L'origine del nome Gargano
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Eventi e cultura 18/04/2009 11:50
Il Pontano pensa che tal nome dato al Promontorio sia derivato dal padrone di quel Toro che fece scoprire miracolosamente la Grotta dell’Arcangelo S. Michele.Il Sarnelli ritiene che il re Pilunno secondo, di nazione illirico, abbia chiamato Gargano questa regione per la delizia del suo luogo “imperocché Gargano, giusta la greca etimologia, significa allegrezza ».
Il Manicone scrive: “ Finalmente un dotto e sensato Etimologista è d’avviso che la parola Gargano sia di origine fenicia. Vuole adunque che Gargano derivi dal Gargaro dei Fenicij. Gargaro presso i Fenici significava “Monte alto, sassoso, alpestre”. Di fatto, egli dice, al monte Ida va dava data l’ aggiunta di Gargaro perché alto e straripevole é quel monte; ed a Diomede Vincitor del Gargano, tu dato l’epiteto di Gargaro, perché agilissimo era nell’ arrampicarsi per dirupi, nel saltare da un masso all’altro e nello scendere per le balze dei monti alpestri. ll Gargano non è forse un monte alto, sassoso, alpestre? Dunque, conchiude, naturale é l’addotta etimologia, perché conviene colla qualità caratteristica del Gargano, che prima si disse monte Gargaro e poi pronunziossi monte Gargano ».
II Fraccacreta (1828) fa derivare Gargano dal greco yaọyaọεo. Egli scrive: Detto fu (il nome Gargano) da yaọyaọεo (gargareo) gorgoglio pel mormorio dei flutti, e venti nei lidi, nei valloni più nelle piscine, raccolte là nelle piogge, nelle boscaglie e nelle spelonche; il Venosino cantò libro II ode I .... Aquilonibus .... Querceta Gargani laborant; nell’ Epis. I Gargani mugire potes nemus. Per tal mormorio Eustazio dice Gargaro una vetta del monte Ida presso Troia.
Il Rebecchi (1846) scrive: In fatto di nomi, poi, osiam di credere che la loro etimologia vada quasi sempre desunta dalla condizione dei luoghi, dagli avvenimenti più o meno portentosi e dai peculiari caratteri degli individui primi ad avervi stanza. Difatti una estensione di paese zeppo a ribocco di boscaglie, in che le fiere erano le sole a dimorarvi, dove il clima, sempre buio per le foreste vicine, era il ricetto della folgore, i primi audaci che osavano violare il santuario della natura in furore, spaventati poterono ben chiamare in loro linguaggio questi luoghi Per-gorga (voce persiana che vuol dire paesi di lupi): voce che poi ha potuto cambiarsi in quella di Gargano.
ll Corcia (1847) scrive: Come nella Troade ebbe il nome di Gargaro e il vertice dell’Ida e la città che vi sorgeva così nella Daunia furon detti Gargaro il promontorio e la città che vi fu edificata perche Gargaro io credo il nome primitivo e più antico di questo monte pei monti identici di due città ricordate da Stefano Bizantino in Italia e nell’ Epiro e che i Latini cambiarono in Gargano. (ll
simile cambiamento della lettera r in n osservasi in molte voci latine: derivate dal greco). E quanto
alla sua origine, sia che vogliasi attribuirla ai Pelasgi, che dall’Epiro passarono nelle nostre regioni, sia che a qualche colonia di Troiani che ne1l’Epiro ancora si stabilirono, e questa un’altra
prova del doversi in gran parte ricercare le origini delle città nostre con l’aiuto delle omonimie, ma con quelle delle citta greche e delle altre vicine contrade ».
Il Raciappi (1852) come il Manicone, fa derivare il nome Gargano dai popoli della Garganu in Epiro.
Il De Leonardis (1858) fa derivare il nome Gargano da Argo di Iano. .... Questa nave nelle sacre carte é detta Arca; onde dicevasi Monte Argano dall’Argo di Giano. Imperocché Argo e lo stesso che Arca, nome fenicio, nave; e di qui, per corruzione ed ignoranza di lingua, invece di Argano, monte Gargano fu detto.
Il Masanotti (1891) fa derivare Gargano dall’ebraico-fenicio c/zarchar che significa ardore perché, secondo lui, tutti i nomi garganici, per la natura vulcanica della regione contengono una qualche radicale che significa fuoco.
Il De Grazia (1913) dopo di aver riportato le opinioni del Sarnelli, del Manicone e dell’Abate Racioppi, del Pontano e del De Leonardis conclude: Dinanzi a questo meandro di congetture, non possiamo azzardare una opinione fra le dense tenebre delle discordanti e confuse favole e mitologie dei popoli, perché ogni ipotesi soccombe alla sincera indagine, il velo dell’ ambiguità ci avvolge, ed i migliori sforzi si arrestano innanzi ad un punto interrogativo.
Forse altro studio più profondo, che non é della nostra portata, verrà ad indagare la vera etimologia del nome Gargano, e quando una mente acuta e dotta avrà potuto raggiungere lo scopo, sarà apportato un nuovo contributo alla storia di questa nostra regione ».
Il De Angelis (192l) nella sua dotta monografia scrive: La questione toponomastico storico linguistica della quale ci occupiamo, non riguarda soltanto il promontorio Gargano, lo Sperone Italia, ma sembra che possa avere, con ogni probabilità anche relazione col nome Gargano, città situata dieci chilometri circa a nord-est di Gorizia. La conseguenza che ragioni linguistiche avvalorino l’ipotesi che a popoli di una stessa razza (gli illiri) possano così risalire le origini tanto del nome del nostro promontorio Gargano quanto di quello delle città di Gargana.
Dopo di aver riepilogato le principali e più importanti disquisizioni tutte da vari autori sulle origini del nome Gargano, conclude: in conseguenza di quanto accennammo sopra riteniamo quasi superfluo il far rilevare:
l) Un anacronismo del Pontano che assegna la denominazione di Gargana ad un’epoca della
quale tal nome esisteva già almeno da VII o VIII secolo;
2) Un ibridismo e confusionismo del Sarnelli che mescola elementi greci e japigi, favole a storie,
per cadere, poi, in un assurdo linguistico, storico e geografico;
3) Assurdo tonico- linguistico-etnonomastico del Rebecchi che, per esprimere una località abitata
da Dauni ed Appuli, ricorre alla voce persiana per-garga paesi di lupi;
4) La stiracchiata etimologia del Masanotti, che vuol rendere la regione garganica più vulcanica di quanto non sia, per poter tentare di applicare, quale possibile etimo di Gargaro l’ebraico- fenicio charchar ardore.
Per contrario ritengo, più che utile, necessario il sottoporre ad un particolareggiato esame le opinioni di coloro che vorrebbero far derivare Gargana da Argo-jani o da Gargara. In seguito disamina dal lato totemico, etimologico e storico scrive:
Una derivazione, quindi di Gargana da Argo e jam: se, foneticamente, può dirsi probabile,storicamente può, soltanto, rimanere nel campo delle più o meno, strane congetture.
Altra origine attendibile di Gargano, continua, é quella che il Manicone ed il Racioppi darebbero a Gargara dall’Epiro, per ricordo della quale gli Epiroti avrebbero dato al nostro promontorio il nome Gargaro che, poi, latinamente sarebbe stato mutato Gargano.
Ma domandiamo quale sarà stata l’origine etnonomastica di Gargara
Dal latino Gargan-um, italiano Gargano?
Senza alcun dubbio, dei tre nomi il primitivo ed originario deve ritenersi quello della Troade ellenizzato fin dal tempo della guerra di Troia, pure evidente ci sembra che i popoli della Tracia, nelle loro migrazioni che costituirono lo strato traco-illirico ecc. debbano avere importato non solo il Gargaro nell'Est, ma anche con ogni probabilità, a mio avviso, il Gargano della piccola ed alpestre città (Alpi Giulie) nel medio Isonzo, a circa dieci chilometri a nord-est di Gorizia che pur fu un'antica città illirica.
L' ipotesi dinanzi accennata, quella, cioè, di supporre che gli japidi (Apuli) per ricordo del Gargano della Troade, potessero aver lasciato il nome nelle Alpi Giulie, prima di scendere nelle Puglie, e collo stesso nome aver battezzato il promontorio dauno, si verrebbe a far risalire il nome Gargano (Gargaro) di cui ci occuperemo al secolo VIII a. C.; e, alla stessa conclusione si arriverebbe, anche, col congetturare nome Gargaro : Gargano fosse importato dai Messapi o Coni, i quali, con tutta probabilità per via di mare, sarebbero venuti nelle Puglie dal vicino Epiro, verso la seconda metà di detto secolo VIII.
Però, nessuno scrittore greco, dai tempi di Omero al I secolo a. C., fa esplicito Gargano in Italia, in conseguenza, il nome Gargano (lat. Garganum) sembrerebbe che non potesse essere stato importato in Italia, (con maggiore probabilità, dal vicino Epiro), se non molto tempo dopo il IV sec. a. C., ma
non si volesse immaginare che, nella regione delle Puglie, il nome incorino Gargano nel promontorio Gargano, esistesse accanto alla denominazione greca di monte.
Comunque sia l’originario Gargano, ellenizzato e latinizzato come moltissimi altri nomi esistenti nelle Puglie appartengono, allo strato etnico linguistico pelasgico - turco - illirica - epirota - dalmata
dell’opposta riva dell’Adriatico.
Da parte nostra diciamo che tutti i popoli, che occuparono nuove terre impresse sempre nomi delle proprie contrade.
Ecco perché noi siamo convinti che le conclusioni del De Angelis siano le più verosimili delle precedenti da noi dettagliatamente riportate.
Da Folklore Garganico Giovanni Tancredi
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