• Facebook Social Icon
  • Twitter Social Icon
  • YouTube Social  Icon
  • Instagram Social Icon

Nel rispetto della Legge n. 103/2012: il Blog Fuoriporta.info è realizzato unicamente su supporto informatico e diffuso unicamente per via telematica ovvero on line. Tutti i diritti riservati - Riproduzione vietata - Consultabile gratuitamente - Le collaborazioni sono sempre gratuite -  - La responsabilità degli articoli (“post”) e dei video, è dei rispettivi autori, che ne rispondono interamente e legalmente. L’autore di ogni post è dichiarato sotto il titolo dell’articolo.

Ciascun autore si accerterà, prima della pubblicazione del proprio post, della esatta situazione di copyright o copyleft dei materiali che intende inserire, propri o altrui. È responsabilità dell’autore del singolo post accertarsi che non esistano impedimenti di copyright o diritti da assolvere in alcun modo per la pubblicazione del materiale, oppure procurarsi le liberatorie necessarie e inoltrarle alla Redazione.

Proprietario ed editore: Tipografia Lauriola di Lauriola Michele Natale - Corso Umberto, 83 - 71018 Vico del Gargano (Fg) - P. Iva: 02138510710 - contatti: Tel. 0884.991075 - direttore@fuoriporta.info

  • Michele Lauriola

Ciao Franco


Il Natale, da un po’ di anni, ha il sapore di un’arancia fuori stagione. L’amaro dei giorni infelici e il ricordo degli anni belli, stridono, si scontrano tra le luminarie sempre più moderne dei balconi cittadini e i pacchi accumulati ai piedi degli abeti... Pasquale, Maria, Peppino, Pino, Guido, oggi Franco. Strana sequenza, come il rintocco delle campane, pronte ad accogliere l’Avvento, ma costrette a repentini ritmi per niente gioiosi.

«Vorrei proprio sapere cosa scriverai...» Una delle ultime frasi di Franco a cui è seguìto il mio silenzio imbarazzante. Ho fatto fatica, nei giorni passati, a parlargli al telefono, tra le lacrime e l’incredulità della piena contezza della situazione. Un medico comprende prima e meglio di altri... Combatte, spera, si affida, condividendo il suo dramma con chi sa ascoltare. Si invertono i ruoli. Per anni il «dottor Bergantino» ha curato con diligenza i pazienti, sfoderando tutta la sua competenza e la sua interminabile disponibilità. Per anni ha voluto essere riferimento degli altri, anche nella pubblica amministrazione. Al suo fianco una moglie straordinaria e dei figli amorevoli. «Hai saputo? Mi disse qualche giorno fa. Mio figlio è diventato un ingegnere della Ferrari!» Una gioia indescrivibile nascondeva il «rumore» delle lacrime di un uomo, di un padre, di un professionista, conscio del suo imminente destino ma forte delle sue certezze: il più grande ce l’aveva fatta e il più giovane dopo la laurea era sulla buona strada!

Finalmente felice, dopo tante sfortune... Addio Franco, scusami se non ho saputo ascoltare.

Gli ultimi giorni ho fatto fatica. Non trovavo né coraggio né parole. Ho provato solo rabbia, rassegnazione, sconforto. D’altronde è umano. Ciao. Ti voglio bene.


5,389 visualizzazioni