Michele Pupillo apre a Forza Italia
Maggioranza e minoranza uniti nel Popolo della Libertà?articolo di Michele Lauriola
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Attualità 03/04/2009 18:58
Il ragioniere della politica fa i conti con il presente con uno sguardo al passato. Di ritorno da Roma come unico delegato garganico in quota ad A.N., al 1° Congresso Nazionale del Popolo della Libertà, traccia il profilo del nuovo partito ed immagina nuovi scenari nella politica locale. Abbiamo scambiato alcune considerazioni.D.: Dal Movimento Sociale D.N. ad Alleanza Nazionale fino alla nascita del PDL . L’esperienza del politico e dell’uomo di destra fino alla grande manifestazione di Roma di marzo 2009.
Avevo 14 anni quando ho cominciato a frequentare la sezione del Movimento Sociale Italiano di Vico del Gargano, il segretario giovanile era Franco Tozzi e la sezione si trovava sopra il Bar Sport di Michele Gurliaccio. La sezione era molto frequentata tutte le sere da giovani che oltre all’attività politica , passavano il tempo a giocare a bigliardino e a carte. Da allora ho collaborato con molti segretari sezionali tra cui Michele Abbatantuono, Franco Siminelli, Michele Fania, Gino Ciavarella, Michele Di Monte, tutti missini di lunga data, possiamo dire per i primi tre “reduci“ del regime fascista e per l’ultimo in considerazione dell’età “post fascista“. La politica allora era passione ideologica, c’era il muro di berlino, La Russia Comunista, i voti in frigorifero dei missini, la democrazia cristiana insieme ai socialisti e partiti minori che governavano sempre loro , i comunisti e il movimento sociale sempre all’opposizione . Dalla caduta del muro di Berlino , e con tangentopoli , in Italia politicamente è cambiato tutto, si è aperto il “ frigorifero“ e i missini hanno avuto libero accesso alle stanze del Governo nazionale e locale .
D.: Da forza di opposizione a motore dello Stato. Il ruolo della nuova destra al Governo centrale ed in periferia.
Il 1993 segna l’anno del cambiamento, a livello locale si affermano nelle città liste del Movimento Sociale , Sindaci del Movimento Sociale, Fini a Roma e la Mussolini a Napoli rappresentano gli unici competitori della sinistra post comunista, ancora non era nata Forza Italia , e Silvio Berlusconi da imprenditore rilascia una dichiarazione pubblica di appoggio per Fini. Anno 1994 nasce Alleanza Nazionale con la svolta di Fiuggi , e il partito si candida a rappresentare tutti gli Italiani non di sinistra, contemporaneamente nasce Forza Italia. Con il congresso fondativo del PDL di marzo del 2009 si conclude il percorso per la creazione del grande partito del centro destra , nel quale ritrovo la maggior parte delle cose in cui ho sempre creduto da missino. Per quanto riguarda il nostro paese, a giugno del 1994 alle votazioni comunali iniziano le prime contrapposizioni locali nel centrodestra e in Alleanza Nazionale, il sottoscritto insieme a Vincenzo Murgolo, in contrapposizione con la sezione locale di A.N., partecipa alla competizione elettorale con la lista civica Rinnovamento per Vico , candidato sindaco Matteo Cannarozzi (P.P.I.) insieme a una parte della sinistra , contro una lista A.N.-F.I.-UDC, candidato Sindaco Michele Scaramuzzo. Vince le elezioni la lista Rinnovamento per Vico , e assumo l’incarico di Vice Sindaco che mantengo per otto anni consecutivamente sempre con il Sindaco Matteo Cannarozzi, portando Alleanza Nazionale a far parte dell’Amministrazione Comunale, con 5 consiglieri nel secondo mandato. Sono gli anni del risanamento finanziario del Comune e della realizzazione di opere pubbliche importanti e di predisposizione di progetti, finanziati nel por 2000/2006 i cui lavori si sono conclusi , per alcuni progetti nel 2008 .
D.: Dal panorama nazionale al nostro Comune. La politica a Vico: potrà coesistere un PDL unito ? Forza Italia e AN continueranno ad essere divisi sui banchi del Consiglio Comunale ?
Alle ultime elezioni amministrative personalmente ho cercato di unificare il centro destra, A.N. e F.I. , divise da trascorsi amministrativi sempre in contrapposizione , mettendo come “cerniera” una persona che potesse essere super partes tra i “ due galli “, ed elemento di garanzia per tutti. Avevo individuato nella persona di Luigi Damiani, per le sue qualità moderate e rispettato da tutti , colui che potesse svolgere questo ruolo di pacificazione locale tra tutti, adoperandoci tutti per il bene del nostro paese . Purtroppo questa scelta non è stata condivisa da alcuni, e la divisione è rimasta con F.I. e purtroppo si è verificata una contrapposizione anche con una parte di A.N. di Vico del Gargano, che ha portato le due anime di A.N. in liste separate. Preciso che nelle ultime competizioni amministrative nessuna lista aveva il simbolo di Alleanza Nazionale , nonostante le pressioni fatte alla segreteria provinciale fino all’ultimo giorno. Ritengo opportuno evidenziare che nel congresso provinciale di A.N. svoltosi nel 2007 il sottoscritto faceva parte della componente che faceva riferimento all’ex assessore regionale Roberto Ruocco che purtroppo perse il congresso provinciale.
Attualmente in consiglio comunale c’ è un unico gruppo del PDL ed è quello composto dal sottoscritto e da Vincenzo Murgolo. Con i Consiglieri Comunali di Forza Italia, Michele Scaramuzzo e Guido Pupillo c’è un cordiale rapporto istituzionale e nessuna acredine personale, pertanto ritengo che ci sono tutte le condizioni per poter iniziare un percorso che possa portare in futuro anche a livello locale e consiliare, a un’azione comune per il bene di Vico. Questo però non significa per quanto ci riguarda, il venire meno all’impegno con i nostri elettori, che ci hanno eletti nella lista “Citta Viva“, ma lavorare per il futuro.
D.: Continua a sostenere l’idea delle liste civiche nel governo del paese?
Qual è il suo giudizio sulle alleanze che hanno portato alla guida di Vico un diessino e sui risultati amministrativi ?
Ritengo che a livello locale e soprattutto nei piccoli Comuni inferiori a 15.000 abitanti, dove tutti conoscono tutti, dove i rapporti personali travalicano le appartenenze politiche, dove le cose da fare possono essere facilmente condivise tra persone di diverso schieramento politico, dove le persone che vogliono impegnarsi in politica sono poche e aumentano solo sotto elezioni, La lista civica sia l’unica possibilità di mettere insieme persone valide e disinteressate. In merito alla domanda sull’alleanza che ha portato alla guida di Vico un “ diessino “ come hai definito Luigi Damiani , ti rispondo che io in Luigi Damiani non ho visto un diessino, ma ho visto la persona Luigi Damiani che ho reputato degno di ricoprire il ruolo di Sindaco di Vico . Se avessi visto in lui un diessino, non avrei mai proposto e sostenuto la sua candidatura . In merito ai risultati amministrativi, ti devo dire che l’amministrazione è composta di alcune persone che conoscevano la macchina amministrativa e altre che erano a “digiuno” sulla tecnica per amministrare un Comune. Questi primi due anni sono serviti come rodaggio per alcuni, mentre altri hanno camminato con il freno tirato. Adesso “la macchina” ha fatto il rodaggio , bisogna assumere delle decisioni importanti con cognizione di causa, bisogna continuare a fare progetti da candidare a finanziamenti, se tutto va per il meglio tra un anno potrebbero avviarsi nuovi lavori pubblici finanziati con i fondi regionali 2007/2013 , e a breve si potrà iniziare a verificare anche visivamente quanto finora è stato fatto in termini di progetti presentati agli organi sovracomunali .
Colgo l’occasione per fare un invito ai giovani e meno giovani , interessatevi di più alla vita politica e amministrativa del nostro paese, preparatevi per diventare amministratori comunali, leggete sul sito internet del Comune le delibere di Giunta e di Consiglio, le determine gestionali, per chi non ha internet e il computer andate nella biblioteca comunale e utilizzate gratuitamente computer e internet della biblioteca comunale ,“imparate per deliberare in futuro“
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