Il lupetto di Vico. C'è un'ordinanza del Sindaco

Ore contate (in senso buono) per il «lupetto di Vico», così affettuosamente denominato da alcuni abitanti del quartiere in cui solitamente viene avvistato e filmato.

Il selvatico in un primo momento aveva destato non poche preoccupazioni visto la sua «fama» di predatore che con il trascorrere delle settimane è diventata più «fame» di cibo per la sopravvivenza.

Più volte fotografato di notte vicino a buste dei rifiuti o nei pressi di avanzi di spazzatura, il selvatico, un lupo adulto pare non in perfette condizioni, è diventato motivo di discussione sui social e di «caccia fotografica».

Il sindaco di Vico del Gargano, «vista la nota del Dirigente Veterinario Ufficiale Area C ASL Fg Dr. Alberto Abbenante, i sopralluoghi effettuati, le tracce presenti sul terreno (feci di probabile appartenenza al selvatico), le segnalazioni da parte di cittadini residenti nella zona allarmati dalla presenza del selvatico e la visione di filmati da cui si evince la presenza nel Comune di Vico del Gargano (Fg), nei pressi di Via Papa Giovanni XXIII, di un lupo con stato nutritivo scadente e bisognevole di cure, e che lo stesso Dirigente Veterinario ha rilevato la necessità di intervenire ai fini della tutela della pubblica salute e del ripristino delle condizioni di benessere del lupo ed ha proposto l’emissione di una ordinanza contingibile ed urgente in materia di sanità» ha provveduto a recepire tale nota e formalizzarla con la pubblicazione di una specifica ordinanza.

«Il sindaco, dunque, ordina iI recupero del lupo, più volte segnalato nel territorio di Vico del Gargano nei pressi di via Papa Giovanni XXIII, riscontrato dalla visione di filmati in scadente stato nutritivo e come tale bisognevole di cure, mediante un’azione programmata con la presenza delle Forze dell’Ordine, personale preparato per la cattura e per la successiva immissione in gabbia e al trasporto del selvatico presso il CRAS di Bitetto (Ba), utilizzando automezzi autorizzati al trasporto di animali selvatici o, in alternativa, quelli autorizzati per il trasporto di cani in gabbie ancorate e compatibili per il trasporto di selvatici presso il CRAS di Bitetto (Ba), ai fini del ripristino delle condizioni di benessere del selvatico e della successiva reimmissione nel suo habitat naturale.»

Questo il testo dell’ordinanza sindacale.




1.243 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti