudine, dopo averla messa nelle condizioni di essere considerata una protagonista delle nostre iniziative. E’ per questo che l’attendiamo fra noi nel più breve tempo possibile, bella e arzilla come una giovinetta. Una giovinetta di 76 anni!
articolo a cura di Piero Giannini
Per Info: Associazione culturale “Punto di Stella”
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