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Caro papà ti scrivo...

11 Aprile 2003- 11 Aprile 2023.


Peschici, 11 Aprile 2023- " Il bene si fa ma non si dice " questa massima del mio papà non è una frase retorica, ma esperienza di vita vissuta.

Infatti, il grande uomo che abbiamo avuto l'onore di conoscere, ed io, il privilegio enorme, di avere come Padre, anche se per poco, è stato il primo ragioniere qui a Peschici, ad essere iscritto all' Ordine dei Consulenti del Lavoro di Foggia nel lontano 1979.

Orfano di padre a soli quattro anni, è cresciuto nella bottega di alimentari " A putec d Ziell a chiappin " dove, tra un panino alla mortadella, ed uno scarico di merci ...ha imparato a sognare in grande ...

A 23 anni ha avuto la sua prima figlia, io, poi la seconda Antonella e e poi loro, le gemelle, Roberta e Alessia.

Padre e marito esemplare, te ne sei andato troppo presto ... senza salutare nessuno.

Sei morto in strada, mentre tornavi in studio dopo essere stato in farmacia, perchè avevi un dolore al braccio che andava avanti da alcuni giorni ...

Pensavi ad un indolenzimento dovuto al fatto che avevi "impilato la legna "

Nessun esortazione da parte dei tuoi amici dottori, ti ha convinto a sottoporti ad un elettrocardiogramma ...

" Com'era possibile " , pensavi "Io sono uno sportivo, un ciclista, mi sono appena sottoposto alla prova cardiologica sotto sforzo".

Te ne sei andato senza salutare, mio bellissimo papà.

Tante cose sono successe, io mi sono laureata … proprio come desideravi tu.

108/110 in Scienze dei Servizi Giuridici

Quanto eri orgoglioso, avevi letto la mia tesi in diritto commerciale, correggendola, affinchè fosse perfetta.

La tua prima figlia, stava per laurearsi !!

Avevo 22 anni e tu, appena 46.

Te ne sei andato senza salutare.

Tra le braccia del tuo storico collaboratore Michele …

Tutto il paese rimase attonito.

Lasciavi quattro figlie, di 22, 14 e 10 anni.

Ma Dio dov'era quel giorno ??!!!

Come ha potuto permettere che te ne andassi cosi, in un giorno di Aprile, pieno di sole.

Peschici, aveva bisogno di te !!

Sei stato assessore al Bilancio, hai individuato un tributo locale non obbligatorio, e hai convocato un assemblea che ha deliberato di abrogarlo.

Sono cose che hai compiuto in silenzio, senza fare rumore !!

Ma ora il rumore voglio farlo io per te, caro Papà.

Ora siamo grandi Papà, io ho avuto Riccardo, il figlio maschio che tu hai sempre desiderato.

Ora, mentre scrivo ha dodici anni.

Ha il tuo corpo, forte e muscoloso, la tua intelligenza, il tuo fiuto per gli affari.

Antonella è diventata mamma di Arturo, un bambino speciale che somiglia tanto a me e a lei.

Robi, è l'uomo di casa, ha il cuore grande come il tuo e sta cercando la sua strada.

Proteggila tu, resta sempre al suo fianco e non lasciare mai la sua mano.

Mamma sta lottando con tutte le sue forze, contro "il cane nero" è diventata forte, è indipendente e lo sai che la domenica ci riuniamo sempre " Alla Cala" ?!!

La casa è piena, c'è Riccardo, Arturo, abbiamo due cani, hai anche due nipotine meravigliose con dei grandi occhioni azzurri come il mare: Iris e Matilde.

Lo sai ? Alessia si sta per laureare, è in gamba Papà, tutte lo siamo, grazie a te e grazie a mamma.

Quest'anno mi sono riscritta all'Albo dei Consulenti, dopo una pausa di riflessione.

E' solo grazie a te se oggi so "leggere"

So leggere il passato, anche se ho fatto tanti scivoloni, so vivere il Presente, senza rifiutare l'Amore e guardo al futuro, con gioia e ottimismo, proprio come mi hai insegnato tu.


La tua primogenita Grazia




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