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Borghi più belli: le reazioni del Sindaco Sementino

E’ stato uno dei viaggi virtuali più entusiasmanti e significativi degli ultimi anni che ci ha visti percorrere venti regioni d’Italia alla scoperta di paesaggi mozzafiato ricchi di storia, tradizione e bellezze architettoniche grazie al programma «Kilimangiaro» di Rai3, condotto da Camila Raznovich. La finale di «Borgo dei Borghi 2022», andata in onda il giorno di Pasqua, ha decretato la vittoria di un paesino del veronese, Soave, terra di colline e di vigneti, di un Castello Medievale Scaligero, un territorio che produce molto vino e conta dicerse cantine dove poterlo sorseggiare. Vico del Gargano è stato preceduto in classifica solamente da Millesimo (Savona), Castelfranco Piandisciò (Arezzo) e Navelli (L'Aquila). Un quinto posto meritatissimo e anche un po’ stretto, che ha visto il paese dell’amore precedere paesi come Sutera (Caltanissetta), Riccia (Campobasso), Pergola (Pesaro-Urbino), Cabras (Oristano), Tremezzo (Como), Oriolo (Cosenza), Trevi (Perugia). Pietragalla (Potenza), Compiano (Parma), Varallo (Vercelli), Sant'Agata sui Due Golfi (Napoli), Levico (Trento), Clauiano (Udine), Ventotene (Latina) e Verres (Aosta), anche loro borghi molto belli e suggestivi, incastonati in autentici scrigni di natura selvaggia, che evidenzia ancora di più l’ottimo risultato raggiunto dal paese dell’amore. Per essere ammessi nel Club de "I Borghi più belli d’Italia", ogni comune deve avere una popolazione che nel borgo antico del comune non superi i 2.000 abitanti e che il comune stesso non superi i 15.000 abitanti. Una grandissima opportunità per Vico del Gargano, da anni parte attiva del Club, che davanti a 1 milione di telespettatori, ha conquistato la classifica dei «primi cinque» del Borgo dei Borghi, con una straordinaria promozione del territorio. Ricordiamo che il voto in modalità online sul sito dedicato della Rai, è iniziato il 13 marzo 2022 per terminare domenica 3 aprile. Ogni Borgo è stato presentato con un video, foto e un breve testo descrittivo. Oltre al voto popolare attraverso la rete internet, il regolamento del concorso ha previsto una giuria di esperti 2021, composta da: Rosanna Marziale, chef stellata e divulgatrice enogastronomica in tv e sul web, Piergiorgio Odifreddi, matematico, logico, saggista e accademico italiano e Jacopo Veneziani, storico dell’arte specializzato alla Sorbona di Parigi ospite fisso del programma «Le parole» su Rai3. Ogni giurato ha potuto esprimere una sola “preferenza” a favore di un solo Borgo: questa preferenza corrisponde a un bonus del 33,3% che è stato sommato al risultato in percentuale conseguito dal medesimo borgo attraverso il voto espresso dal pubblico via web. Infatti ha vinto il borgo che ha ottenuto la percentuale più alta nella sommatoria tra i voti espressi direttamente dal pubblico da casa, attraverso il “web voting” e quelli della “giuria di esperti”. Un voto, quello della giuria, che ha pesato certamente molto nell’aggiudicazione dei primi posti del podio. Non è bastata, dunque, la grande partecipazione popolare di tutti i vichesi, dei tantissimi amici della provincia e di tutta la Puglia, oltre al gratuito e volontario supporto di attori, giornalisti, politici, personaggi dello spettacolo e «semplici» cittadini, che hanno dato prova di grande attaccamento al paese, al suo centro storico e al territorio nel suo potenziale di bellezze naturalistiche e architettoniche.



Quinto tra i Borghi più belli d'Italia, il primo in assoluto del Sud: “Per Vico del Gargano è un grandissimo risultato”, ha dichiarato entusiasta Michele Sementino, commentando la classifica finale de “Il Borgo dei Borghi 2022”, nona edizione del premio nazionale organizzato dalla RAI in collaborazione con la rete de I Borghi più belli d'Italia. “Oltre 1 milione di telespettatori, nella prima serata di Pasqua, hanno seguito in diretta la puntata speciale di Kilimangiaro, la trasmissione di RAI Tre che ha nuovamente promosso con immagini e interviste i luoghi che fanno di Vico del Gargano uno dei 5 paesi più belli d'Italia. Per oltre un mese, il fatto di essere arrivati in finale ci ha permesso di fare una straordinaria promozione del nostro paese e, con esso, del Gargano e di tutta la Puglia, mostrando il mare di San Menaio e Calenella, la montagna della Foresta Umbra, la bellezza del nostro centro storico e la eccezionale ricchezza del nostro patrimonio storico, architettonico e culturale. Nelle prossime ore, l'organizzazione del premio renderà noti i numeri dei voti ottenuti da ciascun borgo. Intanto, complimenti a Soave (Verona), che si è laureato come Borgo dei Borghi 2022, e a tutti gli altri paesi”.


Porzia Pinto, assessore ai Borghi più belli d'Italia di Vico del Gargano è contentissima: “Tutto è stato fatto grazie al contributo creativo e volontario di persone come Michele Totaro, Mariagiovanna Cilenti, Giovanni Michele Miglionico, Dino la Cecilia, Paolo Conticelli, Pasquale D'Apolito, Michele Castellucci, Nicola Angelicchio, Eduardo Tomaiuoli, Michele Afferrante, Francesco Del Conte, i ragazzi della Dreamer Production, quelli del Liceo con la loro preside Maria Carmela Taronna, Bruno Granieri, la Pro Loco di Vico, le associazioni di Vico e di Capitanata e tanti tantissimi altri, tra i quali naturalmente le personalità del mondo della cultura e dello spettacolo del panorama nazionale che hanno realizzato i video-selfie con i quali hanno invitato a votare per Vico”.


Dello stesso avviso il consigliere Enzo Azzarone, tra i più attivi promotori sul web: «Alla fine Vico ci è arrivato vicino: ha scalato la classifica passo dopo passo fino ad arrivare quinto e primo del meridione. Non era scontato e non è stato affatto semplice. Per il territorio una affermazione prestigiosa. Abbiamo vissuto una vicenda eccezionale per intensità di sentimenti e ricchezza di opportunità ricevute e raccolte. Ora tocca a noi, si a noi tutti: attenzione a non sprecare questa opportunità. Il treno passa una volta e quando si ferma bisogna salirci e affrontare il viaggio...» Parole incoraggianti ma di grande responsabilità, quasi un voler «investire» la popolazione in una grande sfida per il futuro.


Chi vede il risultato ottenuto come un traguardo al di là delle più rosee previsioni è il Vice sindaco Raffaele Sciscio: «La sfida per i primi posti ci ha visti competere con paesi straordinariamente belli. L’unicità dei nostri vicoli, le peculiarità dei nostri gioielli architettonici e la grande varietà del territorio, dal mare fino agli 800 metri della foresta, hanno convinto e stupito. Alcuni non credevano in questo risultato, altri per scaramanzia non si sono pronunciati, molti altri hanno lavorato, anche con discrezione, coinvolgendo personalità e vichesi sparsi per il mondo. Il risultato finale non ha scoraggiato affatto, anzi, ha indicato chiaramente la strada da percorrere, consapevoli del consenso ottenuto e dal gradimento dimostrato. Non possiamo che continuare a lavorare in questa direzione...»


Dunque una settimana incredibile per Vico del Gargano, tra riti della settimana santa e finale dei «Borghi più belli». Chi viene a Vico rischia seriamente di innamorarsi, un po’ per quell’atmosfera particolare che il santo patrono ha voluto irradiare nel paese, un po’ per le tradizioni centenarie che ricorrono puntuali e sorreggono l’anima più autentica della popolazione. Nessuno potrà mai capire il triduo pasquale se non prova l’emozione di un “Miserere” in diretta o un “Evviva la Croce” che prende vita dalle cinque croci in rione Carmine. E il cuore pulsante dei confratelli fa il resto… Le bellezze del centro storico e l’infinità di vicoli e piazzette, insieme alle peculiarità ancora da scoprire nonostante i 1000 anni di storia, lo rendono semplicemente meraviglioso. Non è un podio che decreta una vittoria, ma l’amore per il proprio paese.

(Michele Lauriola)

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