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La presenza di cinghiali nelle carreggiate e nelle città...

INCIDENTI STATALE 693, IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DELL'ONOREVOLE GIORGIO LOVECCHIO (M5S) AI MINISTRI DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA' SOSTENIBILE, DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI E DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA



Giovedì 17 marzo 2022, seduta n. 659


  LOVECCHIO. — Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro della transizione ecologica. — Per sapere – premesso che:


da diverso tempo, la stampa riporta notizie riguardanti la presenza di cinghiali nelle carreggiate e nelle città, un problema che interesserebbe tutte le regioni e che causerebbe puntualmente, incidenti gravi e meno gravi per gli automobilisti;


già nel 2020 la Cia-Agricoltori Italiani denunciava che «Il proliferare dei cinghiali, passati da una popolazione di 900 mila capi in Italia nel 2010 ai quasi 2 milioni di oggi (+111 per cento), crea danni milionari all'agricoltura (circa 50-60 milioni di euro l'anno), e non solo. Aumenta il rischio di malattie (in aumento in Europa i casi di Peste Suina Africana), provoca incidenti stradali sempre più frequenti – circa 10 mila ogni anno – e minaccia la sicurezza»;


per Coldiretti, durante il lockdown, con lo «stop» alla caccia di selezione e con meno gente a presidiare i territori, si era verificata una vera invasione della fauna selvatica nelle nostre campagne fino addirittura alle porte delle città e sulle strade principali;


è facile trovare tra le notizie dei media, cronache quotidiane di cinghiali che si sarebbero spinti alla ricerca di cibo, nei centri cittadini come accaduto in particolar modo nel Lazio, nel cuore di Roma e Cassino o addirittura entrati nei cortili della scuole Pietrobono di Frosinone;


il 31 agosto 2021, la Confederazione italiana agricoltori dei due mari (Brindisi-Taranto) lanciava l'allarme su una sempre più costante presenza di cinghiali per strada, commentando un incidente accaduto sulla statale 7 tra un cinghiale e una automobile causando il ferimento di una ragazza;


sempre in Puglia la strada statale 693, quasi settimanalmente, miete vittime della strada e sempre più spesso gli incidenti sarebbero causati dall'attraversamento diurno e notturno di animali domestici e selvatici, come capre, pecore e vacche podoliche allo stato brado, ma soprattutto cinghiali, che scorrazzano nel territorio in cerca di cibo nei centri rurali e in quelli maggiormente antropizzati. L'11 marzo 2021, un imprenditore agricolo di Lesina ha perso la vita dopo aver impattato contro un branco di cinghiali che attraversava la carreggiata. La strada statale 693 dei Laghi di Lesina e Varano (SS 693), meglio nota come strada a scorrimento veloce (Ssv) del Gargano è un'arteria di 60 chilometri, tra le più importanti della provincia di Foggia, fondamentale per il raggiungimento di località turistiche;


la legge n. 157 dell'11 febbraio 1992, concernente «Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio», all'articolo 1, comma 3, stabilisce che: «[...] Le regioni a statuto ordinario provvedono ad emanare norme relative alla gestione ed alla tutela di tutte le specie della fauna selvatica in conformità alla presente legge, alle convenzioni internazionali ed alle direttive comunitarie. Le regioni a statuto speciale e le province»;


il 10 marzo 2022, da quanto si apprenderebbe da notizie di stampa, si è svolta una riunione tra gli assessori regionali all'agricoltura, il Ministro della transizione ecologica e il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali per affrontare, tra le altre cose, l'emergenza «cinghiali» anche alla luce delle notizie riguardanti la presenza in alcune regioni, della peste suina africana portata proprio dai cinghiali, che potrebbe mettere a repentaglio altre attività del settore zootecnico –:


se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti;


quali iniziative il Governo intenda adottare al fine di porre rimedio al gravissimo problema della presenza dei cinghiali sulle carreggiate e nelle città;


se il Governo non reputi opportuno adottare iniziative normative, anche concertate in seno alla Conferenza Stato-regioni, al fine di contenere la diffusione dei cinghiali, anche alla luce dei casi di epidemia dovuti alla presenza della peste suina.

(4-11612)




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