Presentazione tela restaurata
Domenico Arcaroliarticolo di Valentino Piccolo
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Eventi e cultura 20/01/2009 09:28
Il giorno 22/ 02/ 2009 alle ore 18:00, alla presenza di Autorità civili e religiose, presso la Chiesa Matrice (dopo la SS. Messa delle ore 17,00 officiata da don Matteo Di Conzo), verrà presentata al pubblico la tela restaurata, raffigurante l’illustre concittadino Mons. Domenico Arcaroli. La presentazione sarà accompagnata da una illustrazione dettagliata, anche con proiezioni, delle varie fasi dell’accurato lavoro eseguito da parte del restauratore e completata da un approfondimento storico del personaggio a cura del prof. M. Tortorella.
Il restauro è stato finanziato e curato dal Gruppo Archeologico Garganico “S. Ferri” con il contributo dell’Amministrazione Comunale di Vico del Gargano.
Il lavoro di restauro è stato eseguito dallo “Studio DF Restauri di D’Angelo Fabio” di Chieti coadiuvato dall’assistente Antonella Scistri di Vico.
LA CITTADINANZA E’ INVITATA A PARTECIPARE.
Brevi cenni storici dell’illustre personaggio raffigurato:
Il prelato nasce a Vico del Gargano nel 1731, conseguita la Laurea in Diritto a Napoli e consacrato sacerdote fu Vicario generale a Policastro e Pro Vicario generale a Manfredonia e ad Andria.
A 44 anni, nel 1775 fu nominato Vescovo da Pio VI . Dal 1776 al 1792 fu Vescovo di Lavello.
Nell’aprile del 1792 prese possesso della sede vescovile di Vieste che resse fino al 1817, anno delle sue dimissioni. Il suo apostolato, in questa diocesi, si esplicò in un periodo molto difficile e travagliato della storia italiana e dell’allora Regno di Napoli.
Per volere del governo borbonico, ritornato al potere ed estimatore del prelato, fu insignito del titolo di Cavaliere del Regio Ordine delle Due Sicilie. Dopo le sue dimissioni presentate al Papa Pio VII, ufficialmente per raggiunti limiti di età, ma in realtà la decisione fu motivata da polemiche sorte intorno alla sua persona e al sul suo operato, ricevette dalla Santa Sede, che ne seppe riconoscere i meriti del suo alto dicastero, il titolo onorifico di Arcivescovo titolare di Bostra(Siria).
Egli fu l’ultimo Vescovo di Vieste in quanto, dopo le sue dimissioni, per motivi economici la sede arcivescovile venne chiusa e accorpata a quella di Manfredonia.
Si ritirò a Vico del Gargano, suo paese natale, continuando a scrivere e a studiare nella sua casa di campagna, in contrada S. Biagio, ove rimase fino alla sua morte nel 1826.
A Vico fu l’animatore della “Accademia degli Eccitati Vicensi”sulla scia delle varie omonime Accademie che sorsero, in quel tempo, in varie città italiane, al fine di stimolare e incentivare nella gioventù illuminata locale, l’amore per le Scienze e la Cultura.
Le sue spoglie riposano nella Cappella del Sacramento della Chiesa del Purgatorio di Vico del Gargano che, pare, fu anche sede dell’Accademia.
Il Direttore
del Gruppo Archeologico Garganico “S. Ferri"
Valentino Piccolo
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