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In primavera ci sarà il rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale...

Gli ultimi giorni del nuovo anno ci regalano l’attesa per il Santo Patrono e tanta tanta speranza...

A dicembre il paese ha respirato aria di festa, con la via dei presepi molto affollata, turisti per strada e la sorpresa del «Paposcia fest», fuori e dentro il mercato coperto, iniziativa lodevole sicuramente da riproporre.

Se Monte Sant’Angelo è tra le 10 finaliste per il titolo di Capitale italiana della cultura 2025, noi dobbiamo partire dal prestigioso 5° posto come «Borgo più bello d’Italia» e «sfruttare» le nostre peculiarità.

Siamo il luogo ideale per girare film, per fare teatro, per la ricettività costiera ad alti livelli di qualità, per il verde pubblico, le migliori gelaterie, le superlative pizzerie sempre affollate e gli ottimi ristoranti.

Siamo tra i pochi paesi che d’inverno garantiscono servizi di prim’ordine e attività commerciali degne di essere equiparate a quelle delle grandi città.

Però aria buona, spiagge pulite e mare cristallino non bastano più.

Dobbiamo attrarre le famiglie o farle restare a Vico, offrendo loro i migliori servizi e cercando di creare posti di lavoro.

Dal parcheggio a San Menaio ad una strada che eviti l’affollamento nelle ore di punta, dall’ampliamento dei posti auto a Vico, fulcro dell’estate e meta sempre più gettonata da visitatori stranieri, ad un programma estivo che accontenti tutte le fasce d’età.

Per non parlare dell’ambiente. Raccolta attenta e scrupolosa e controllo serrato per i rifiuti «fuorilegge».

In primavera ci sarà il rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale.

Occorre una programmazione a medio-lungo termine, anche per evitare lo «scippo» continuo delle nostre iniziative consolidate da parte dei paesi vicini più «ricchi».

Se proprio non si riesce a fare «rete», allora è necessario difendersi e coinvolgere le migliori risorse umane e professionali.

Vico è capace e lo ha dimostrato nel tempo.

Abbiamo il mare ma anche la foresta, in passato miniera di opportunità lavorative.

Tra qualche giorno vi racconterò la storia del Principe Carlo, oggi Re d’Inghilterra e il suo interesse per Vico e il Gargano.

A volte mi lascio scappare una frase di rito: «Adesso copiateci anche questo».

Ma oggi non la dirò(!), per scaramanzia e perché sono convinto che le nuove generazioni sapranno convincere le menti migliori ad unire le forze, anziché dividerci in sterili polemiche.


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