Non mi piego, non mollo!
di Angelo Del Vecchioarticolo di Comunicato Stampa
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Attualità 22/04/2009 16:59
"Di fronte ai balordi mai chinare la testa". Per l'ennesima volta la mia povera Hyundai Getz è stata vittima di un vile attentato. Dopo la rottura di tutti i vetri avvenuta un paio di anni fa e il tentativo di incendio dell'anno scorso, l'altro pomeriggio, in pieno centro a Rignano Garganico, la mia povera macchinuccia ha subito inerme il taglio delle quattro gomme. L' accaduto si è registrato tra le 17.30 e le 19.15 in Largo Palazzo a qualche metro dalla Chiesa del Carmine, da un negozio di abbigliamento e da due bar molto frequentati. Nessuno, forse anche per le cattive condizioni del tempo (sic!), ha visto nulla o ha udito qualcosa. Avevo parcheggiato l'auto in quella zona per recarmi presso la vicina sede del Nuovo Circolo "Giulio Ricci", di cui chi scrive è presidente, per una serie di incontri di natura professionale e culturale. Intorno alle ore 19.15 sono uscito dal Circolo in compagnia di un vigile urbano per recarmi a casa della mia ragazza.
Arrivato di fronte all'auto ho scoperto il fattaccio e avvertito immediatamente i carabinieri, che sono intervenuti con tempestiva celerità avviando subito le prime indagini del caso. Oggi stesso mi recherò presso la locale Caserma dell'Arma per presentare denuncia formale contro ignoti, così come fatto nei precedenti episodi. Fin qui la cronaca, ma resta il rammarico per lo stato di decadenza sociale e morale in cui è sprofondata negli ultimi anni la piccola Rignano che, ai tentativi di riscatto vede contrapporsi continui attentanti alla civiltà e al quieto vivere.
Non ho la più pallida idea di chi possa essere stato e soprattutto di chi ha avuto il coraggio o l'imprudenza di prendersela con la mia Getz in pieno giorno e soprattutto non capisco le ragioni di tale vile gesto. Non posso che ricondurre il tutto ad invidie o ad incomprensioni che nascono dal mio ruolo sociale, imprenditoriale e culturale, che mi costringe spesso a difendermi da attacchi ingiustificati ed evitabili nati per lo più in aree cerebrali di falliti e mentecatti del luogo, che al sereno confronto preferiscono la calunnia e atti poco democratici e contro legge.
Spero solo che quanto accaduto a me, e nei giorni scorsi ad altri cittadini rignanesi, funga da monito per le Istituzioni e per la classe politica locale, ormai troppo lontani dai problemi reali della popolazione. A loro l'invito a litigare meno e a pensare che forse qualcosa sta realmente cambiando nella cara pacifica Rignano.
Un grazie sincero alle migliaia di persone, amici e colleghi che da ieri sera mi stanno tempestando di sms, chiamate, e-mail e messaggi di solidarietà su FaceBook.
Per un po' di giorni me ne starò a riposo a riflettere, ma vi assicuro che non mollo!
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