Badminton pugliese
Per Vico del Gargano l’inizio è strepitosoarticolo di Comunicato Stampa
-
23/03/2012 11:38
Orienteering: il Gargano una... » -
19/12/2011 12:12
CORSO DI TRAINING AUTOGENO A... » -
14/12/2011 18:20
Come alimentare gli atleti... » -
28/11/2011 09:58
“Rossoneri per sempre”: most... » -
25/11/2011 12:38
Ke kempo fa... » -
08/11/2011 09:34
Gargano: il sannicandrese Na... » -
11/10/2011 10:52
Orienteering PWT Five days P... »
Sport e tempo libero 20/01/2009 11:04
Domenica 18 gennaio 2009 a Taranto, con i campionati Under 15, Under 17, Under 19 singoli, doppi, doppi/misti si è aperto l’anno per il badminton pugliese. Per Vico del Gargano l’inizio è a dir poco strepitoso…e pensare che gli iscritti a tale disciplina sportiva si conta sulle dita di una mano. Eppure il nome del nostro paese si lega spesso ai primi posti perché una società sportiva, la Polisportiva San Pietro ha accettato di “impelagarsi” nei chilometri da fare sovente per partecipare ai vari stages “tecnici” che si svolgono a San Teramo in Colle, ed ha deciso di “impelagarsi” “investendo” su di uno sport in fondo poco conosciuto. E il nuovo, come si sa, è sempre un “rischio”. Ma il ritorno esiste tanto che domenica 18, da Taranto Giulio D’Incalci è ritornato vincitore del campionato Under 17, Fabiano del Conte vincitore del campionato Under 19 ed entrambi vincitori del doppio maschile. In totale ben quattro medaglie!Le emozioni della vittoria sono state amplificate per le congratulazioni ricevute da Betto Pasquale Fabio, arbitro nazionale presente in veste ufficiale alle ultime olimpiadi, da Paolo Viola, giocatore di serie A presente ai campionati in veste di “osservatore”, da Giuseppe Lassandro che al badminton e alla sua diffusione ci dedica anima e corpo….
I risultati conseguiti di fatto hanno permesso alla Polisportiva di “primeggiare” tra le altre( sempre sportivamente parlando) e a Vico del Gargano di “vantarsi” ragazzi tra i migliori atleti del badminton in Puglia. Tutto ciò grazie all’allenatore Emilio D’Incalci, la cui disponibilità è grande, sì, quanto quella di un padre, ma è grande ed incisiva quanto quella di chi sapientemente “contatta” i giovani e sportivamente li avvicina alle gare dove si può vincere e dove si può perdere, dove ci si difende ma non si aggredisce, dove non ci si arrende ma si continua a giocare...
Questo articolo è stato letto 829 volte.
Commenti (0) |
Sono d'accordo
Leggi gli altri articoli dello stesso autore
